Oppo Find X2 Pro: tre fotocamere tuttofare e di alta qualità – Everyeye Tech

Dopo aver approfondito il sistema operativo ColorOS e le particolarità dello schermo di Oppo Find X2 Pro, è arrivato il momento di parlare delle sue fotocamere. La casa cinese ha puntato alla realizzazione di un sistema di scatto avanzato per il suo top di gamma, come testimonia la presenza del sensore Sony IMX689, che ha fatto il suo debutto proprio sul Find X2 Pro. Non si tratta di un semplice aggiornamento rispetto al modello precedente, ma di qualcosa di più come vedremo.
Affiancato ad esso ci sono altri due sensori, uno Ultra Wide a l’altro invece con un’ottica a periscopio, per avere uno zoom ibrido fino a 10x. Messe insieme queste tre fotocamere offrono tanta qualità e soprattutto tanta versatilità, sia di giorno che di notte, per uno dei comparti fotografici più completi disponibili su smartphone.

Versatilità e qualità

Il sensore principale utilizzato da Oppo è il già citato Sony IMX689, erede dell’IMX586 tanto impiegato nel corso del 2019. L’ IMX689 offre 48 Megapixel totali, apertura f/1.7 e stabilizzazione ottica, con una dimensione pari a 1/1.4″, uno dei sensori più grandi oggi disponibili. Le novità rispetto alla precedente versione vanno però al di là dei numeri, e riguardano il nuovo sistema di messa a fuoco omnidirezionale e la doppia ISO nativa. Per capire come viene effettuato l’autofocus bisogna osservare la struttura del sensore. Nella maggior parte dei casi infatti il Find X2 Pro scatta a 12 Megapixel, sfruttando il pixel binning per accorpare i pixel del sensore in gruppi di 4.
A differenza del Sony IMX586 tuttavia, che utilizza una lente per ogni pixel presente sul sensore, l’IMX689 ne impiega una ogni 4 pixel, ognuno dei quali in grado di funzionare come punto di messa a fuoco. Il sistema di messa a fuoco omnidirezionale creato da Sony in questo sensore offre un grande vantaggio durante l’uso, perché i soggetti vengono identificati prima e con maggiore precisione, anche in presenza di dettagli molto piccoli.

La doppia ISO nativa poi da un’ulteriore mano durante l’uso. In base alla luce presente nell’ambiente di scatto il telefono sceglie l’ISO più adatto, ottimizzando così il rapporto segnale-rumore. In parole povere, si ottengono scatti più definiti e con meno rumore di fondo anche di notte, il tutto in modo totalmente automatico.
Di giorno le immagini con la fotocamera principale sono ricche di dettagli e con un’ottima gamma dinamica, soprattutto per gli standard degli smartphone. Di notte invece l’elevata sensibilità del sensore permette spesso di non attivare la modalità notturna, che rimane comunque un’alternativa in più in caso di necessità.
Oppo Find X2 Pro è capace di scattare anche in ambienti quasi del tutto privi di luce con la cam principale: senza night mode alle volte la luce catturata è ancora maggiore, ma c’è più rumore digitale; attivando l’apposita modalità invece gli algoritmi di compensazione del rumore intervengono generando un’immagine leggermente più scura ma più definita, senza applicare una post elaborazione eccessiva alla foto. Questo si può notare nelle prossime immagini, scattate in un ambiente quasi del tutto buio.

Fotocamera Principale senza Night Mode

Fotocamera Principale con Night Mode

Oppo ha puntato forte anche sulla grandangolare, la presenza del sensore Sony IMX586 (f/2.2) ne è la conferma. Questo infatti è stato usato come principale su molti smartphone di fascia medio-alta nel 2019, come ad esempio OnePlus 7T Pro, ma è la prima volta che viene impiegato insieme a un’ottica grandangolare così ampia.
Di notte è sempre meglio utilizzare la cam principale, che è una sicurezza in questo ambito, ma la buona apertura e la presenza della modalità notte consentono scatti notturni di qualità superiore alla media.

Di giorno invece è l’ideale per fotografare panorami ampi, oppure per scatti di gruppo. La coerenza cromatica con il sensore principale è buona, non si notano differenze sostanziali tra i due a livello di colore, altro segno dell’attenzione riposta nella realizzazione di questo comparto fotografico.

Ultimo sensore disponibile è quello dedicato allo zoom, da 13 Megapixel con apertura f/2.4, dotato di stabilizzazione ottica per agevolare gli scatti quando l’ingrandimento è elevato , e di un’ottica a periscopio. Si tratta della fotocamera meno “innovativa” presente nel Find X2 Pro, ma è anche quella che tira fuori dalle situazioni più complicate, quando si deve scattare un’immagine a un soggetto lontano.

Nessun ingrandimento

Zoom 2X

Zoom 5X

Zoom 10X

L’ingrandimento senza perdita di qualità è possibile fino al 5x, mentre arrivando al 10x interviene lo zoom ibrido, efficace ma meno definito. Andare oltre a questo livello è possibile, fino al 60x, ma la qualità degrada rapidamente, come sempre quando si utilizza lo zoom digitale a livelli tanto spinti.
In definitiva, dopo aver provato tutti i top di gamma usciti nel corso del 2020, possiamo confermare che Oppo Find X2 Pro è uno dei migliori camera phone in commercio, grazie a un comparto fotografico versatile e capace di tirare fuori scatti di qualità in tutta semplicità.

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