TSMC prova il processo produttivo a 3 nanometri per i processori ARM del futuro – Macity

TSMC si sta avvicinando al completamento del processo produttivo a 3nanometri che potrebbe essere usato sui chip Apple Silicon della serie Ax che vedremo nel 2022. Le ultime indicrezioni riferiscono che la fabbrica indipendente di semiconduttori si sta preparando ad avviare entro il 2021 la cosidetta “produzione a rischio” di processori che usano questo processo produttivo.

In qualità di catena di approvvigionamento a lungo termine che lavora con Apple alla produzione di chip come l’A12Z Bionic, riferisce il sito Appleinsider – TSMC è spinta verso lo sviluppo di processi di fabbricazione ancora più innovativi, in grado di offrire funzionalità ad elevate prestazioni e a basso consumo energetico.

TSMC sta spostando la prodizione dai 7nm ai 5nm e cerca nel frattempo di rivisitare ancora gli avanzati nodi produttivi lavorando sui 3nm, una delle poche fonderie al mondo (insieme a Samsung) in grado di produrre con i nodi più moderni, fornendo processi produttivi allo stato dell’arte ad vari clienti.

A giugno è circolata voce di TSMC in linea con i tempi previsti per la creazione di chip a 3nm per il 2022, con l’avvio delle cosiddette produzioni di rischio per il 2021. In un report del sito MyDrivers si cita un funzionario dell’azienda che avrebbe indicato il 2021 l’anno nel quale la produzione a rischio verrà ufficialmente avviata con un annunciato specifico prima della fine dell’anno.

Secondo l’azienda taiwanese, il processo produttivo a 3nm offrirà vari vantaggi rispetto ai precedenti, incluso quello a 5nm. Rispetto al nodo a 5nm, il processo a 3nm offrirà una densità dei transistor maggiore del 15%, consente di ottenere un aumento delle prestazioni tra il 10% e il 15% e promette miglioramenti in termini di efficienza energetica tra il 20% e il 25%.

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Apple tende a sfruttare i moderni nodi produttivi considerati stabili da TSMC, perfezionando la progettazione dei suoi chip. È molto probabile che il nodo da 3nm verrà sfruttato in futuri chip della seria Ax di Apple destinati ad iPhone e iPad ma non è chiaro se il niovo processo produttivo verrà sfruttato anche per altri chip progettati da Apple.

Si vocifera che sarà ancora una volta TSMC l’azienda scelta da Apple per i processori dei futuri Mac con CPU “progettate in casa” da Apple, ma non è ancora noto quale sarà il processo produttivo dei chip usati nella transizione del Mac al processore Apple.

Apple prevede di commercializzare il primo Mac con processore proprietario entro la fine dell’anno e di completare la transizione in circa due anni. La Casa di Cupertino ha spiegato che continuerà per alcuni anni a supportare e a rilasciare nuove versioni di macOS per i Mac con processore Intel, e di stare progettando alcuni nuovi Mac basati su Intel. La transizione al chip Apple rappresenta la più grande rivoluzione di sempre per il Mac, promettendo che (parola di Tim Cook) il processore Apple renderà il Mac più potente che mai”.

Da mesi il costruttore di Taiwan ha completato test e prime prove di produzione per il nuovo processo a 5 nanometri: corre voce che Apple abbia già prenotato gran parte della capacià produttiva dei nuovi impianti per costruire in grandi volumi Apple A14 per gli iPhone 12 in arrivo questo autunno. Tutti gli articoli di macitynet che parlano di TSMC sono disponibili da questa pagina.

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