Recensione Google Nest Wi-Fi: assistente e router insieme (foto e video)

Emanuele Cisotti

Recensione Google Nest Wi-Fi

Era circa due anni fa quando Google arrivava sul mercato italiano con il suo primo prodotto di connettività Wi-Fi. Oggi parliamo invece della seconda generazione di questi prodotti, che guadagnano anche la dicitura Nest, ormai marchio unico di Google per la domotica.

Google Nest Wi-Fi non cambia il paradigma principale: un sistema Wi-Fi Mesh che permette di avere un’ottima copertura in tutta la casa con il minimo sforzo e la massima resa. Questo si traduce quindi in dimensioni compatte, bel design e sopratutto software estremamente semplificato e minimale. Andiamo però con ordine.

All’interno della confezione del kit base troviamo il router base e un satellite, due alimentatori con presa italiana e connettore proprietario e un cavo ethernet piatto, compatibile con lo standard gigabit della porta ethernet della base. Questo router dovrà essere connesso ad una fonte di connettività già esistente tramite cavo ethernet, non funzionando lui come modem. In sostanza lo collegherete al vostro modem già in dotazione. Una precisazione, se come me avete un box OpenFiber questo router purtroppo non può fare il login con le credenziali in vostro possesso, nonostante sia compatibile con il login PPPoE. Peccato, visto che mi avrebbe permesso di sostituire il mio router, invece di aggiungere questo a quello in possesso.

La prima configurazione è possibile solo tramite l’applicazione Google Home, così come anche tutte le configurazioni successive saranno disponibili solo tramite questo strumento. L’installazione è molto lineare ed è sostanzialmente impossibile incappare in un vicolo cieco. Quello che non è impossibile, come è possibile vedere anche nel nostro video, è invece trovare qualche intoppo sul percorso, cosa che non avremmo voluto vedere in un prodotto tanto semplice e minimale.

Al termine della configurazione vi verrà chiesto di aggiungere i satelliti aggiuntivi che potranno collegarsi sia in cascata fra loro che direttamente al router. Questa scelta sarà ovviamente gestita in automatico dal sistema. Bisogna tenere comunque conto che essendo un sistema MU-MIMO dual band (e non tri band) i satelliti utilizzano lo stesso canale utilizzato per la trasmissione di dati per collegarsi alla base, riducendo la velocità massima quando si è connessi ai satelliti rispetto alla base. Non c’è un calo drammatico e difficilmente lo potreste notare su reti più lente della fibra FTTH, ma è comunque doveroso segnalarlo. Dal punto di vista tecnologico poi dobbiamo anche precisare come i router non siano Wi-Fi 6. Non una mancanza grave, ma comunque un peccato per un prodotto che esce nel 2020 e che le persone terranno ragionevolmente in casa per molti anni. Quello che però abbiamo potuto vedere è che la nuova tecnologia delle antenne (4×4 sul 5GHz e 2×2 sul 2,4 GHz) garantisce davvero una maggiore copertura rispetto al precedente modello. L’azienda dichiara 200mq per il kit base (router più satellite) e altri 90mq aggiuntivi per ogni satellite in più.

Dall’applicazione sarà possibile eseguire rapidamente uno speedtest: comodo, ma purtroppo non programmabile in automatico. Sarebbe stato comodo se un test ciclico avesse potuto avvisarci di eventuali problemi di rete. Sempre dall’applicazione potrete poi gestire la rete ospite (con nome e password separata) e dare priorità ad un determinato dispositivo per 1, 2 o 4 ore. Non ci sono opzioni più puntuali per gestire questa modalità, ma siamo sicuri che per la maggior parte dell’utenza sia più che sufficiente. Come anche sarà molto gradita la modalità di gestione in gruppi di dispositivi. A questi gruppi può infatti essere impedita la connessione in una certa fascia oraria, magari la notte o quando i figli devono fare i compiti. C’è un’opzione rapida per cancellare il blocco temporaneamente o rimandarlo. Interessante l’opzione per dare priorità automaticamente alle connessione di Stadia.

Tutte le opzioni aggiuntive, comunque non tantissime, sono invece relegate all’app Google Wi-Fi. È un peccato che per questo tipo di gestione sia necessario installare una seconda app. Almeno per ora. Non è poi possibile gestire i router da PC tramite browser.

Passiamo a parlare dei satelliti, che purtroppo perdono la porta ethernet. Quello che guadagnano è l’integrazione con l’assistente Google. In sostanza questi componenti integrano nella loro base un Nest Mini, con la loro qualità audio leggermente migliorata rispetto agli Home Mini e il chip per poter eseguire alcune operazioni senza richiedere l’accesso al cloud. Peccato che i controlli luminosi non si attivino avvicinando la mano, ma solo al tocco, rendendo a volte difficile capire dove sono posizionate le parti sensibili. Per il resto si tratta dell’ottimo assistente Google che già conosciamo.

In termini di integrazione potrete controllare la velocità di rete a voce o tramite smart display, e sempre tramite Nest Hub anche visualizzare la password della rete ospite, comodo se avete amici in casa e avete un password particolarmente sicura.

Il kit di Google Nest Wi-Fi con il router e il satellite ha un prezzo di 259€, mentre il singolo router costa 159€ e i singoli satelliti costano 139€. Un prezzo in linea con il mercato dei dispositivi mesh dual band AC2200. Non mancano però alternativa più economiche. Il vero punto di forza rimane quindi l’integrazione degli assistenti Google.

Giudizio Finale

Google Nest Wi-Fi

Google Nest Wi-Fi

Google Nest Wi-Fi fa bene i due compiti per cui è pensato: estendere la copertura della rete Wi-Fi e funzionare da assistenti domestici vocali su ogni satellite aggiuntivo. Per il prezzo a cui viene venduto però le sue mancanze hanno comunque un peso nel 2020. Nest Wi-Fi è semplice è essenziale: adatto a chi vuole copertura Wi-Fi e assistenti vocali e nient’altro.

di Emanuele Cisotti

Pro

  • Un assistente vocale in ogni satellite
  • Compatti e ben disegnati
  • Ottima copertura
  • Buona gestione familiare
Contro

  • Niente ethernet nei satelliti
  • Non Wi-Fi 6
  • Poche opzioni nel software
  • Qualche intoppo nella configurazione

Sorgente articolo:
Recensione Google Nest Wi-Fi: assistente e router insieme (foto e video)

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