Recensione Samsung Galaxy Book S: il miglior Windows on Snapdragon (foto e video) – Smartworld

7 giorni conQualcommRecensioni NotebookRecensioni SamsungsamsungSamsung Galaxy Book S Nicola Ligas

Recensione Samsung Galaxy Book S

Samsung Galaxy Book S è uno dei più recenti notebook con processore Qualcomm Snapdragon, nello specifico l’8cx, un chip pensato appositamente per Windows, e realizzato con processo produttivo a 7nm. E vi anticipiamo subito che si tratta del miglior prodotto di questo genere che abbiamo mai provato. Il punto è: sarà abbastanza? Abbiamo trascorso 7 giorni con il notebook di Samsung per cercare di capirlo, e la risposta…è complicata.

LEGGI ANCHE: I migliori notebook in commercio

Costruzione

Samsung ha realizzato davvero un bel portatile. E se da una parte i gusti estetici sono soggettivi, è oggettivo riconoscere all’azienda coreana una cura nel design fuori dal comune. Galaxy Book S non solo è sottile e leggero (6,2-11,8 mm di spessore, 960 grammi di peso), ma vanta anche delle linee originali. La stondatura sul retro, che dà una sensazione di continuità alla scocca, lo rende anche più comodo da afferrare al volo, come un piccolo libro appunto. Il peso inoltre è perfettamente bilanciato, e riuscirete tranquillamente ad aprirlo con un solo dito. Al contempo la presa sul monitor è sufficientemente rigida, tanto da non farlo ballare fastidiosamente se aveste la mano pesante a scrivere.

La scocca è interamente in metallo, e dona rigidità strutturale al notebook. Il rivestimento della tastiera però non lo è, probabilmente anche per contenere il peso, e per dare una superficie meno fredda al plam rest. Se premuta con forza la tastiera infatti un po’ flette, ma solo minimamente e non certo tanto da arrecare fastidio. Potreste sentire anche qualche scricchiolio torcendo con forza il notebook da aperto, ma non certo nell’uso comune. Stiamo facendo le pulci per puro dovere di cronaca, sia chiaro. Galaxy Book S rimane un notebook di sicuro impatto visivo, e solido ma leggero.

In tutto ciò era difficile pensare di includere più di 2 USB-C (ed un jack audio), ed in un dispositivo del genere vanno benissimo. Per di più, sul fondo, c’è un slot facilmente estraibile senza pin o altri ausili meccanici, dove inserire SIM e microSD (fino ad 1 TB), casomai voleste espandere la memoria o leggere una scheda esterna.

Tastiera e touchpad

Mi piacerebbe dare un voto più alto a tastiera e touchpad, ma la realtà è che mi sono trovato solo benino. La tastiera ha una corsa breve, tasti morbidi, ed è anche abbastanza silenziosa, però c’è davvero poco feedback tattile, complice forse anche la non eccessiva rigidità di cui sopra. Il tasto di accensione in altro a destra, che è anche un buon lettore di impronte digitali, lo confonderete spesso col pulsante canc. Le frecce direzionali ospitano anche inizio/fin e pagina su/giù, mentre i toggle posti sui tasti funzione sono in seconda battuta. Premendo una volta fn, potrete passare in prima battuta i toggle, ma così facendo lo diventeranno anche home/end e pg up/down, sostituendosi di fatto alle frecce direzionali. Non c’è insomma modo di avere toggle e frecce in prima battuta, e questo mi ha portato spesso a fare un po’ di confusione.

Tutte cose rimediabili con un po’ di abitudine magari, ma la retroilluminazione, ad esempio, resta praticamente invisibile di giorno (se non ci fosse un indicatore a schermo non direste mai che è accesa) e comunque non uniforme né intensa come altre. Il touchpad invece è piuttosto rigido al clic, al punto che se doveste usarlo molto potrebbe essere anche un po’ “faticoso”. Compatibile con le gesture di precisione di Windows, è senz’altro sufficientemente largo, ma un po’ stretto in altezza, e non dei più scorrevoli al tocco, che risulta quasi “plasticoso”.

Non ci sono vere criticità con nessun dei due input, sia chiaro, ma l’esperienza complessiva rimane migliorabile.

Hardware

  • Schermo: 13,3” TFT Full HD touch
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 8cx con GPU Adreno 680
  • RAM: 8 GB LPDDR4X
  • Memoria interna: 256 GB espandibile (con microSD fino ad 1 TB)
  • Connettività: LTE Cat.18, Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 5.0,
  • Porte: 2 USB-C 3.1, jack audio
  • Webcam: 720p
  • Batteria: 42 Wh
  • Peso: 960 grammi
  • OS: Windows 10

Lasciando da parte il processore per un attimo, il resto delle specifiche sono piuttosto ordinarie. L’unica eccezione può essere la presenza del modem LTE. La batteria è di capacità abbastanza piccola, a tutto vantaggio del peso, ma non rappresenta un problema, perché se c’è una cosa che i processori ARM fanno bene rispetto agli x86 è proprio essere più parsimoniosi. Passare da x86 ad ARM è un po’ come passare da un’auto col cambio manuale ad una col cambio automatico. Per questo motivo i benchmark in questo caso hanno meno senso del solito, però li usiamo comunque per sottolineare un paio di aspetti.

  Galaxy Book S Lenovo Yoga C630 ROG G751JY
GeekBench 4 single-core 3.330 2.250 3.280
GeekBench 4 multi-core 11.111 6.600 12.550
Crystal Disk lettura 1.910 MB/s 670 MB/s
Crystal Disk scrittura 430 MB/s 212 MB/s

Lo Yoga C630 è un altro portatile con Windows on Snapdragon, più precisamente con lo Snapdragon 850. Il salto di prestazioni è evidente rispetto all’8cx, sia sul fronte single-core che multi-core. E se da una parte potreste obiettare che l’850 è un processore ormai vecchio, non crediate che l’8cx sia uscito ora, perché il suo annuncio risale comunque a dicembre 2018, ovvero 6 mesi dopo quello dell’850.

Il portatile di ASUS è invece equipaggiato con un i7-4720HQ. Per trovare nel nostro database un processore Intel con risultati paragonabili all’8cx siamo dovuti andare a scomodarne uno di 4a generazione, un quad-core risalente ad inizio 2015. Significa quindi che le prestazioni di questo Galaxy Book S sono così ataviche? Niente affatto, perché in molti aspetti non riuscireste a cogliere la differenza tra lui ed un processore Intel di ultima generazione. E quindi? Quindi la risposta è… complicata.

Nota finale sullo spazio di archiviazione: buona velocità di lettura, un po’ sotto le attese in scrittura. Considerando il tipo di macchina, non ve ne accorgerete nemmeno però.

Esperienza d’uso

Qualcomm non usa mezzi termini: i vantaggi dei suoi processori rispetto agli x86 sono da ricercarsi nella connettività perenne (always on, always connected, per la precisione, ovvero connesso anche in standby e subito pronto con l’instant-on appena alzerete lo schermo del portatile: esattamente come fosse uno smartphone, insomma) e nell’autonomia superiore.

Su questi due aspetti, l’azienda di San Diego ha ragione da vendere. Qualcuno potrebbe obiettare che esiste il tethering, ma non è la stessa cosa. Avere un portatile così sottile e leggero sempre connesso significa potersi scordare dello smartphone. Lasciarlo nella tasca della giacca, non tirarlo fuori per condividere la connessione ogni volta che volete controllare l’email; è un altro grado di libertà. Ovviamente è una libertà che si apprezza durante gli spostamenti, non certo in casa o in ufficio, ma un portatile del genere è appunto pensato per chi sia spesso fuori, in luoghi senza Wi-Fi o con reti limitate, come ad esempio quelle di molte Università.

Anche l’autonomia è un vantaggio innegabile: questo è davvero un portatile col quale farete l’intera giornata in rete mobile senza preoccuparvi dell’alimentatore; in Wi-Fi potreste anche farci un paio di giorni. Ma di questo parleremo più in dettaglio nel paragrafo dedicato.

Ritornando invece al fronte prestazioni, avete presente la reattività degli smartphone Android (quantomeno di fascia medio/alta)? Ecco, quella stessa reattività la troverete qui. Cliccate sul browser e si apre pressoché istantaneamente. Avviate a freddo Word, Excel o PowerPoint e sono pronti in una manciata di secondi. Photoshop è pronto addirittura prima che sull’i7-8750H che sto usando in questo momento (sebbene non siano esattamente la stessa versione).

Le prestazioni nel quotidiano, davvero, non sono un problema: c’è tutta la rapidità necessaria per gli usi per i quali questo Galaxy Book S è pensato, ovvero navigazione, applicativi da ufficio, video chiamate, messaggistica, streamingmultimedia, ed un po’ di svago. Immaginatevelo come un buono smartphone fatto PC, ed avrete un’idea della sua UX. Non c’è Android ma Windows, ma a parte questo la differenza in termini di esperienza d’uso quasi non si nota (non so bene a favore di chi deponga questo – NdR).

Chiariamo meglio: le prestazioni non sono un problema nell’immediato, nell’avvio e nell’uso dei principali programmi citati. Lo diventano sotto stress; ammesso che riusciate a stressarlo. Sì perché trovare il programma adatto a mettere sotto torchio Galaxy Book S potrebbe non essere facile, viste le incompatibilità di cui sotto. Noi ci siamo riusciti ad esempio con uno script per Photoshop (almeno finché non ha esaurito la memoria disponibile) e poco altro, ed il risultato è esattamente quello che pensereste: Galaxy Book S non è un notebook pensato per elaborare dati, per le sostenere carichi importanti a lungo. Dicevamo prima che nell’apertura dei programmi teneva testa ad un i7 di 8a generazione? In questo caso è l’opposto: non c’è proprio paragone tra i due (a tutto svantaggio della soluzione di Qualcomm, sia chiaro).

In tutto ciò l’impiego ludico è limitato per lo più ai giochi che fareste anche su smartphone, ma non tanto di più. Anche perché dovreste trovarne di compatibili (vedi sotto). Eccezione, in un certo senso: Stadia. Sì perché Stadia qui funziona anche sotto rete mobile. Normalmente i giochi di Stadia non partono se non siete connessi ad una Wi-Fi, ma per qualche ragione (probabilmente Windows che non esibisce correttamente il tipo di rete a cui siamo connessi al browser) su Galaxy Book S invece è possibile giocarci tramite rete mobile. Attenzione al vostro piano dati, ovviamente, però giocare in mobilità a The Division 2 su questo notebook è stata un’esperienza inaspettata.

Abbiamo quindi detto che i punti di forza sono dueAlways on, always connected ed una grande autonomia. A questi possiamo aggiungerne un terzo, cioè la rapidità di esecuzione delle app più comuni, che però fa pari con “l’incapacità” di sostenere carichi prolungati. Se ci fermassimo qui, avremmo nel complesso una buona esperienza d’uso, quantomeno limitatamente a quello che è lo scopo di questa macchina. Però c’è ancora l’annoso problema della compatibilità delle app.

Come già accennato, browser (Edge, Chrome, Firefox), la suite completa di Microsoft Office, e le app del Windows Store che non siano solo per sistemi x64 funzionano senza problemi. Il resto dipende. Se trovate una versione a 32-bit del programma che vi interessa, molto probabilmente funzionerà. Quelle a 64-bit invece molto probabilmente no. (Potrei dirvi direttamente si e no senza condizionali, ma le eccezioni non posso escluderle in assoluto. – NdR) Qualche esempio casuale? Logitech Options, il software per personalizzare i dispositivi della casa, non funziona, GeForce Now nemmeno, i Power Toys di Microsoft neanche. Prima accennavamo a Photoshop: per la precisione si tratta della versione CC 2018 a 32-bit, l’ultima funzionante, ma non certo la più recente (ed in parte limitata dalla scheda video, come dice il programma stesso all’avvio). Premiere e Lightroom, per esempio, non sono proprio disponibili. Android Studio non ha una versione a 32-bit, e nemmeno lui funziona. E potremmo continuare.

Ci sono insomma una serie di programmi che non potrete proprio eseguire, piccoli o grandi che siano. Alcuni di questi avrebbero senz’altro girato senza problemi, altri non sono certo il tipo di software per il quale Galaxy Book S è stato pensato, ma indipendentemente da questo non li potrete utilizzare.

Se considerate che il programma Windows on Snapdragon è stato annunciato a dicembre 2016, di tempo per estendere la compatibilità delle applicazioni ce n’è stato eccome, eppure non possiamo ancora parlare di 100%. Non sappiamo nemmeno che percentuale indicarvi in realtà. Ed il prossimo anno arriverà Apple con i primi MacBook con processore ARM. E qualcosa ci dice che offriranno prestazioni superiori e piena compatibilità con le applicazioni. O forse stiamo dando troppa fiducia ad Apple?

Chiudiamo insinuando un ulteriore dubbio del quale non abbiamo parlato nel video. Quest’oggi Samsung ha annunciato un nuovo Galaxy Book S, identico a questo ma con processore Intel Lakefield, ovvero una sorta di big.LITTLE, che combina per la prima volta gli Atom (per il risparmio energetico) con i Core (per le performance): che anche Samsung non si fidi a pieno della soluzione di Qualcomm?

Schermo

Samsung impiega un bel pannello di BOE in questo Galaxy Book S. La calibrazione rasenta la perfezione, con un delta E medio di 0,8 con un massimo di 2,3, e la luminosità è buona, intorno ai 350 nit. Essendo il pannello lucido (è un touchscreen) all’aperto i riflessi si vedono bene (la foto qui sopra ingigantisce tutto), ma la luminosità massima è sufficiente a rendere leggibile lo schermo, sebbene alla lunga possa essere un po’ faticoso.

Buoni gli angoli di visione, praticamente di 180°. La copertura sRGB è del 100%, Adobe RGB del 74%. La risoluzione purtroppo si ferma al full HD, a vantaggio dell’autonomia, ma considerando appunto che di quella ce n’è da vendere, forse un QHD sarebbe stato ancora meglio. Cori nel complesso vividi ma non eccessivamente saturi, tanto che lo schermo risulta di suo piacevole anche nei film, senza ulteriori modifiche software. Non c’è il sensore di luminosità, per la regolazione automatica della stessa. Non che lo si trovi tanto spesso, ma in una macchina del genere ce lo saremmo aspettato.

Autonomia

L’autonomia di Galaxy Book S è decisamente superiore alla media, e sono pochi i portatili con processori Intel ad avvicinarsi a questi valori (in Wi-Fi). I tempi qui sotto riportati parlano da soli infatti, e sottolineiamo due volte che sono stati ottenuti con Wi-Fi scollegato e connessione perenne alla rete mobile. Questo li rende davvero notevoli.

  • Idle: 27 ore e 20 minuti in LTE (luminosità minima)
  • Microsoft Office: 14 ore in LTE (luminosità al 25)
  • Video: 14 ore e 30 minuti in LTE (luminosità e audio al 25)

Nel mio flusso di lavoro, che comprende tantissima navigazione con una quindicina almeno di schede su Edge, tanto uso di Telegram Desktop, un po’ di Photoshop, e un po’ di multimedia, ho sempre fatto intorno alle 10 ore, sempre e solo in LTE. Meno di quanto indicato qui sopra, ma è normale, perché il mio carico di lavoro è mediamente più pesante e soprattutto più continuo di quello ipotizzato da PCMark 10.

Andando invece in solo Wi-Fi, si “scollina” la giornata lavorativa, lasciandovi spazio anche per il giorno successivo. Potreste anche farcela, in caso di lavoro non intenso, a coprire due giornate. Anche se la vera ragion d’essere di questo modello è proprio l’uso della rete mobile, ed è con quella che lo abbiamo stressato di più. Tenete poi conto che la batteria è una 42 Wh, ovvero non particolarmente generosa. C’è quindi ampio margine di miglioramento, e se Windows su ARM dovesse davvero prendere piede, non sarà difficile raggiungere i due giorni di utilizzo in modelli con batterie a maggiore capacità.

Prezzo

1.099€ è il listino di Galaxy Book S. Appena uscito, quindi non scontato nemmeno su Amazon. Sì, è caro, ed il suo essere caro è ciò che più di tutto ne limiterà la diffusione; e del resto è stato così anche per gli altri Windows on Snapdragon (se un modello economico fosse mai uscito in Italia, deve esserci sfuggito). Ed è un peccato, perché ti aspetteresti invece che soluzioni simili avessero un prezzo più contenuto della blasonata Intel.

Certo, nel caso di Galaxy Book S, Samsung ci ha messo del suo con un design ricercato ed un prodotto leggero e portatile, ma in ogni caso il prezzo è indubbiamente uno dei due grandi problemi di questo modello (dell’altro problema abbiamo già discusso abbondantemente qui sopra).

Vero è che sul mercato italiano non si trova praticamente nulla di simile (sempre connesso, con questa autonomia, e così portatile), e se autonomia, connettività e portabilità fossero elementi imprescindibili nelle vostre esigenze di computing, allora difficilmente troverete di meglio in un unico prodotto. Rapportarlo solo a portatili più potenti e con lo stesso prezzo, perdendo di vista il senso di questa macchina, non ha senso; per l’appunto.

Ce ne vorrebbero di più di portatili così, ed allora forse il mercato offrirebbe anche prezzi migliori. Ma questo in fondo è il terzo problema, se proprio vogliamo, dei Windows on Snapdragon: che non hanno mai preso piede. Perché? Principalmente per il prezzo e per la compatibilità ancora limitata. (Sì, non è facile capire se sia nato prima l’uovo o la gallina.)

Foto

Giudizio Finale

Samsung Galaxy Book S

Samsung Galaxy Book S

Il futuro dei notebook sarà (anche) basato su ARM. Qualcomm lo sogna da anni, e Samsung gli dà una mano confezionando probabilmente il miglior portatile di questo genere: raffinato, con un design originale, un bello schermo, ed il piacere di essere sempre connesso, pur conservando un’autonomia superiore alla media anche in LTE, ed ancora di più in Wi-Fi. Per di più lo Snapdragon 8cx si rivela molto scattante nelle operazioni quotidiane, tanto che molti programmi si avviano anche più rapidamente dei blasonati processori Intel. Se quindi connettività, autonomia, e portabilità (pesa appena 960 grammi!) fossero ciò che stare cercando, Galaxy Book S li racchiude tutti, come pochi sanno fare. Gli mancano però due cose: un prezzo un po’ più popolare e la piena compatibilità con tutte le app Windows, che purtroppo non è ancora garantita al 100%. E non è simpatico spendere 1.099€ per un notebook, che poi magari non riesce a far girare tutti i software che volete.

di Nicola Ligas

Pro

  • Portabilità
  • Autonomia
  • Sempre connesso
  • Reattività
Contro

  • Prezzo
  • Possibili problemi di compatibilità delle app
  • Non adatto all’elaborazione
  • Poche porte

Sorgente articolo:
Recensione Samsung Galaxy Book S: il miglior Windows on Snapdragon (foto e video) – Smartworld

User ID Campaign ID Link
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999988 Posiziona il tuo sito nelle prime pagine dei motori di ricerca
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999987 Il tuo Sito Web Personalizzato
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999986 Cloud Realtime
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999985 Ugo Fiasconaro