OnePlus Buds: come gli AirPods, ma meglio (Recensione) – mobileworld.it

OnePlusOnePlus BudsRecensioni Auricolari Giuseppe Tripodi

Recensione OnePlus Buds

Finalmente ho messo le mani su OnePlus Buds: aspettavo questo momento da due anni, ossia da quando ho recensito il primo modello di OnePlus Bullets Wireless e ho capito che quando OnePlus si lancia in un nuovo settore, sa come muoversi.

E, anche in questo caso, l’azienda cinese ha confermato di sapere come tirar fuori il miglior rapporto qualità/prezzo. Questi OnePlus Buds sono ottimi, specialmente in relazione al costo di vendita.

LEGGI ANCHE: Migliori auricolari Bluetooth

Sono come gli AirPods, ma un po’ meglio: come gli AirPods hanno un design non in-ear, vanno benone e funzionano (molto) meglio con gli smartphone della stessa azienda. Meglio degli AirPods – sicuramente per chi ha OnePlus, forse anche per chi ha Android –, perché gli AirPods a 89€ non si sono mai visti.

Confezione

All’interno della piccola confezione di vendita, oltre alle cuffie e il relativo case di ricarica, troviamo un po’ di manualistica (molto stringata, tra l’altro) e un cavo USB/USB-C ridicolmente corto, come da tradizione OnePlus.

Dai OnePlus, lo so che i tuoi cavi sono belli, che li ricicli sempre uguali da due anni e che i cavi lunghi costano, ma facciamolo questo sforzo in più, la prossima volta.

Costruzione e comodità

OnePlus chiama il form factor di questi auricolari half-in-ear e ha ragione, semplicemente perché la locuzione in-ear per indicare le cuffiette con gommino che si incastrano nel canale uditivo è una convenzione venuta fuori qualche anno fa, mentre un tempo in-ear indicava semplicemente gli auricolari (per distinguerli da cuffie on ear e over ear).

Ma non divaghiamo: come avrete intuito, i OnePlus Buds hanno un form factor aperto, senza gommini che si infilano fino in fondo all’orecchio, e posso dire da subito che chi non trova comodi gli auricolari in-ear (sì, quel tipo di auricolari in-ear), amerà le nuove cuffiette di OnePlus.

Perché sono comode e leggere, stanno saldamente appese alle orecchie anche mentre vi muovete, eppure si sfilano con una semplicità incredibile, che viene da chiedersi come ho fatto a non perderle finora.

Gli auricolari sono quasi interamente in plastica, ma quella plastica lucida e levigata che dà un’idea di prodotto ricercato, e che fa tanto AirPods. Sì, lasciatemelo dire: anche per i materiali, l’esperienza d’uso di questi OnePlus Buds ricorda davvero tanto quella degli AirPods. Sarà anche che quelli che ho in prova sono bianchi, ma è impossibile non paragonarli con le cuffiette di Apple (a proposito di colore: chi non li compra in colorazione azzurra con rifiniture verde commette un crimine).

Ma quanto è bella la versione Nord Blue?

Il case è ovale e ha dimensioni piuttosto contenute: un po’ più grande e più spesso di quello degli AirPods, ma comunque abbastanza piccolo per portarlo comodamente in ogni tasca. Sulla parte frontale ha un LED che indica lo stato della ricarica, sul retro un tasto per forzare l’accoppiamento e in basso il connettore USB-C.

Non manca neanche la certificazione IPX4, che garantisce la resistenza agli schizzi: potete indossare le OnePlus Buds per allenarvi, senza temere per il sudore.

Funzioni e qualità audio

Il suono di OnePlus Buds non è niente male: non sono cuffiette da audiofili, ma sono più che dignitose per la propria dose di musica quotidiana. A proposito di ascolti, vale la pena tener presente che le cuffiette con form factor aperto come queste di OnePlus hanno isolamento acustico pari a zero: vale a dire che sentirete praticamente tutto quel che succede intorno a voi e, personalmente, questo mi porta ad ascoltare la musica a volume più alto rispetto a quanto non faccia con i modelli in-ear (quegli in-ear, ci siamo capiti).

Volendo fare un paragone in termini di esperienza d’ascolto, le accosterei – indovinate un po’? – proprio agli AirPods. Il discorso qui è lo stesso che con gli auricolari di Apple: sicuramente c’è qualcosa sul mercato che suona meglio, ma è altrettanto affidabile? Ha un’autonomia altrettanto buona? L’esperienza complessiva è altrettanto valida? Insomma, avete capito: a meno che non stiate cercando cuffie per elucubrazioni musicali, gli OnePlus Buds andranno benissimo.

Gli auricolari sono dotati di sensore di prossimità, che manda automaticamente in pausa la musica quando sfilate una cuffia dall’orecchio e riavvia la riproduzione quando la rimettete a posto (a patto che la reindossiate entro 3 minuti).

Il Bluetooth è in versione 5.0 e ovviamente non ci sono ritardi nel segnale audio: potete utilizzarle senza problemi anche per guardare un film o una serie TV. Inoltre, grazie al supporto Fast Pair di Google, basta aprire il case vicino ad un qualsiasi smartphone Android per veder apparire il popup per l’accoppiamento. A proposito di latenza, se li utilizzate con uno smartphone OnePlus, dall’app Game Space potete abilitare il Fnatic Mode, che riduce la latenza a soli 103 ms.

Ma questa non è l’unica funzione esclusiva per chi ha uno smartphone della stessa azienda: questi auricolari, infatti, funzionano decisamente meglio per chi ha un dispositivo OnePlus. Su OnePlus (6 e successivi) a breve verrà introdotto il supporto a Dolby Atmos, solo son OnePlus è possibile personalizzare i controlli (eccessivamente limitati di default) e, forse ancor più grave, solo su OnePlus è possibile aggiornare il firmware. Queste limitazioni – molto in stile Apple, tra l’altro – sono un po’ una pecca, che sicuramente farà storcere il naso agli utenti Android che speravano di aver trovato l’alternativa definitiva agli AirPods.

Nope: anche con OnePlus hai il meglio solo se giochi in casa.

A proposito di controlli, di default è possibile solo avanzare di traccia, con un doppio tap (indifferentemente su auricolare sinistro o destro). Non è possibile mandare in Play/Pausa, né richiamare l’assistente vocale, regolare il volume o quant’altro.

Tuttavia, c’è un’altra funzione che amo moltissimo: con un tap prolungato (indifferentemente su auricolare destro o sinistro), le OnePlus Buds switchano tra gli ultimi due dispositivi associati. È una funzione che c’era già sulle OnePlus Bullets Wireless e che trovo davvero comodissima, vorrei che diventasse uno standard su tutte le cuffie Bluetooth: basta un semplice gesto per disconnettere lo smartphone e connettere il PC, e viceversa. Se usate le cuffie Bluetooth su più di un dispositivo, questo vi farà risparmiare tantissimo tempo.

Purtroppo i codec supportati sono solo AAC e SBC: manca infatti il supporto ad aptX. Inoltre, durante l’utilizzo, ho notato sporadiche disconnessioni quando le cuffiette erano collegate ad iPhone o Mac (utilizzando quindi il codec AAC).

L’autonomia è ottima: OnePlus dichiara fino 7 ore con una singola ricarica e fino a 30 ore con le ricariche fornite dal case. Sarò sincero: personalmente non sono riuscito a farle scaricare completamente perché le ho rimosse prima, ma posso confermare che hanno superato  le 5 ore, con un 15% di carica residua. Ma sopratttuto, OnePlus Buds supporta la ricarica rapida Warp Charge, che con 10 minuti di ricarica del case garantisce 10 ore di autonomia totale (case+auricolari).

Infine, i OnePlus Buds sono davvero ottimi in chiamata: ogni auricolare è dotato di 3 microfoni, che vengono utilizzati per eliminare i rumori esterni e catturare la voce. Il risultato è davvero molto buono: la voce è un po’ metallica, ma si riesce a fare una chiamata in qualsiasi condizione o quasi. Per verificarne la bontà, ho registrato il sample audio che trovate qui sotto con il ventilatore a venti centrimetri dalla faccia.

Prezzo

Il prezzo è davvero il punto forte di questi auricolari: solo 89€, un costo decisamente interessante considerando l’esperienza d’uso complessiva, specialmente se associate a uno smartphone OnePlus.

Foto

Giudizio Finale

OnePlus Buds

OnePlus Buds

I OnePlus Buds sono un’ottima alternativa agli AirPods: proprio come le cuffiette di Apple, sono auricolari non in-ear che spiccano per un’ottima affidabilità generale, Play/Pausa automatici, ottima autonomia ed esperienza in chiamata tra le migliori mai viste su auricolari true wireless. Peccato solo che – proprio come gli AirPods – funzioni al meglio solo se con uno smartphone della stessa azienda. Sono particolarmente consigliate per chi ha un dispositivo OnePlus, ma anche chi ha qualsiasi altro device Android dovrebbe farci un pensierino, considerando il costo di soli 89€.

di Giuseppe Tripodi

Pro

  • Ottimo rapporto qualità/prezzo
  • Ottima esperienza in chiamata
  • Ottima autonomia
  • Switch rapido tra i dispositivi
Contro

  • Personalizzazione dei comandi (e non solo) limitata a chi usa smartphone OnePlus
  • Supporta solo codec AAC e SBC (niente aptX)
  • Sporadiche disconnessioni
  • Zero isolamento acustico

Sorgente articolo:
OnePlus Buds: come gli AirPods, ma meglio (Recensione) – mobileworld.it

User ID Campaign ID Link
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999978 Fiasconaro
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999997 Servizi B2B di Video Conferenza
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999988 Primo su google
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999987 Il tuo Sito Web Personalizzato