The Batman: tutto quello che dovete sapere

The Batman arriverà nelle sale italiane il prossimo 3 marzo 2022. Il film è co-scritto e diretto da Matt Reeves (Cloverfield, Lasciami Entrare, Il Pianeta delle Scimmie) per Warner Bros. e DC mentre a vestire i panni di Bruce Wayne/Batman sarà Robert Pattinson (Tenet, The Lighthouse, Good Time).

durata di The Batman
durata di The Batman

The Batman: tutto quello che dovete sapere

Chi è Batman?

Batman è uno dei supereroi più iconici della cultura popolare mondiale. Il personaggio venne creato dall’artista Bob Kane e dallo scrittore Bill Finger e debuttò nel ventisettesimo numero del fumetto Detective Comics il 30 marzo 1939. Il supereroe venne concepito per sfruttare la popolarità di Superman, un altro celebre personaggio della DC. La prima storia di Batman, The Case of the Chemical Syndicate, fu pubblicata su Detective Comics #27 nel maggio del 1939. All’epoca Finger affermò che “Batman è stato originariamente scritto nello stile dei pulp”, e questa influenza fu evidente con Batman che mostrava poco rimorso per aver ucciso o mutilato i criminali.

Batman

L’origine del personaggio venne rivelata nel numero 33 (novembre 1939), che si dipanava in una storia di due pagine che rappresentava il minaccioso di Batman come un personaggio guidato dalla morte dei suoi genitori. Scritto da Finger, raffigurava un giovane Bruce Wayne che assisteva all’omicidio dei suoi genitori per mano di un rapinatore. Giorni dopo, presso la loro tomba, il bambino esclamò la fatidica frase “con gli spiriti dei miei genitori vendicherò la loro morte trascorrendo il resto della mia vita a combattere contro tutti i criminali”.

The Batman, la trama e il cast

The Batman è diretto da Matt Reeves (i film “Il pianeta delle scimmie”) con Robert Pattinson (“Tenet, “The Lighthouse”, “Good Time”) che interpreta il vigilante e detective di Gotham City, Batman, e il miliardario Bruce Wayne. Al fianco di Robert Pattinson, recitano nei panni di personaggi famosi e famigerati di Gotham, Zoë Kravitz (“Animali fantastici: i crimini di Grindelwald”, “Mad Max: Fury Road”) nel ruolo di Selina Kyle; Paul Dano (“Love & Mercy”, “12 anni schiavo”) nel ruolo di Edward Nashton; Jeffrey Wright (i film di “Hunger Games”) nel ruolo di James Gordon del GCPD; John Turturro (i film di “Transformers”) nel ruolo di Carmine Falcone; Peter Sarsgaard (“I magnifici 7”, “Black Mass – L’ultimo gangster”) nel ruolo del Procuratore Distrettuale di Gotham, Gil Colson; Barry Keoghan(“Dunkirk”) nel ruolo dell’Ufficiale Stanley Merkel; Jayme Lawson (“Farewell Amor”) è la candidata sindaco Bella Reál, con Andy Serkis (i film “Il pianeta delle scimmie”, “Black Panther”) nel ruolo di Alfred; e Colin Farrell (“Animali fantastici e dove trovarli”, “Dumbo”) in quello di Oswald Cobblepot.

Il film sarà il più lungo in assoluto dedicato al Cavaliere Oscuro mai realizzato: durerà infatti ben 2 ore e 55 minuti con 8 minuti di crediti finali. Secondo quanto riportato da Deadline inoltre il budget ammonterebbe a solo di 100 milioni di dollari (esclusa la promozione) lo stesso del vituperato Batman Forever e di Shazam! e di poco superiore a quelli di Birds of Prey (80 milioni di dollari) e Joker (55 milioni di dollari). Negli ultimi anni i film DC hanno sostenuto grandi budget di produzione, con L’Uomo D’Acciaio, Wonder Woman 1984, Aquaman, Batman V Superman: Dawn of Justice e Justice League, che sono costati oltre 200 milioni di dollari.

Eccovi la sinossi ufficiale:

Due anni trascorsi a pattugliare le strade nei panni di Batman (Robert Pattinson), incutendo timore nel cuore dei criminali, hanno trascinato Bruce Wayne nel profondo delle tenebre di Gotham City. Potendo contare su pochi fidati alleati – Alfred Pennyworth (Andy Serkis) e il tenente James Gordon (Jeffrey Wright) – tra la rete corrotta di funzionari e figure di alto profilo della città, il vigilante solitario si è affermato come unica incarnazione della vendetta tra i suoi concittadini. Quando un killer prende di mira l’élite di Gotham con una serie di malvagi stratagemmi, una scia di indizi criptici spinge il più grande detective del mondo a indagare nei bassifondi, incontrando personaggi come Selina Kyle alias Catwoman (Zoë Kravitz), Oswald Cobblepot alias il Pinguino (Colin Farrell), Carmine Falcone (John Turturro) e Edward Nashton alias l’Enigmista (Paul Dano). Mentre le prove iniziano a condurlo più vicino alla soluzione e la portata dei piani del malfattore diventa chiara, Batman deve stringere nuove alleanze, smascherare il colpevole e rendere giustizia all’abuso di potere e alla corruzione che da tempo affliggono Gotham City.

The Batman: è un sequel o un reboot? È connesso all’Universo Cinematografico DC

The Batman non è un sequel e si configura a tutti gli effetti come un vero e proprio reboot cinematografico del personaggio. Vengono introdotti un nuovo Bruce Wayne/Batman e un nuovo James Gordon giusto per citare due personaggi già apparsi in Batman v Superman: Dawn of Justice e poi in Justice League.

Come sottolineato da Matt Reeves in più di una occasione inoltre The Batman non è connesso con il resto dell’Universo Cinematografico DC. Non vi saranno perciò né cammei di altri personaggi (e attori) già visti in altre pellicole né riferimenti ad avvenimenti

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The Batman: nuove immagini in alta definizione

Nel corso di una intervista, il regista e co-sceneggiatore di The Batman ha ammesso di essersi battuto affinché il film esistesse al di fuori del DC Extended Universe, nonostante il fatto che fosse originariamente previsto per far parte dell’universo del Batman di Ben Affleck. Reeves ha infatti sottolineato di voler creare un’iterazione del personaggio con un aspetto del tutto unico, che non fosse obbligato a collegarsi necessariamente con eventi e personaggi del DCEU nonostante Warner Bros. abbia in mente un multiverso in cui muovere il personaggio di Batman.

The Batman: le fonti di ispirazione del film

Matt Reeves ha più volte sottolineato come uno dei temi centrali del film sarà la corruzione.  In questo senso il regista ha sottolineato, ancora una volta, come il film sarà principalmente una detective story: c’è un detective, Batman, in un mondo di poliziotti corrotti che cerca di risolvere un caso. L’approccio sarà in questo senso realistico perché Batman non avrà super-poteri ma “solo” una super-convinzione e super-determinazione.

Per questo Reeves ha citato 3 grandi classici polizieschi degli anni ’70.

Il primo è Chinatown. Il film del 1974 in cui Jack Nicholson interpreta l’investigatore privato J. J. “Jake” Gittes che, nella Los Angeles del 1937, scopre una cospirazione supportata da una fitta rete di corruzione. Reeves ha citato soprattutto il taglio neo-noir del film come influenza per The Batman. Il secondo è The French Connection arrivato in Italia come Il Braccio Violento della Legge. Il film del 1971 con Gene Hackman in cui due investigatori della Narcotici di New York, Jimmy Doyle e Buddy Russo, dalla vita sregolata, solitaria e dai metodi assai violenti, sono in difficoltà con i propri superiori a causa del fallimento di alcune operazioni. Basandosi solo su vaghi indizi, seguono una pista che li porta a scoprire una grossa spedizione di droga proveniente da Marsiglia, gestita da un misterioso trafficante francese, Alain Charnier. Reeves ha citato la brutalità del film e il suo tono realistico e serrato come ispirazione per The Batman. Terzo ed ultimo è forse il film più famoso del lotto: Taxi Driver. La pellicola del 1976 con Robert De Niro nei panni del tassista/giustiziere Travis Bickle. Reeves ha citato il film perché è sostanzialmente la descrizione di un posto che penetra nella mente del protagonista così come accadrà a Bruce Wayne/Batman con Gotham.

Il regista ha poi spiegato che una delle differenze fra The Batman e le precedenti pellicole con protagonista il Cavaliere Oscuro è che non sarà né una storia sulle origini in senso lato né una versione del personaggio già completamente formata e al meglio delle sue caratteristiche come combattente del crimine. Lo vedremo invece nel mezzo di quello che ha definito un “esperimento di criminologia” e ha definito questo Bruce Wayne e questo Batman molto “umano” e pieno di contraddizioni.

Per questo motivo fra i fumetti che sono state fonti di ispirazione per il film, il regista ha citato due grandi classici ovvero Anno Uno, Il Lungo Halloween e a sorpresa anche Batman – Ego del compianto Darwyn Cook.

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Si tratta di una storia uscita nel 2000 fortemente influenzata da Batman – The Animated Series che scava profondamente nella psicologia di Bruce Wayne e della sua decisione di trasformarsi in Batman. Cooke tratta Bruce e Batman come due personaggi separati tant’è vero che il perno della storia è un loro lungo dialogo che lo stesso Cooke disse essere ispirato al film La mia cena con André, del 1981 diretto da Luis Malle in cui un regista e uno sceneggiatore conversano su come realizzare un film.

Riguardo al tono del film, Robert Pattinson ha paragonato il film al lungometraggio animato La Maschera del Fantasma:

Credo davvero che il tono di The Batman sia diverso da quello di tutti gli altri film, è fresco. Nei fumetti Batman è qualcuno di più instabile e leggendo fra le righe è facile rintracciare anche una certa tristezza. Nei film invece viene anteposto maggiormente il suo lato eroico. In The Batman facciamo l’opposto, abbiamo cercato di catturare il tumulto interno del personaggio. Secondo me l’unico esempio che si potrebbe fare è con il lungometraggio animato La Maschera del Fantasma. Quando lo vidi realizzai che essere Batman era una maledizione, un fardello. Ma l’hai deciso lui no? Invece non è così lui, Bruce Wayne, deve essere Batman, è stato scelto non il contrario. Credo che questo conflitto non sia mai stato esplorato nei film live action.

L’attore ha poi voluto sottolineare quanto The Batman sia a tutti gli effetti una detective story e come questo si riconnetta alle radici del personaggio:

Quando ho incontrato Matt Reeves per la prima volta, mi disse che voleva realizzare un film che mettesse in primo piano le abilità di detective di Batman. Mi sembrò un approccio interessante ma solitamente quando i registi parlano di “noir” e “detective” alludono ad un certo tipo di fotografia o di atmosfera invece Matt ha basato tutto il film sulle abilità deduttive di Batman come in molte delle prime storie del personaggio. È qualcosa che nei fumetti in diverse forme e declinazioni è rimasto mentre nei film è sempre stato solo accennato.

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Su come il suo Batman si muoverà sulla scena del crimine, Pattinson ha articolato:

È una questione di linguaggio del corpo. Sei in costume, hai un mantello se ti esponi troppo alla luce è ridicolo ma poi succede qualcosa di magico… basta spostarti di due centimetri, nella penombra e la tua figura diventa totemica come uno sciamano che sta praticando una magia: cercare indizi, trovare connessioni dove gli altri non le vedono.

The Batman, i personaggi

Robert Pattinson interpreta il miliardario Bruce Wayne alter-ego di Batman, il vigilante di Gotham City. L’attore ha parlato di vari aspetti del personaggio e della sua interpretazione, molto pregnanti sono quelli sulla dualità di Bruce Wayne e Batman:

Nelle prime storie a fumetti c’è qualcosa che mi ha affascinato. In questi primi retelling delle origini, Bruce è seduto nel salone di Villa Wayne e un pipistrello rompe una finestra e lui ha una epifania: “Sì, sarò in pipistrello”. Non ha senso eppure da questo episodi si è costruita una mitologia in cui Bruce partiva per allenarsi per poi tornare a Gotham in perfetta forma fisica e mentale riuscendo a separare Bruce da Batman – la figura pubblica dal vigilante sono scisse e lui riesce a controllarle più facilmente. In The Batman questa linea è meno marcata e Bruce si sta disintegrando.

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E quello sulla regola Batman non uccide, un aspetto essenziale che l’ha convinto ad accettare il ruolo e necessario per scavare a fondo nella sua intricata psicologia:

La regola Batman non uccide può essere interpretata in due modi. Nel primo, Batman vuole solo infliggere una giusta punizione; nel secondo vorrebbe uccidere ma il suo autocontrollo glielo vieta. Lo immaginata sin dalla prima prova del primo combattimento, ho pensato fosse più divertente immaginare che volesse costantemente tagliare la gola dell’avversario. Ho pensato anche che fosse impossibile che un uomo che occupa le sue notti a dare la caccia ai criminali vestito da pipistrello non provi piacere in quello che fa. Ma soffre anche e questo è soverchiante. Ma nella furia del combattimento la sua mente si libera, il suo animo si placa e raggiunge una sorta di tranquillità. Sono convinto che nei primi combattimenti ogni criminale era il criminale che aveva ucciso i suoi genitori e questo gli permetteva di dare sfogo alla sua rabbia. Il mio Batman vive in un limbo: la sua casa sono le strade di Gotham quando indossa il costume. È un criminale, ma senza commettere alcun crimine. Ho pensato di poter tirare fuori qualcosa di diverso da questo aspetto per la mia interpretazione, ma d’altronde avrei potuto interpretare un supereroe solo se fosse stato complicato.

sinossi ufficiale di The Batman
sinossi ufficiale di The Batman

Zoë Kravitz interpreta Selina Kyle, la ladra nota come Catwoman. L’attrice si è espressa così sul personaggio e sulla sua interpretazione:

Questa in un certo senso è anche la storia delle origini di Selina, è una storia che ci fa capire chi è, e credo che ci sia molto spazio di manovra per farla crescere e trasformarla in una femme fatale definitiva. Abbiamo osservato il comportamento di gatti e leoni durante i loro combattimenti e abbiamo cercato di impostare delle movenze credibili per una combattente della mia taglia. Batman è molto più grande e più forte di me. La mia abilità ovviamente non poteva essere la forza bruta, allora dovevo essere veloce e imprevedibile. Quindi abbiamo fatto parecchio lavoro in palestra per implementare diversi stili di arti marziali e mischiarli ad una sorta di danza ispirata ai movimenti dei felini.

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Andy Serkis interpreta l’iconico maggiordomo tuttofare Alfred. L’attore ha affermato che la sua caratterizzazione è leggermente diversa rispetto a quella che l’hanno preceduta, le ultime in ordine di tempo Jeremy Irons e Michael Caine. La grande differenza, dice il poliedrico attore e regista, sta soprattutto nella differente relazione fra i due:

Bruce è nel mezzo di questo viaggio nichilista, si sono semplicemente allontanati… Sono ad un punto in cui a stento si parlano. Se si incontrano nei corridoio sono freddi l’uno con l’altro, si salutano fugacemente. Vivono in mondi separati.

The Batman: Andy Serkis parla di Alfred
The Batman: Andy Serkis parla di Alfred

Jeffrey Wright sarà invece l’ufficiale del Gotham City Police Department, James Gordon. L’attore sarà il primo ad interpretare un Gordon di colore e a tal proposito ha detto:

Riflettendoci un attimo, Batman e i personaggi che operano a Gotham City sono fluidi ed in continua evoluzione. Sarebbe un disservizio per le storie raccontate, la loro valenza storica, e quelle che verranno raccontante in futuro rimanere ancorati ai dettami delle origini. Shakespeare scriveva i suoi personaggi femminili affinché venissero interpretati da giovani maschi adolescenti. Dovremmo quindi oggi nel 21° secolo rispettare ancora quella tradizione per il semplice fatto che all’epoca non era permesso alle donne di recitare? Sarebbe ridicolo. Inoltre Gordon è legato a diversi aspetti: alla città, alla polizia, a Batman, all’idea di giustizia e corruzione… sono tutte cose che non necessitano che lui sia bianco. Qualcuno, qualcuno di troppo a dir la verità, che ci ha riflettuto anche troppo su questa cosa mostrando le gravi mancanze del nostro paese [si riferisce agli Stati Uniti – NdA]. Alla sua prima apparizione, nel 1939, Gotham City era modellata secondo le città dell’epoca come New York e Chicago la cui popolazione era, per il 90%, costituita da persone bianche. All’epoca nelle forze di polizia c’erano pochissime persone che assomigliavano a me: è un fatto storico. Ma Batman e il suo mondo si è evoluto non solo nei fumetti ma anche nei film interpretando e la contemporaneità attraverso diversi autori. Pensare oggi una Gotham City di soli bianchi sarebbe idiota ed irrealistico, a cosa servirebbe?

the batman

Fra gli altri protagonisti Peter Sarsgaard sarà il Procuratore Distrettuale di Gotham, Gil Colson; Barry Keoghan invece sarà l’Ufficiale del Gotham City Police Department Stanley Merkel: il personaggio fu introdotto da Frank Miller e David Mazzuchelli in Batman Anno Uno (precisamente su Batman #405) come il primo partner di Gordon appena trasferitosi da Chicago.

The Batman, i villain

Paul Dano interpreterà Edward Nashton ovvero l’Enigmista, il villain principale del film. Matt Reeves è stato preciso nel descrivere l’influenza del nuovo ed inedito Enigmista:

Una delle prime cose che abbiamo stabilito riguardante i villain del film riguardavano l’Enigmista che abbiamo voluto da subito modellare sul Killer dello Zodiaco: sta uccidendo a Gotham e sta uccidendo persone importanti. È una escalation e dopo ogni omicidio rivela particolari scabrosi e segreti di queste persone che le mettono sotto un’altra luce e cambiando prospettiva si inizia a delineare una connessione distorta. In questo senso Gordon e Batman sono dei novelli Woorward e Bernstein: cercano di mettere insieme questi pezzi, fare chiarezza in una classica detective story.

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Colin Farrell sarà invece Oswald Cobblepot, meglio conosciuto nel sottobosco criminale di Gotham come Il Pinguino. Personaggio riplasmato prendendo ispirazione da Fredo Corlone della saga Il Padrino (personaggio originariamente interpretato da John Cazale). Farell ha sottolineato come entrambi i personaggi siano insicuri e siano in una posizione di sudditanza nei confronti del mondo che li circonda:

Matt Reeves mi parlò di Fredo perché è un personaggio menomato dal senso di insicurezza causato dalla sua famiglia composta da uomini forti, intelligenti, capaci, violenti. Per questo motivo la tradisce, perché è un debole ma è anche un debole ed un emarginato. C’è questo stesso tipo di frattura alla base del Pinguino, da un lato l’ambizione e il desiderio di scalare le gerarchie del mondo criminale. Dove porterà questa scalata… mi piacerebbe esplorarlo in un secondo film, se mai dovesse esserci.

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Infine John Turturro interpreterà Carmine Falcone, uno dei boss storici della malavita di Gotham.

Le riprese, la Batmobile, il costume e la colonna sonora

The Batman è prodotto da Reeves e Dylan Clark (i film “Il pianeta delle scimmie”), mentre Simon Emanuel, Michael E. Uslan, Walter Hamada e Chantal Nong Vo sono i produttori esecutivi. Il team creativo di Reeves che lavora dietro le quinte, include il direttore della fotografia nominato all’Oscar Greig Fraser (“Lion – la strada verso casa”, l’imminente “Dune”); il suo scenografo de “Il pianeta delle scimmie”, James Chinlund; i montatori William Hoy (i film “Il pianeta delle scimmie”) e Tyler Nelson (“Rememory”); il supervisore ai VFX premio Oscar, Dan Lemmon (“Il libro della giungla”); il supervisore SFX nominato all’Oscar, Dominic Tuohy, (“1917”, “Star Wars: L’ascesa di Skywalker”); il sound mixer nominato all’Oscar, Stuart Wilson (“1917”, il franchise di “Star Wars”); la costumista premio Oscar, Jacqueline Durran (“1917”, “Piccole donne”, “Anna Karenina”) ed i costumisti Glyn Dillon (la saga di “Star Wars”) e David Crossman (“1917”, la serie “Star Wars”); la hair designer Zoe Tahir (l’imminente “No Time to Die”, “Spectre”); e la truccatrice nominata all’Oscar, Naomi Donne (“1917”).

Il film è stato girato nel Regno Unito. Matt Reeves ha sottolineato come nell’approcciarsi all’iconica iconografia dell’eroe per The Batman, lui ed il suo team hanno voluto mantenere un approccio il più possibile realistico. Un esempio pratico è la Batcaverna che è ispirata alla ferrovia segreta sotterranea di New York rendendola così estremamente realistica e straordinaria.

L’idea alla base della nostra versione della Batcaverna è che a Gotham ci fossero queste famiglie importanti che avevano le loro carrozze private e che si muovessero dalle loro abitazioni al capolinea che è alla base della Wayne Tower.

The Batman Batcaverna
The Batman Batcaverna

Così come l’iconica Batmobile che diventa una devastante muscle car ispirata a Christine – La Macchina Infernale di Stephen King e John Carpenter. A tal proposito, il regista ha detto:

La Batmobile deve apparire dall’ombra per intimidire, quindi l’ho pensata quasi come nel romanzo di Christine di Stephen King. Mi piaceva l’idea dell’auto stessa come una figura horror, che aveva un aspetto animalesco per spaventare davvero a morte le persone che Batman sta inseguendo.

Riguardo invece la parte meccanica:

Nei film di Christopher Nolan la Batmobile era un carro armato, una idea brillante. Riflettendoci però ho pensato che se questo vigilante fosse un solitario e tutti i suoi gadget fossero autocostruiti anche la sua auto doveva essere assemblata. È una macchina, una muscle car in cui si distinguono diverse parti di diverse auto che lui ha messo insieme.

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Del nuovo costume invece sappiamo ancora poco ma sin dalle primissime immagini diffuse, quello che è saltato subito all’occhio è il simbolo costituito da una pistola sezionata e incastonata sul petto. Che sia l’arma che ha ucciso i genitori di Bruce Wayne ad essere diventato il simbolo di Batman?

Per quanto riguarda la colonna sonora invece Michael Giacchino si è occupato delle musiche e recentemente è stato diffuso il tema ufficiale di The Batman, eccolo:

Il tema è stato curiosamente composto non solo prima dell’inizio delle riprese ma addirittura prima che fosse scelto il nuovo Batman. Matt Reeves ha infatti rivelato che la prima volta che ha sentito il brano era in auto e stava andando agli studios per il test screening di Robert Pattinson.

Oltre alle composizione di Michael Giacchino, The Batman è stato presentato con un altro brano di gusto completamente diverso. Something in the Way dei Nirvana. Il brano porta ovviamente la firma del compianto frontman della band ovvero Kurt Cobain e fu scritto nel 1991. Come sempre il testo della canzone è autobiografico e parla del momento in cui Cobain lasciò la scuola superiore e, rifiutandosi di trovare un lavoro, venne cacciato di casa. Nella canzone si parla di “vivere sotto un ponte” anche se il bassista della band,  Krist Novoselic, e la sorella di Cobain, Kim, hanno sempre smentito che Kurt abbia mai vissuto come senza-tetto.

Il mistero intorno al brano permane comunque: il testo era stato scritto da Cobain con una bomboletta spray sotto il ponte di Young Street ad Aberdeen, nell’aprile del 1984, successivamente cancellato. Il produttore Butch Vig dovette più volte chiedere a Cobain di cantare più forte durante le registrazioni ma Kurt si rifiutò più volte di farlo costringere l’ingegnere del suono ad alzare al massimo il livello del microfono. Il testo è oscuro parla ovviamente di cercare cibo, acqua e riparo. Ma anche di animali che spuntano dalle crepe dei muri e che diventano animali di compagnia. Il titolo della canzone significa letteralmente “qualcosa tra le scatole” e indica il difficile rapporto che aveva Kurt con la propria famiglia. Infatti proprio Kurt sarebbe quel “qualcosa” tra le scatole.

Una metafora, tra il testo della canzone e The Batman, che può essere sicuramente a più livelli.

The Batman, gli spin-off

Pur essendoci moltissima attesa per The Batman un sequel non è stato ancora ufficialmente confermato.

Il produttore Dylan Clark ha spiegato qual è stato l’approccio al film e quali sono le speranze per il futuro del franchise:

Essendo il primo film standalone su Batman in oltre 10 anni, la speranza è quella di poter gettare delle basi su cui costruire altre storie.

Anche il protagonista Robert Pattinson, a dispetto di voci e rumor di difficoltà nella lavorazione del film, sembra aver ormai entrato in sintonia con Batman:

Ho una specie di mappa su come sviluppare la psicologia di Bruce Wayne e su come farlo crescere nei prossimi due film. Mi piacerebbe molto lavorarci.

Matt Reeves invece sarebbe al lavoro insieme a Warner Bros. e HBO Max per sviluppare due serie o miniserie TV spin-off ambientate nell’universo del film: la prima avrà come protagonista il Distretto di Polizia di Gotham mentre la seconda dovrebbe essere incentrata su Oswald Cobblepot ovvero il Pinguino. Si vocifera anche di una possibile terza serie spin-off con protagonista Catwoman.

The Batman: il merchandise e le action figures

Come ogni pellicola dedicata al Cavaliere Oscuro che si rispetti anche The Batman è oggetto di numerose iniziative commerciali che vanno da una grande quantità di merchandise a tema alle action figures passando per set LEGO.

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