PlayStation 5: saranno poche le console disponibili nel primo anno

Sony Corp. ha in programma di produrre molte meno unità della sua prossima PlayStation 5 nel suo primo anno rispetto al lancio delle console precedenti. In parte, il colosso della tecnologia con sede a Tokyo sta limitando la sua produzione iniziale perché si aspetta che le specifiche ambiziose di PS5 aumentino la domanda iniziale, portando a un prezzo più alto al lancio. Allo stesso tempo la pandemia globale di COVID-19 rallenta la produzione, bloccando soprattutto le fabbriche cinesi dove la maggior parte delle console viene assemblata.

Un problema del genere sembra riguardare anche Xbox Series X stando a recenti dichiarazioni di Phil Spencer, direttore della divisione Xbox. Secondo un resoconto di Bloomberg, Sony avrebbe chiesto ai suoi partner nell’assemblaggio della nuova console di produrre da 5 a 6 milioni di unità di PS5 nell’anno fiscale che si concluderà a marzo 2021. Per il lancio di PS4, invece, furono vendute 7,5 milioni di console nei primi sei mesi.

PlayStation 5 DualSense

Il prezzo più elevato della PS5 potrebbe anche scoraggiare l’adozione iniziale. Secondo gli sviluppatori di videogiochi che stanno lavorando sull’hardware della nuova console, PS5 potrebbe costare tra $ 499 e $ 549. I maggiori costi di produzione della console, secondo Bloomberg, sposterebbero in là nel tempo il raggiungimento del punto di pareggio con il progetto PS5.

Inoltre, Sony starebbe incontrando delle difficoltà a reperire le componenti per assemblare la console, e questo sembra stia creando delle indecisioni sulla scelta del prezzo a cui vendere la console.

Sembra che si stia per entrare in un momento molto delicato per l’hardware nel settore console: la transizione verso la nuova generazione è sempre difficile, ma con la pandemia in corso lo è ancora di più. Sony sembrerebbe intenzionata a puntare su una riduzione di prezzo delle attuali PS4 e PS4 Pro in modo da favorire nuove sottoscrizioni ai servizi digitali PlayStation Now e PlayStation Plus. Per affrontare la crisi, il colosso giapponese punterà dunque ad aumentare le entrate ricorrenti anziché agli acquisti di hardware.

Il volume di produzione di PS5 dipende comunque dall’evolversi della pandemia. Sony ha chiesto ai propri dipendenti di lavorare da casa per mitigare la diffusione del virus e il suo consiglio di amministrazione non ha potuto riunirsi per l’approvazione dei piani aziendali per l’anno fiscale in corso, compresi quelli relativi a PlayStation 5. L’incontro doveva originariamente svolgersi a marzo.

La pandemia ha anche rivoluzionato i piani di Sony sulla presentazione di PlayStation 5. L’evento in cui sono state rivelate le specifiche, originariamente previsto per la GDC di San Francisco, si è svolto a porte chiuse e, con ogni probabilità, sarà cancellato l’evento fisico inizialmente previsto per presentare la console, il suo line-up di giochi e il suo form factor. Recentemente, Sony è stata costretta a rivelare il suo controller DualSense in modo affrettato, pur incontrando i favori della community dei giocatori che ne stanno apprezzando forme, ergonomia e caratteristiche.

Sembra che Sony temesse fughe di informazioni e immagini del nuovo controller, e che per questo motivo ne ha anticipato il reveal. Ad ogni modo, il posticipo di PlayStation 5 rimane improbabile, a meno che Microsoft non faccia lo stesso con Xbox Series X. Il debutto delle due console è correlato, anche perché si basano su piattaforme hardware molto simili. I fornitori di componenti di entrambe hanno iniziato le consegne alle fabbriche che si occupano dell’assemblaggio, che dovrebbero iniziare a produrre in serie i prodotti entro giugno.

Tuttavia, le restrizioni ai viaggi dovute al contenimento del COVID-19 hanno impedito agli ingegneri Sony di volare in Cina per comunicare le decisioni finali prima che gli impianti di assemblaggio entrino in produzione in serie. Alcuni partner di Sony hanno espresso preoccupazioni circa il rispetto delle tempistiche prefissate ma il recente allentamento delle misure di prevenzione del contagio in Cina dovrebbe consentire l’inizio della produzione in volumi in breve tempo.

Sul fronte software, Sony ha pubblicamente messo in guardia sul fatto che la pandemia di COVID-19 potrebbe intaccare la pipeline di produzione dei giochi per PS5. È un problema che riguarda l’intera industria dei videogiochi, che ha già portato a posticipi importanti, non ultimo quello di The Last of Us Part II.

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