Scarf, una calda storia di Natale tra ghiacci e deserti | Recensione

Una storia ambientata in paesaggi ghiacciati e innevati, ma non solo, sta per arrivare giusto in tempo per Natale, per la precisione il 23 dicembre su Steam, GOG e Stadia. Una vicenda che vi saprà commuovere sin dal primo momento e che saprà tenere incollati allo schermo del vostro PC grazie alle chiare ispirazioni che questo indie ha tratto da altri titoli dello stesso genere, ma di fama e fortuna piuttosto evidenti, quali Journey e Rime, ma che sa anche recuperare alcuni spunti interessanti da film Pixar come Soul, uscito proprio un anno fa sempre per le festività di fine anno.

Veniamo a noi dunque, e approfondiamo i dettagli della nostra avventura su Steam in Scarf, il nuovo 3d platform sviluppato dallo studio iberico Uprising Studios, che si apre ora al mondo dei videogiochi con questo suo primo titolo, e edito da HandyGames, il quale ha invece già alle spalle il lancio di parecchi titoli indie. Questa storia, annunciata nel lontano 2018, arriva giusto in tempo per regalarci un gioiellino decisamente meritevole della vostra attenzione, che sa farvi provare emozioni indescrivibili in una storia dal sapore onirico e fiabesco.

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Scarf, una sciarpa calda come l’amore materno

In una terra lontana, appartenente quasi a un altro mondo, accadono cose che stanno per cambiare il destino del nostro piccolo, grande eroe. In questo platform andiamo a vestire i panni di un etereo protagonista di nome Hyke, personaggio principale di un’avventura che parte da presupposti purtroppo tragici: nell’introduzione, ci viene narrato di come un giorno Mamma, un dragone rosso affettuoso, venne uccisa in maniera straziante dagli esserini crudeli che Kyke dovrà fermare.

Questa uccisione fece scomparire quella che era casa per il piccolo drago che ora si annoda come una calda sciarpa rossa attorno al collo del protagonista, che si imbarca in una missione speciale. Cosa siamo chiamati a fare, dunque? Semplice a dirsi, un po’ meno a farsi: in compagnia di un sostenitore abbastanza singolare, dovremo intrappolare le anime ribelli che hanno creato i loro mondi, in questo caso ben tre, Oceano, Deserto e Prato. Dobbiamo quindi muoverci e portare a termine la nostra missione tra puzzle da risolvere e segreti da scoprire.

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In questo viaggio, come vi abbiamo anticipato, non siamo soli quindi: veniamo accompagnati dal nostro compagno, una sorta di spirito di drago rosso, che ricorda i classici dragoni fiammeggianti della tradizione orientale del Sol Levante, ma assume qui le forme di una sciarpa che si lega teneramente intorno al collo di Hyke e che ci accompagna per tutto il tempo, in un percorso che prevede la risoluzione sin dal primo istante di parecchi enigmi e puzzle, oltre che la possibilità di sbloccare man mano diverse abilità fisiche, tra salti, balzi, interazioni con oggetti e persone e via dicendo.

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Il tutto avviene in una progressione abbastanza costante man mano che attraversiamo i tre mondi colorati e magici, tutti da vivere nella sola modalità single-player. Saremo dunque senza la compagnia di uno o più amici, vicini o lontani che siano fisicamente parlando, ma questo walking simulator unito ai tratti del platform 3D ci conduce sul percorso di un viaggio allegorico unico ed emozionante. Ma a quale prezzo riusciremo a scoprire i segreti della magia che permea il mondo? Possiamo solo anticiparvi, senza rovinarvi il gusto della scoperta di questo gioco, che avrete a disposizione una ricca mitologia legata a temi piuttosto importanti, tanto quanto attuali e sempre dibattuti, come l’attenzione alla diversità, all’ecologia e alla libertà individuale. 

Il suono del silenzio e la magia dei colori

Come spesso succede di fronte a titoli indie di questo genere, rimaniamo senza parole. E non solo noi. Anche all’interno del gioco, eccezion fatta per la voce narrante che accompagna i momenti di sequenze animate per raccontarci alcuni passaggi di storia, non abbiamo la possibilità di ascoltare la voce dei personaggi. Il comparto audio è composto solo da effetti sonori che accompagnano i movimenti dei vari personaggi sullo schermo, invitandoci così, in questo silenzio, a riflettere ancora di più sul senso del viaggio che stiamo intraprendendo, alla vista di paesaggi in 3D che scorrono sul nostro schermo senza particolari problematiche tecniche. 

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Ogni mondo consente inoltre di offrirci in maniera originale una meccanica sempre diversa dalle altre, e in ciascuno di questi la nostra fedele sciarpa può apprendere nuove abilità, grazie alle quali saremo in grado di superare le sfide più difficili. Guardando nuovamente allo stile visivo con cui è stato realizzato questo gioco, possiamo notare che ad esempio il personaggio di Hyke viene presentato sullo schermo quasi come se fosse un piccolo esemplare tratto dal film Avatar, più per i colori che per le fattezze. Inoltre qualsiasi effetto dinamico nel movimento di elementi naturali, in particolare quello dell’acqua, tra onde del mare, spuma che si solleva al nostro passaggio e altri dettagli elementali, è realizzato in maniera solida e ben riuscita nella resa complessiva sullo schermo.

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Parlando invece di come possiamo muoverci in concreto durante la nostra partita, le azioni che possiamo compiere sono sempre diverse e ben combinate tra loro, per farci gustare un gameplay morbido, che scivola senza fatica e ci consente di saltare, planare con le ali realizzate grazie alla nostra sciarpa magica o scivolare con pietre dal potere misterioso che sa scostare muri d’acqua infiniti nel mare, per consentirci di camminare senza indugio lungo i fondali.

Infine, possiamo godere di un coinvolgente trasporto in una dimensione fantastica, piena di luci e colori, dove possiamo gustare ogni singolo dettaglio ben congegnato da parte del team in qualsiasi direzione possiamo muoverci, con panorami davvero memorabili. E a proposito di movimento e azioni, vi consigliamo di installare un controller al vostro PC, sia per guidare al meglio il nostro protagonista Hyke, sia per godere della possibilità di implementare anche la vibrazione durante il gioco. Non che i controlli da tastiera comportino qualche impedimento, ma con un controller potete godere al meglio della fluidità e continuità delle vostre azioni in partita.

Collezionabili pronti per voi

Cosa offre Scarf oltre a tutto questo? Guardando al menu principale ad esempio, per quanto chiaramente questa tipologia di gioco non consenta alcuna personalizzazione del personaggio, troviamo raccolte di collezionabili, oltre ai classici achievements sbloccabili, come ad esempio le memorie, ossia ricordi legati alle avventure vissute man mano nei tre mondi, o ancora una galleria dedicata alle immagini dei momenti rilevanti.

Niente di eclatante o particolarmente originale, ma sono comunque dettagli che contribuiscono a tradire l’attenzione artistica del team di sviluppo nei confronti dell’aspetto visivo e dell’impatto grafico che Scarf riesce ad avere sul giocatore, esprimendo la propria creatività e un gusto visivo decisamente gradevole e che abbiamo senza alcun dubbio apprezzato per le sue tonalità calde e le forme morbide e ben curate.

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