Ratchet & Clank Rift Apart: PS5 mostra la sua vera forza – Everyeye Videogiochi

Pur non essendo mai stata confermata in via ufficiale, l’esistenza del nuovo capitolo di Ratchet & Clank era nota da diversi mesi, complici le dichiarazioni di alcune voci autorevoli della game industry. Nonostante questo, il Lombax e il suo fido compare robotico sono riusciti ugualmente a stupire gli appassionati del mondo PlayStation, e non solo per l’altissimo livello della presentazione visiva.

Citare i film Pixar e fondare il nostro discorso sul solo aspetto grafico sarebbe infatti riduttivo, poiché il game design alla base di Ratchet & Clank Rift Apart è tra i primi in assoluto a sfruttare il nuovo SSD di PS5. Il collasso dimensionale alla base degli eventi narrati infatti ha fornito a Insomniac Games l’occasione perfetta per confezionare un’esperienza ludica di nuova generazione, che in alcun modo avrebbe potuto funzionare su PlayStation 4. Questa specifica caratteristica, a nostro avviso, ha fatto del debutto del gioco uno dei momenti più alti del reveal di PS5, il che ci ha spinto ad analizzarne in modo approfondito sia il trailer, sia il gameplay vero e proprio.

Un’avventura per contenerle tutte?

Nel Ratchet & Clank del 2016, che ricordiamo essere un “soft reboot” dell’avventura originale su PS2, i due eroi si sono incontrati per poi fare fronte comune e sventare i malvagi piani del presidente Drek, appassionato di razzie e sfruttamento intensivo di risorse planetarie. Il mitico duo si è poi trovato dinanzi a un nemico ancor più insidioso di Drek, e cioè la “versione biologica” del malvagio dottor Nefarious.

Spedito il folle scienziato in un sole in miniatura – da qui la probabile nascita del suo alter ego robotico – gli eroi hanno trovato un po’ di pace e probabilmente saranno andati su Pokitaru a bere cocktail e a prendere il sole. Ebbene, chi si aspettava il ritorno di Ratchet e Clank in un reboot del secondo capitolo farebbe bene ad affrontare la realtà: a differenza del titolo del 2016, Rift Apart sembra non avere alcun punto di contatto con R&C Fuoco a Volontà, incentrato sul rapimento del presidente della Megacorp e l’insorgere della minaccia Protopet. In buona sostanza, Rift Apart potrebbe essere un sequel effettivo del gioco del 2016 ma con ogni probabilità segnerà il definitivo allontanamento della serie dalla trilogia classica.

Che la strada imboccata da Insomniac sia in qualche modo attinente al filone dei titoli PlaySation 3? In realtà questa possibilità è piuttosto concreta nell’ottica di un collasso dimensionale su vasta scala, perché fornirebbe agli sviluppatori l’occasione di trarre il meglio delle precedenti produzioni per poi trasferirlo in un’unica, irresistibile, avventura.

Nella prima parte del trailer, Ratchet e il suo collega robotico – ormai consci del cataclisma dimensionale – atterrano su quello che a nostro avviso è il pianeta Sargasso, il dominio di dinosauri dal look alieno che i fan hanno imparato ad amare in Armi di Distruzione. Per sfuggire a un manipolo di nemici e tentare di raggiungere la fida nave, i due si lanciano in groppa a un esserino straordinariamente veloce ma solo per finire in una frattura dimensionale che li spedisce dritti su di una rotaia da grind. Il passaggio da un pianeta all’altro è quasi istantaneo, il frame rate non mostra alcun segno di cedimento e l’impressione è effettivamente quella di trovarsi non su di un mondo specifico ma in un intero universo in preda al caos.

La fuga continua di pianeta in pianeta e a una velocità smodata, finché la corsa di Ratchet non si arresta su di una nave dei Pirati Spaziali di Alla Ricerca del Tesoro. Il Lombax sfodera il blaster per colpire i nemici fino a quando l’esplosione di un cumulo di barili spedisce Clank in una spaccatura dimensionale, separandolo dall’amico. Ancora scosso e disorientato, il robot si ridesta in una metropoli cyberpunk di vitale importanza per gli eventi narrati: come indicato da un gigantesco ologramma che lo raffigura – ma anche da un enorme edificio che ne ricorda il capo appuntito – l’immensa città sembrerebbe essere il quartier generale del dottor Nefarious, che ormai ha assunto l’iconica forma robotica. Clank si ostina a chiamare l’amico ma d’improvviso qualcuno si materializza a fianco a lui. È una Lombax e, con ogni probabilità, la controparte di Ratchet proveniente da un universo in cui l’eroe non è mai esistito. Armata di un martello “energetico”, la combattente sembra rivolgersi a Clank come se lo conoscesse, disorientata dal nome che il robot ha appena fatto.

In altre parole, Rift Apart potrebbe non solo recuperare pianeti, personaggi e armi provenienti dalle incarnazioni PS2 e PS3 della serie, ma anche mescolare le carte in tavola con un pool di nuovi volti e protagonisti. Che il nostro amico Lombax si ritrovi a collaborare con il Clank di un’altra realtà? Come faranno le due nuove accoppiate a ritrovare i rispettivi partner?

Che ruolo avrà Nefarious nell’intera faccenda? Una sequela infinita di domande affolla la nostra mente ma al momento è impossibile trovarvi risposta. Sperando che la qualità della scrittura possa riavvicinarsi alle vette di Ratchet & Clank 3 – soprattutto sul fronte di battute e situazioni divertenti – il titolo PS5 ha le carte in regola per regalarci un’avventura sorprendente e articolata.

Caos allo stato dell’arte

Oltre all’incredibile trailer d’annuncio, Marcus Smith ci ha fatto dono di un’intera sequenza di gameplay tratta da un’alpha di Rift Apart, che ha mostrato in modo ancor più evidente la natura next-gen della produzione. Per prima cosa il creative director ha confermato che il gioco offrirà un folle viaggio interdimensionale, caratterizzato dal trasferimento istantaneo da un pianeta all’altro e baciato da una presentazione audiovisiva di nuova generazione.

La meccanica dei salti dimensionali è legata al cosiddetto Rift Tether, che consente al Lombax di interagire più velocemente con dei varchi che si differenziano per funzionalità e colori. Appigliarsi a una fenditura arancione ad esempio permette a Ratchet di raggiungerla istantaneamente ed evitare una pioggia di proiettili nemici. Il varco di colore viola invece dovrebbe rappresentare il punto di connessione tra due dimensioni o, a seconda dei casi, tra due pianeti situati in galassie differenti. Il combattente non sarebbe stato lo stesso senza la sua Onnichiave che – come da tradizione – serve a distruggere le casse piene di bolt e a sgominare i nemici circostanti con rapide combinazioni di attacchi.

Tornano ovviamente i folli armamenti alla Insomniac che, grazie al feedback aptico del DualSense e alla CPU di PlayStation 5, potrebbero rivelarsi i migliori della serie. In pochi minuti di gameplay abbiamo visto il Lombax disfarsi degli avversari con il cannone stordente, il guanto bomba e un altro strumento di morte inedito e già iconico. Grazie al nuovo giocattolo Ratchet può far crescere delle distese di fiori nel bel mezzo del campo di battaglia ma con una sorpresa: al centro di queste piccole aree verdi infatti spunta un morforaggio in grado di trasformare i nemici in splendide composizioni floreali.

Sorvolando sulla barra dei Nanotech, la presenza dei livelli nei riquadri delle armi indica chiaramente la possibilità di potenziarle fino a farle evolvere. Insomniac potrebbe aver utilizzato la CPU di PS5 per realizzare degli arnesi fuori dagli schemi, soprattutto al massimo livello di potenza, quindi non ci stupiremmo se le piccole aree verdi di cui sopra potessero trasformarsi in foreste di rovi. Se c’è una cosa che il reveal di PS5 ha messo in luce sul piano prettamente grafico, è la “consistenza” della presentazione visiva dei giochi next-gen.

Non si tratta più di valorizzare i volti o i modelli poligonali dei protagonisti ma di dar vita a mondi vivi e vibranti, capaci di accogliere al loro interno un giocatore che comincia a esplorarli in silenzio, con occhi colmi di meraviglia. Il trailer d’annuncio di Rift Apart mette in mostra i muscoli della nuova ammiraglia di Sony in modo impeccabile, spingendosi ben oltre la resa del pelo di Ratchet e le riflessioni in Ray Tracing applicate al personaggio di Clank.

Gli splendidi dinosauri nei pressi del corso d’acqua, le texture dei fondali e l’illuminazione globale – che riempie di colore un’immagine già evocativa e accattivante – donano a Sargasso un aspetto incredibile, che lo separa anni luce dalla sua controparte originale su PlayStation 3. Quando l’SSD ha cominciato la sua “corsa“, portando il Lombax e il robottino da un pianeta all’altro in un battito di ciglia, abbiamo avuto un chiaro esempio di cosa si potrà ottenere in futuro con una simile tecnologia, che potrebbe realmente stravolgere il nostro modo d’intendere i videogiochi.

Oltre ai riflessi in tempo reale, alla definizione delle texture e alla “personalità” di ogni singolo scenario, l’efficacia del colpo d’occhio di Ratchet & Clank Rift Apart passa anche per gli ottimi effetti particellari, tra deflagrazioni, detriti in ogni dove e tempeste di proiettili, con quella che sembra essere una più estesa distruttibilità degli ambienti, che in ogni caso resta tutta da verificare.

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