Pokèmon Spada e Scudo: Cydonia racconta le novità del primo DLC – Everyeye Videogiochi

Dall’ormai lontano 1998, Game Freak ci ha abituati al rituale dell’edizione “deluxe” di una coppia di giochi Pokémon: che si trattasse di Pokémon Giallo, Smeraldo o Platino, ogni generazione ha avuto una sua riedizione infarcita di nuovi contenuti, da post game più ampi a sezioni di storia aggiuntive. Tali elementi inediti venivano però assaporati dagli appassionati del brand al prezzo di dover rigiocare per intero titoli che, purtroppo, mantenevano lo stesso scheletro che ampliavano: con Pokémon Spada e Scudo Game Freak cerca di compiere una virata nel senso opposto, attraverso un Pass d’Espansione che permetterà ai giocatori di godere di due DLC senza la necessità di iniziare un “Nuovo Gioco“. Una settimana fa, The Pokémon Company ci ha mostrato in anteprima un video gameplay di circa quaranta minuti dedicato all’Isola Solitaria dell’Armatura, il primo DLC del Pass d’Espansione, nel quale abbiamo assistito alle prime battute della nuova avventura, e a un quarto d’ora d’esplorazione della nuova mappa: grazie a questa presentazione abbiamo la possibilità di raccontarvi qualcosa in più su questo nuovo segmento di gioco, che verrà aggiunto a Pokémon Spada e Scudo a partire dal 17 giugno.

Purtroppo non ci è stato possibile provare il gioco in prima persona, e che tutto ciò che abbiamo potuto osservare lo abbiamo recepito da un video pre-registrato: ecco perché, nel corso dell’articolo, vi esporremo alcuni nostri dubbi, senza fornirvi risposte precise su determinati elementi di gioco.

Dinamicità dei livelli

L’azienda ci ha innanzitutto confermato, con delle brevi slide, l’impressione che avevamo avuto nel corso degli scorsi mesi: se la Landa Corona avrà un gameplay più concentrato sul versante esplorativo, l’Isola dell’Armatura porterà i giocatori a interfacciarsi con molteplici lotte e con il concetto generale dell’allenamento Pokémon. Sempre secondo The Pokémon Company, questo DLC presenterà alcune delle sfide più difficili di tutto il gioco, tra Raid Dynamax e Allenatori abili e ostici.

Dato che le espansioni saranno giocabili dal momento in cui si raggiungono per la prima volta le Terre Selvagge nella campagna principale, è stato previsto un sistema di scaling dei livelli di Pokémon selvatici e Allenatori dell’Isola dell’Armatura: nel gameplay mostratoci, ad esempio, gli avversari di un team del giocatore con un Dragapult al livello 70 si attestavano tra il livello 58 e il 61, mentre gli stessi nemici sarebbero più deboli, se affrontati da un team di Pokémon meno prestanti.
È chiaro che, per mantenere le premesse di una sfida ostica anche per gli Allenatori più navigati, sarà necessario applicare questa dinamicità dei livelli anche su team composti interamente da Pokémon al grado 100, una condizione che a metà giugno sarà ampiamente diffusa tra gli utenti che hanno acquistato Spada e Scudo al day-one: The Pokémon Company ci ha confermato che simile dinamicità è prevista, anche se attualmente non conosciamo con precisione quale sarà il livello massimo attribuito agli avversari di questo DLC.

La nuova mappa

Gli scontri avverranno in una mappa che avevamo già intravisto nei vari trailer pubblicati sui canali ufficiali, e che oggi posso descrivervi con maggior precisione: l’Isola dell’Armatura presenta numerose location variegate, da un fitto bosco a soleggiate pianure, da spiagge a deserti aridi, da isolette sperdute in mezzo al mare a grotte rocciose e pullulanti di Pokémon.

Una delle domande alle quali avrei voluto trovare risposta, in questo video gameplay, è quella che tormenta da mesi tanti giocatori della serie: quanto sarà complessa la fase esplorativa in questo capitolo extra? Ci sono effettivamente i dungeon sconfinati dei quali Galar era povera nella campagna principale?

Purtroppo, posso rispondervi solo parzialmente: partendo dai lati positivi, oggi posso confermare che alcune delle grotte di quest’isola hanno più piani da esplorare e strade secondarie nascoste, che sembrano essere presenti anche nel bosco al centro della mappa. Inoltre, sono ritornate le Pokéball gialle presenti nell’overworld, quelle che nel gioco principale contengono le famigerate Macchine Tecniche: di conseguenza è plausibile che il giocatore che avrà voglia di esplorare ogni anfratto dell’Isola dell’Armatura verrà ripagato con oggetti di valore, da poter poi spendere in un secondo momento durante la creazione di Pokémon competitivi da torneo.

Nel video gameplay, però, le strade secondarie non sono mai state esplorate, rendendo impossibile giudicarne l’ampiezza e complessità; al contrario, l’avatar si è limitato a percorrere solamente i sentieri principali di grotte e boschi, gli unici dei quali abbiamo ora un’idea chiara.

Questi percorsi si sono presentati come estremamente lineari, tanto da permettere all’utente di entrare all’interno di una grotta e vederne a colpo d’occhio l’uscita semplicemente girando la telecamera. La medesima linearità, per altro, è riscontrabile nelle zone montane e deserte: il feeling dell’overworld dell’Isola dell’Armatura, insomma, non sembrerebbe troppo diverso da quello delle Terre Selvagge, se non altro in linea con la volontà degli sviluppatori di incentrare il contenuto extra sulle Lotte Pokémon piuttosto che sull’esplorazione.

Sempre sul versante esplorativo poi, se da una parte abbiamo osservato alcuni sfondi monocromatici nelle battaglie che avvengono negli interni, e che non ci hanno fatto gridare al miracolo, dall’altra abbiamo notato con piacere che le cornici della lotta negli spazi aperti sono numerosi e dettagliati, dando sempre al giocatore la sensazione di trovarsi nell’esatto luogo in cui ha incontrato un Pokémon selvatico o un Allenatore da battere: ogni sezione della mappa ha il suo sfondo dedicato e inedito, il che aumenta indubbiamente il senso di immersione all’interno della location di turno.

Le texture della vegetazione ci sono sembrate poi migliorate, soprattutto quelle dei tronchi degli alberi comuni, e ci auguriamo che questo cambiamento si applichi anche a quelli già presenti nelle Terre Selvagge esplorate nei mesi precedenti. Inoltre, alcuni Pokémon marini sono stati dotati di nuove animazioni di spostamento, un passo in avanti notevole visto che i movimenti sul pelo dell’acqua non brillavano nella campagna principale.
Chiaramente, la fase esplorativa è accompagnata da alcune nuove colonne sonore per le battaglie, che si sono immancabilmente già sedimentate nella mia testa: ancora una volta il comparto musicale sembra essere uno degli elementi più curati dei titoli d’ottava generazione.

Le funzionalità extra

Pur presentando una trama legata al maestro Mustard e all’allenamento nel suo dojo, che richiederà il completamento di missioni specifiche, l’Isola dell’Armatura presenta varie funzioni extra, già annunciate in alcuni dei trailer dedicati al Pass d’Espansione: alcune di queste, come la possibilità di acquistare nuovi capi d’abbigliamento e pettinature, skin per la propria bicicletta e mosse per i Pokémon attraverso l’Insegnamosse, saranno disponibili sin nei primi minuti.

Si tratta di una forte virata rispetto ai cliché del passato: solitamente siamo abituati a capitoli di Pokémon che sbloccano le loro funzioni secondarie solo al completamento delle missioni principali, mentre questa volta saranno accessibili dal principio, permettendo al giocatore di assaporare tutte le novità del DLC contemporaneamente.

Un’altra di queste introduzioni inedite e ottenibili sin da subito è l’Amuleto PE, uno strumento che aumenta l’esperienza accumulata dai Pokémon: benché si tratti di uno Strumento Chiave, The Pokémon Company ci ha comunicato che l’esperienza aggiuntiva verrà assegnata a un solo Pokémon alla volta a scelta del giocatore, riducendo così la possibilità che l’intera squadra progredisca troppo in fretta. Oltre alla quest principale e alle funzioni accessorie, poi, troveremo anche alcune missioni secondarie a condire l’esperienza di gioco, e che ne incrementeranno la longevità media: una di queste consisterà nel ritrovare centocinquantuno Diglett nascosti nell’overworld, persi da un giovane montanaro disperato in cerca d’aiuto. Una sorta di missione simile ai Semi Korogu visti in Breath of the Wild insomma, la cui qualità sarà legata a doppio filo con l’eventuale complessità dei percorsi secondari e opzionali dell’Isola dell’Armatura: maggiore sarà l’ampiezza delle location dell’overworld, migliore sarà la resa di questa bizzarra collecting quest.

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