RTX 3000 | tutto quello che sappiamo finora

Più passa il tempo, più le voci sulla prossima generazione di GPU NVIDIA denominata RTX 3000 si fanno insistenti. I nuovi rumor che appaiono sul web ogni giorno, non fanno che confermare le ipotesi precedentemente effettuate e vanno ad alimentare i sogni e le speranze di tutti quelli che desiderano un netto incremento prestazionale rispetto ai prodotti del passato e non una mera operazione di marketing. Messa alle strette da un mercato che richiede nuove opportunità, anche in vista dell’uscita delle console next-gen, NVIDIA, con le RTX 3000, non può permettersi errori e soprattutto non può permettersi di deludere le aspettative dei propri sempre più numerosi utenti.

Le indiscrezioni da noi finora raccolte, unite a queste premesse, ci mettono di fronte ad un quadro generale estremamente promettente che ci consente di affermare, con pochi ovvi ragionevoli dubbi di smentita, che la prossima generazione di schede video della casa verde potrà candidarsi ad esser definita, negli anni avvenire, lo spartiacque in grado di delineare il confine tra il vecchio e il nuovo modo di intendere una GPU.

Con tutte le informazioni a nostra disposizione, è arrivato dunque il momento di fare il punto della situazione e analizzare tutto ciò che sappiamo sulle RTX 3000 per poter capire insieme qualcosa di più sulle schede video del futuro e sulle meraviglie che queste saranno in grado si riservarci. Dalle caratteristiche tecniche alla presunta data di commercializzazione, le fonti più accreditate, inclusa ovviamente NVIDIA tramite dichiarazioni e il recente GTC, ci hanno fornito dell’ottimo materiale su cui speculare che ci consente di conoscere, o quantomeno avvicinarci, a quelli che saranno con tutta probabilità i dati che verranno rilasciati ufficialmente dalla casa produttrice nel corso dell’anno. Come sempre, non mancheremo di aggiornare l’articolo in caso di novità.

NVIDIA Ampere rumors

RTX 3000 | Ampere, la svolta

Come ormai noto, le nuove RTX 3000 si baseranno sull’altrettanto nuova tecnologia sviluppata da NVIDIA che prende il nome di Ampere. Rispetto alla precedente (Turing), questa fornisce importanti novità su tutti i fronti ed è quindi in grado di giustificare da sola l’hype generatosi attorno alle schede video di prossima generazione che si spera vedranno la luce quanto prima.

Iniziamo subito con una delle novità più attese. Le nuove schede video NVIDIA faranno parte, senza alcuna distinzione, della famiglia RTX 3000: ciò vuol dire che tutte avranno al loro interno unità RT e Tensor Core per poter gestire in modo dedicato il Ray Tracing e migliorare il calcolo con precisione mista, rendendolo più rapido ed efficiente.

Anche il processo produttivo con cui saranno prodotte dovrebbe essere lo stesso per tutte le GPU, ossia 7nm, ma riguardo questo aspetto ci sono ancora dubbi. C’è infatti chi afferma con un certo grado di confidenza che le RTX 3000 non saranno basate tutte su di un processo produttivo a 7nm, dato che quelle dedicate alla fascia bassa del mercato potrebbero essere state progettate sfruttando un processo a 8nm. Oltre questa differenza, un’altra incognita la ritroviamo circa l’azienda che si occuperà di fornire tali chip a NVIDIA. Per le eventuali GPU ad 8nm, il problema non si pone in quanto queste, ammesso esistano davvero, sarebbero fornite direttamente da Samsung. Per quanto riguarda invece quelle prodotte a 7nm, il dubbio tra chi sia il colosso principale a cui l’azienda possa essersi rivolta è più che lecito.

La scelta in questo caso ricadrebbe tra la già citata Samsung e la più ovvia TSMC, con la prima che vedrebbe una posizione di vantaggio rispetto alla seconda per motivi non solo tecnici ma anche commerciali. Produrre chip per le RTX 3000 tramite la tecnologia a 7nm, non è infatti cosa di poco conto, dato che richiede l’adozione della tecnologia EUVL (Litografia Ultravioletta Estrema), ramo in cui Samsung sembra essere in vantaggio rispetto a TSMC. Quest’ultima inoltre, già provata dalle richieste di AMD e Apple che non conoscono declino, dovrebbe far fronte a un carico di lavoro eccezionale e non è detto sia in grado di accontentare tutti, vedendosi quindi costretta a rifiutare la produzione dei chip NVIDIA.

RTX 3000: il cuore pulsante

Cosa ci aspettiamo di trovare dunque sotto il cofano delle nuove RTX 3000? La risposta non è fortunatamente così scontata e ci proietta direttamente verso il futuro dei videogiochi.

La tecnologia Ampere porta con sé tante piccole rivoluzioni tali da renderla adatta ad essere utilizzata sia in ambito gaming, sia in ambito workstation. Ovviamente, nonostante siano già state annunciate le specifiche tecniche del chip GA100 (massima espressione di Ampere), non possiamo ancora parlare di dati certi per le RTX 3000, ma essendo comunque tutte declinazioni di tale mostro di potenza, possiamo formulare ipotesi abbastanza accurate sulle prossime GPU che vedremo nei nostri PC.

I Tensor Core giungono alla loro terza edizione, vengono ottimizzati raggiungendo prestazioni fino a 20 volte migliori in confronto a quelli presenti nella passata generazione e dovrebbero raddoppiare di numero per SM (Streaming Multiprocessor). Di tutto ciò ne gioverà la tecnologia DLSS che raggiunge la nuova versione 3.0 e si appresta a diventare compatibile con tutti i titoli che prevedono la presenza del Temporal Anti-Aliasing (TAA). Ricordiamo che lo sforzo richiesto per abilitare il supporto al DLSS non dovrebbe essere eccessivo per gli sviluppatori e i miglioramenti apportati, sia in termini grafici che di frame rate, sono così eclatanti da renderla attualmente la migliore alternativa alle tecnologie che combattono l’annoso problema delle scalettature nelle immagini renderizzate in tempo reale. Se i miglioramenti apportati da questa nuova versione di DLSS fossero anche solo pari a quelli che abbiamo visto nel passaggio dalla 1.0 alla 2.0, l’uso sulle RTX 3000 diventerebbe praticamente obbligatorio.

Gli RT core, le unità dedicate interamente ai calcoli per la miracolosa tecnologia Ray Tracing, subiranno miglioramenti da un punto di vista prestazionale ed energetico. In passato, nonostante il lavoro di ottimizzazione effettuato dalle case di sviluppo, molti giocatori hanno preferito non sfruttare tale opzione a causa di importanti cali di frame rate. Le RTX 3000 renderanno questo tipo di problemi un lontano ricordo con gli RT core che, nonostante potrebbero non crescere di numero (attualmente ne troviamo uno per ogni SM), dovrebbero garantire prestazioni fino a 4 volte superiori a quelli presenti sulle attuali GPU NVIDIA.

Indiscrezioni parlano anche di un incremento circa le frequenze operative, che potrebbero raggiungere e superare i 2000Mhz, assieme ad una nuova implementazione della cache L2 che dovrebbe addirittura raddoppiare. Soprattutto per quest’ultima risulta facile credere che possa avvenire un cambiamento tanto importante, dato che già il per quanto riguarda il chip GA100 notiamo come siano stati fatti degli enormi passi avanti rispetto a GV100 proprio per quanto riguarda la cache.

Un’altra novità che dovremmo aspettarci riguarda l’introduzione di una nuova unità migliorata NVEnc dedicata esclusivamente alla codifica video, che dovrebbe poter gestire senza problemi fino a 60fps con risoluzione 8K. Con le RTX 3000 arriverebbe inoltre, come riportato dall’ormai famoso video del canale YouTube “Moore’s Law Is Dead”, l’inedita funzionalità NVCache, tecnologia simile a quella presentata da AMD sulle proprie schede VEGA, denominata HBCC. Questo tipo di tecnologia consentirà finalmente anche alle schede consumer NVIDIA di sfruttare SSD ultra veloci e RAM in accoppiata alla memoria video, per ridurre i tempi di caricamento.

NVIDIA GTC 2020 #2

RTX 3000: il sistema di raffreddamento

Con il passare del tempo, le informazioni raccolte sulle nuove RTX 3000 hanno portato a svelare sempre maggiori dettagli riguardo un po’ tutti gli aspetti tecnici ed estetici della prossima generazione NVIDIA. In particolare, eccetto l’ovvio interesse per le capacità di calcolo che le future schede video GeForce saranno in grado di offrire, ciò che ha stuzzicato la curiosità di noi appassionati è il sistema di raffreddamento. Per poter dissipare in modo perfetto il calore prodotto da chip che garantiscono prestazioni importanti era per forza necessario reinventare gli attuali dispositivi deputati a tale operazione e NVIDIA anche da questo punto di vista, ancora una volta, sembra aver colto nel segno.

I leak a noi giunti hanno infatti mostrato quello che sarà con ogni probabilità il nuovo dissipatore montato sulla RTX 3080 ma che dovrebbe essere equipaggiato se non da tutte le RTX 3000, almeno da quelle top di gamma.

nvidia rtx 3080 cad 3d

Come si può vedere dall’immagine, la struttura è estremamente particolare rispetto a quanto visto in passato e dovrebbe garantire prestazioni migliori di qualsiasi altro dissipatore mai montato su schede video reference. Le ventole sono disposte sui due lati opposti dell’intera scheda per poter consentire un raffreddamento dedicato del PCB principale dove è posizionata la GPU e di quello dedicato all’alimentazione.

La scelta di dividere in due macro zone l’heatsink ha permesso di adottare al meglio delle sue possibilità una soluzione “open” per il raffreddamento segnando così un ulteriore passo in questa direzione. In un passato non troppo lontano, le reference NVIDIA possedevano un sistema di raffreddamento che convogliava l’aria calda all’interno della scheda per poi espellerla dalla parte posteriore del case e fino a pochi giorni fa non si era ancora a conoscenza di quale soluzione sarebbe stata adottata per le RTX 3000. Da questo punto di vista non possiamo che essere contenti della scelta effettuata, dato che una progettazione del genere consente di diminuire le temperature in modo significativo, senza andare ad intaccare più di tanto quelle delle altre componenti in prossimità della scheda video.

Le due zone zone dell’heatsink prima citate non sono ovviamente scollegate tra loro. Erano parecchi anni che non si vedeva l’integrazione di heatpipe in dissipatori NVIDIA e in questo nuovo progetto dedicato alle RTX 3000, diventano una delle parti principali di tutto il sistema di raffreddamento. Sono infatti presenti 4 spesse heatpipe che collegano le due zone più “importanti” del dissipatore e aiutano a distribuire su tutta l’area disponibile il calore generato dalle componenti della scheda. A proposito di area dedicata alla dissipazione di calore, questa appare ampiamente incrementata grazie all’uso di un numero maggiore di lamelle disposte in modo fitto per poter coprire tutto lo spazio fisicamente possibile.

A testimoniare l’importanza del lavoro svolto per il raffreddamento delle RTX 3000, il prezzo per il solo dissipatore sembra essere equivalente a quello di un’intera scheda video di fascia bassa: si parla di 150 dollari.

credit: utente Reddit @LeeJiangLee
RTX 3080 Heatsink

RTX 3000 | La top di gamma NVIDIA RTX 3080 Ti/RTX 3090

Di quella che sarà la regina delle RTX 3000, non sappiamo ancora molto. In realtà non possiamo nemmeno affermare con certezza che sia questo il nome scelto per la GPU che farà la gioia di chi potrà permettersela, dato che diventerà con ogni probabilità la scheda video più potente disponibile per il mercato consumer. Possiamo però come sempre ipotizzare le sue caratteristiche, basandoci sui rumor più insistenti e sensati che circolano per il web. Se le specifiche tecniche dovessero anche solo avvicinarsi a quelle che stiamo per illustrarvi sarebbe, come anticipato, il gioiellino in grado di dare una svolta al mondo gaming, ponendosi come base per sviluppare poi una generazione tutta nuova di videogiochi sempre più convincenti da un punto di vista fisico e ancora più vicini al fotorealismo.

Nonostante sia lecito pensare che NVIDIA possa voler sostituire l’attuale TITAN RTX (scheda video acquistabile a circa 3000€) con un’eventuale RTX 3090, gli attuali indizi portano a pensare che in realtà verrà abolito il modello 3080 Ti per far spazio a quello che verrà appunto denominato RTX 3090. Ciò che ci conduce ad affermare una situazione del genere sono le precedenti scelte di NVIDIA in ambito nomenclatura e presentazione dei prodotti, unite ai codici dei prototipi finora trapelati.

Sappiamo che NVIDIA è solita presentare le tre schede più potenti di ogni nuova generazione in unico evento (o a breve distanza di tempo) che quest’anno, per ovvi motivi, dovrebbe svolgersi online. I prototipi a nostra disposizione su cui indagare sono SKU10, SKU20, SKU30 e si tratta dei tre modelli in mano alle case produttrici che dovremmo vedere debuttare inizialmente per la famiglia RTX 3000. Se i primi due si basassero entrambi sul chip GA102 (RTX 3090 e RTX 3080 Ti) con il terzo che rappresenterebbe la scheda che adotterà il GA103 (RTX 3080), ci troveremmo sin da subito con una presentazione contemporanea di quattro schede video, dato che la più piccola delle RTX 3000 di fascia alta, la RTX 3070, non potrebbe certo essere esclusa da tale evento. Il fatto che è praticamente certo che sia già in possesso dei costruttori la rende poi il candidato ideale per il codice SKU30; ciò elimina di fatto la RTX 3080 Ti dalla lista.

Ci sono anche altre considerazioni che ci fanno pensare alla RTX 3090 (SKU10) come la scheda che in principio avremmo chiamato RTX 3080 Ti. Guardando le caratteristiche tecniche della RTX 3080 (le trovate nel prossimo paragrafo), notiamo come questa scheda sia così performante e adatta per le tecnologie attuali che un’eventuale RTX 3080 Ti, a metà tra questa e la RTX 3090, risulterebbe poco appetibile, con il pubblico che sceglierebbe per il 4K la RTX 3080 e per un primitivo 8K la RTX 3090. Inoltre sin da subito ci ritroveremmo con due schede basate sullo stesso chip GA102 e, come abbiamo notato per l’attuale generazione, c’è sempre tempo per lanciare un’eventuale RTX 3080 Super, che rappresenterebbe quella che all’inizio doveva essere una RTX 3080 Ti.

Infine, le caratteristiche della RTX 3000 top di gamma dovrebbero poi essere così superiori a quelle della RTX 3080 che chiamarla RTX 3080 Ti andrebbe quasi a sminuirle, non rendendo giustizia a quanto offerto da un mostro di potenza simile.

All’atto pratico, la RTX 3090, dovrebbe contare, come anticipato, su di un chip denominato GA102, ovvero la declinazione massima in ambito gaming per la tecnologia Ampere. Mentre il completo GA100 prevede 54 miliardi di transisor e 128 SM, il GA102 dovrebbe essere fornito di 30 miliardi di transitor e 84 SM. Poiché è lecito pensare che si continui con la politica dei 64 CUDA core per SM, i CUDA core totali dovrebbero attestarsi su di un valore di 5376 accompagnati da 84 RT core e 336 Tensor Core.

Se la logica da noi seguita si rivelasse corretta, a bordo della più prestante tra le RTX 3000 troveremmo 24GB di VRAM funzionanti a 18Gbps, un bus a 384bit e una larghezza di banda pari a 864GB/s; d’altronde la risoluzione 8K non potrebbe essere gestita con caratteristiche inferiori a queste. Ben 672 Texture Mapping Unit (TMU) rappresenterebbero poi la ciliegina sulla torta per le specifiche tecniche di una delle schede più attese degli ultimi anni.

Il TGP (Total Graphics Power) dovrebbe aggirarsi sui 350 Watt, una cifra impressionante. Sembra che NVIDIA abbia sfruttato il passaggio ai 7nm non tanto per ridurre i consumi e aumentare l’efficienza dell’architettura in generale, ma più che altro per tirar fuori dal cilindro schede video in grado decisamente più potenti e in grado di superare in maniera convincente tutte le attuali proposte sul mercato.

Come avrete notato, non abbiamo parlato di frequenze, che oggi sembrano essere uno tra gli interrogativi più grandi. Quasi sicuramente le RTX 3000, in generale, potranno supportare i 2000MHz, ma cosa possiamo dire in particolare per la RTX 3090? Se consideriamo che le schede video di fascia più bassa (ma nemmeno troppo) molto probabilmente lavoreranno in boost a frequenze più alte della RTX 3090, potremmo quindi aspettarci per quest’ultima un clock massimo che oscilla tra i 2000 MHz e i 2200MHz.

Nvidia A100

RTX 3000 | NVIDIA RTX 3080

Nella grande famiglia delle RTX 3000, assieme all’ormai immancabile versione Ti (oppure in questo caso, come precedentemente raccontato, RTX 3090) che rappresenta il sogno proibito di molti e lo stato d’arte delle GPU, sarà sicuramente lanciata sul mercato anche la sua controparte più “tranquilla”, la RTX 3080. Non sarà il massimo acquistabile, ma non definirla top di gamma, solo perché sopra di essa c’è un mostro di potenza fuori categoria, sarebbe decisamente fuori luogo.

Il chip su cui si baserebbe sarebbe il GA103, che fornisce 60 SM per un totale di 3840 CUDA core con una frequenza di boost certamente superiore ai 2000MHz, con alcune fonti che parlano addirittura del raggiungimento dei 2500MHz. Giusto per rinfrescarvi la memoria, vi ricordiamo che la sua versione precedente, la RTX 2080, può contare “solo” su 2944 CUDA core con un clock che in boost, nella Fonder Edition, non supera i 1800MHz. Il cambiamento appare epocale.

Gli RT core, probabilmente pari al numero degli Streaming Multiprocessor anche in questo caso, saranno dunque 60 e i Tensor Core implementati 240. Avendo ipotizzato 24GB di VRAM per la RTX 3090, potremmo pensare che la RTX 3080 verrà venduta con 12/11 GB di VRAM funzionanti sempre a 18Gbps. L’interfaccia dovrebbe essere a 352 bit, si pensa una larghezza di banda di 792GB/s e, sempre se le indiscrezioni circolanti dovessero esser confermate, potremo aspettarci 480 TMU; il tutto per un consumo complessivo che si aggirerebbe sui 220 Watt.

RTX 3080 heatsink

RTX 3000 | La più piccola tra le grandi, NVIDIA RTX 3070

Da quando il gaming su pc ha iniziato a diffondersi in modo esponenziale, una scheda video in particolare è stata molto apprezzata dagli acquirenti, finendo per diventare una delle più acquistate e desiderate. Parliamo della versione *70 di tutte le serie che NVIDIA ha presentato finora; anche per le RTX 3000 non possiamo quindi non aspettarci una RTX 3070. Che sia questo il suo nome o meno, rappresenterà infatti la soluzione dal rapporto qualità prezzo più vantaggioso e offrirà prestazioni degne di nota, senza strafare come le sue superiori.

Anche in questo caso, i rumor e le supposizioni fantasiose sono tante e varie, ma sempre basandoci sul chip GA100, possiamo immaginare a grandi linee quella che potrà essere la declinazione GA104 che darà vita alla NVIDIA RTX 3070.

Partendo dal vero motore delle GPU NVIDIA, i CUDA core, in questo caso dovremmo aspettarci di trovarne 2560, forniti da 40 SM.Come per gli altri casi gli RT core saranno presumibilmente pari agli Streaming Multiprocessor, il che ci porta a dire che ne troveremo 40 in totale e, se le indiscrezioni a inizio articolo riportate si rivelassero esatte, il tutto dovrebbe essere accompagnato da 160 Tensor Core. La frequenza in questo caso potrebbe essere leggermente inferiore rispetto al chip GA103, ma si tratterebbe comunque di un valore che in Boost Clock supererebbe i 2000MHz e anche in questo caso c’è chi prospetta possa raggiungere i 2500MHz.

La memoria potrebbe essere affidata a 10GB di VRAM che, come per le altre due, funzionerebbero a 18Gbps. Il bus a 320 bit, il bandwidth a 720 GB/s e le 320 TMU chiudono il quadro delle specifiche tecniche di quella che sarà la scheda video che probabilmente detterà legge nella fascia medio/alta.

Nvidia copertina

RTX 3000 | Prezzi

Messe da parte le certezze e gli interrogativi circa le nuove RTX 3000, non resta che parlare del loro lancio sul mercato e del costo di questa nuova generazione, ma prima di addentrarci in tali (dolorose) questioni, c’è un piccola riflessione da fare.

NVIDIA negli ultimi anni ha indubbiamente perso terreno, non tanto per la qualità dei propri prodotti sempre al top, ma a causa delle proposte dell’agguerritissima concorrenza che le è stata per vari anni dietro, consentendole di fare il bello e il cattivo tempo, per poi uscire allo scoperto con soluzioni finalmente in grado di competere con l’avversaria a prezzi spesso e volentieri più accessibili. Tale situazione potrebbe spingere NVIDIA a rivedere al ribasso i propri listini per le RTX 3000 e a democratizzare il gaming, sdoganando anche per le fasce di GPU più basse, quella tecnologia e quella potenza che un tempo avrebbe riservato solo agli acquirenti disposti a spendere di più.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto i fatti parlano chiaro, RT core e Tensor Core, nonché un buon numero di CUDA core e l’impiego di VRAM prestanti, il tutto unito a frequenze elevate, non saranno più elementi unici e speciali dedicati alla fascia alta. Anche se le caratteristiche da noi ipotizzate non dovessero rivelarsi del tutto esatte e una volta svelate le specifiche ufficiali delle schede queste dovessero presentare dati inferiori, resta comunque il fatto che la nuova generazione RTX 3000, anche nelle sue declinazioni più economiche, sarà una vera e propria pietra miliare e consentirà a tutti, finalmente, di godere di prestazioni eccellenti quantomeno in Full HD.

Detto ciò, la strada presa fa ben sperare circa l’esborso economico che sarà richiesto per acquistare i prodotti NVIDIA, con somma gioia dei consumatori. Magari non potremo aspettarci dei veri e propri cali di prezzo, ma già solo il fatto di non vederne un aumento esagerato, come in passato è spesso capitato nei passaggi che vanno da una generazione alla successiva, sarebbe una notizia positiva. Tutto sommato, vedere una RTX 3090 a circa 1500€ non sarebbe poi così male in rapporto a ciò che potrebbe offrire. Ragionando in questi termini potrebbe esser possibile acquistare una RTX 3080 spendendo una cifra tra gli 800€ e i 1000€, mentre per una RTX 3070 potrebbero volerci circa 650€.

Tali prezzi ovviamente vanno considerati nell’ambito di un’ipotesi piuttosto ottimistica. Se consideriamo inoltre che la maggior parte delle schede video vendute passa prima da case esterne che ne modificano in primis il dissipatore e poi le altre componenti per renderle ancora più performanti, appare chiaro come la spesa che dovremo affrontare per rinnovare il comparto grafico del nostro PC regalandoci una delle RTX 3000 non sarà certo di poco conto.

Giocare con RTX attivo è tutta un’altra esperienza
Nvidia RTX

RTX 3000 | Data di uscita

Veniamo in fine alla presunta data di commercializzazione. Escludendo i modelli inferiori e riferendoci esclusivamente ai 3 citati, dato che solitamente la fascia bassa e medio/bassa viene presentata da NVIDIA solo nei mesi successivi al lancio delle schede video di punta, cerchiamo di capire quando potremo finalmente metter mano sulle attesissime RTX 3000.

Nonostante i ritardi dovuti allo stop imposto dal COVID-19, resta comunque plausibile un’eventuale annuncio per le RTX 3000 verso settembre 2020. Infatti, sebbene molti ipotizzino un lancio rimandato di 3/4 mesi e quindi per gennaio dell’anno prossimo, gli appuntamenti presi da NVIDIA con i partner commerciali portano a credere che la data precedentemente prevista non potrà in alcun modo subire ritardi. Nonostante il rinvio del gioco a novembre, il più atteso di questi appuntamenti è senza dubbio quello con Cyberpunk 2077, titolo al quale NVIDIA ha già dedicato una versione speciale della RTX 2080 Ti e che potrebbe essere la perfetta vetrina pubblicitaria per mostrare al mondo le potenzialità della nuova generazione di RTX.

Assumendo quindi che l’apparizione delle RTX 3000 avvenga nel primo mese autunnale, se NVIDIA dovesse mantenere lo schema seguito in passato dovremmo avere la RTX 3080 e la RTX 3090 per fine settembre, la RTX 3070 per fine ottobre e la RTX 3060 per gennaio 2021.

Per giocare in Full HD con elevati frame rate senza rinunciare a nulla, in 2k o comunque per provare le meraviglie del Ray Tracing di tanto in tanto senza esagerare con la spesa, in attesa delle futura generazione è possibile optare per una Gigabyte GeForce RTX 2070 Super WINDFORCE. La trovate su amazon con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

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RTX 3000 | tutto quello che sappiamo finora

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