Recensione Carplay2droid 4G: lo schermo dell’auto diventa un mini PC Android | Video

I sistemi di infotainment delle auto moderne sono sempre più evoluti e potenti, i display sempre più grandi e definiti ma non si può certo dire che (salvo rare eccezioni) vengano sfruttati al 100% delle possibilità. Ad esempio nella maggior parte dei casi non è in alcun modo possibile usare lo schermo per navigare online, vedersi un film su Nefflix o addirittura giocare collegando un controller via Bluetooth e in questo senso Android Auto e Apple Carplay aggiungono molto meno di quel che ci si potrebbe aspettare.

Fermo restando che le auto sono progettate con in mente la sicurezza e che naturalmente non è pensabile mettersi al volante mentre ci si guarda l’ultimo episodio de “La casa di carta“, perché non dotare il proprio veicolo di qualcosa di davvero smart e sfruttabile in svariate situazioni in piena sicurezza?

Proprio con l’idea di massimizzare le potenzialità dei display equipaggiati sulle auto, quelli di Carbotics Tech hanno ideato un simpatico gadget chiamato Carplay2Droid-4G: basta collegarlo alla presa USB dell’auto e il gioco è fatto, sullo schermo del sistema integrato apparirà l’interfaccia di un mini PC Android, con cui potrete fare di tutto.

COME È FATTO

Carplay2Droid-4G si chiama così perché sfrutta la piattaforma Apple CarPlay per veicolare sullo schermo un mini pc Android (o un tablet, sempre di Android completo si tratta), il “4G” suggerisce invece la possibilità di inserire una SIM per rendere la connessione internet indipendente.

Carplay2Droid-4G si presenta come un piccolo box in plastica nera e parte posteriore forata per favorire la dissipazione del calore, è molto piccolo e leggero, oltre che sottile (80x80x10 mm circa). Sono disponibili la porta Type-C per il collegamento con l’auto, uno slot per l’espansione della memoria con microSD e uno slot per l’inserimento di una nanoSIM. L’alimentazione deriva dal collegamento USB con l’auto e il cavetto è fornito in confezione, insieme ad un adattatore Type-A / Type-C.

L’installazione è banale, si tratta di un dispositivo plug and play, basta collegarlo ed il gioco è fatto, l’auto lo riconoscerà come un dispositivo Apple compatibile con CarPlay.

Le caratteristiche tecniche non sono affatto male, tant’è che anche in termini di prestazioni il box Android si comporta piuttosto bene. Chiaramente non ci si può aspettare di giocare a Genshin Impact a 60 fps, però tutto sommato non ci sono impuntamenti o lag nelle principali app da utilizzare in auto (Waze, Spotify, Google Maps per esempio) e anche film e video scorrono senza problemi.

COME FUNZIONA

Una volta avviato vi troverete di fronte alla classica interfaccia Android di un tablet o di un mini PC, con alcune modifiche (ben fatte) per migliorare l’interazione con i sistemi delle auto e una serie di applicazioni preinstallate.

L’interfaccia sfrutta completamente la diagonale del display, non c’è la fastidiosa barra nera con i tasti di navigazione che spesso si trova su sistemi di questo tipo, e per muoversi nel sistema si possono usare il touchscreen e tasti di navigazione a scomparsa che si attivano tramite un pulsantino fluttuante.

In alternativa, se l’auto ne è provvista, è possibile sfruttare i tasti hardware del sistema di infotainment. Nel nostro caso abbiamo verificato con una Peugeot 308 che è possibile muoversi e scorrere gli elenchi con i tasti di selezione al volante.

Sulla vostra auto avrete dunque a disposizione un mini PC Android completo, ovvero dotato di PlayStore da cui poter scaricare qualunque applicazione, tastiera, impostazioni, gestione della memoria, multitasking e tutto ciò che normalmente si trova su un tablet o su uno smartphone.

Con YouTube, Neflix, Prime Video nessun problema nella riproduzione multimediale, l’audio esce direttamente dalle casse dell’auto ma nulla vi vieta di collegare il box via Bluetooth ad un paio di cuffie o ad altri dispositivi; Google Maps e Waze lavorano alla perfezione, per altro non nella versione Android Auto/Apple Carplay ma in versione completa per dispositivi mobili, su Spotify compare un errore generico ma basta ignorarlo e tutto poi fila liscio.

Grazie ad una funzione specifica è anche possibile aprire in split screen due applicazioni, che verranno ridimensionate di conseguenza, per esempio Waze e Spotify o Maps e YouTube Music.

Bene anche la navigazione online, con Chrome ma anche con uno dei tantissimi browser alternativi presenti su PlayStore. Infine ottima la ricezione telefonica e soprattutto GPS, si può tranquillamente navigare con Maps o Waze senza problemi legati alla geolocalizzazione che, lo ricordiamo, non avviene attraverso la smartphone ma grazie al chip integrato nel box.

ATTENZIONE: L’utilizzo improprio di questo dispositivo è estremamente pericoloso per la propria e altrui sicurezza, oltre ad essere illegale. Come recita molto chiaramente il comma 2 dell’articolo 173 del codice della strada, recentemente modificato per estendere il divieto d’uso del cellulare anche ad altri apparecchi.

È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’art. 138, comma 11, e di polizia. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguata capacità uditiva ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani.

COLLEGAMENTO AD INTERNET E TELEFONO

Domanda da 1 milione di dollari: se la presa USB è occupata da Carplay2droid-4G, come faccio ad usare le funzioni telefoniche collegate al mio smartphone?

Per fortuna il nostro dongle è stato pensato come si deve, per cui prevede ben due strade per aggirare questo problema. La prima consiste nel collegare via Bluetooth il telefono al box Android, troverete poi preinstallata un’app che consente di gestire chiamate e contatti dello smartphone collegato. Una volta effettuato il primo pairing, il collegamento avverrà automaticamente e si potrà così sfruttare il sistema dell’auto (microfoni e speaker) passando dal box Carbotics, in sostanza la cosa funzionerà automaticamente e non troverete differenze rispetto all’uso con Android Auto o Apple Carplay.

La seconda strada è un po’ più complessa e inaspettata ma sblocca ulteriori possibilità di utilizzo del box. Attraverso l’app SpeedPlay è possibile usare Android Auto e Apple Carplay Wireless. Basta attivarla e lo smartphone riconoscerà la disponibilità di collegamento senza fili, dopo una rapida associazione alla rete WiFi Hotspot creata dal box Android sarà possibile sfruttare pienamente le piattaforme ma senza fili.

L’unico inconveniente è che se state sfruttando un collegamento hotspot dello smartphone per mettere in rete il box Android, ogni volta che si abiliterà Speed Play il processo sarà un po’ lento e laborioso, perché CarPlay2Droid dovrà scollegarsi dall’hotspot e creare lui stesso una rete a cui dovrà a sua volta collegarsi lo smartphone. Tutto ciò si risolve utilizzando una sim dati all’interno del box, in modo da non dover ricorrere alla condivisione della rete con lo smartphone.

A proposito di collegamento ad Internet le possibilità sono essenzialmente 3: nanoSIM con traffico dati da inserire nel box, oppure hotspot dallo smartphone per condividere la connessione. O ancora, se la vostra auto ne fosse provvista, è possibile sfruttare la rete WiFi interna fornita dalla scheda dati installata sull’auto.

CROWDFUNDING E PREZZI

Arriviamo alle dolenti note di Carplay2Droid 4G, ad si tratta di un progetto in fase di campagna su Indiegogo il founding dovrebbe terminare in questi giorni dopodiché dovrebbe partire la fase di immissione sul mercato.

Al momento, spedizione esclusa, Carplay2Droid 4G è proposto a 176 euro, un prezzo non propriamente popolare dati i meccanismi di un crowdfunding e le disponibilità super limitate (2-3 pezzi in stock), listino che dovrebbe comunque saliere ulteriormente al termine della campagna.

Insomma, bel gadget ma costosetto, forse più uno sfizio per pochi appassionati, anche se non va dimenticata l’estrema facilità di installazione che lo rende davvero per tutti ed il funzionamento senza intoppi che abbiamo riscontrato, con un’ottima fluidità in tutte le situazioni.

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