OlliOlli World | Recensione

Quando abbiamo avviato per la prima volta OlliOlli World, ci aspettavamo semplicemente un rinnovato comparto artistico atto a rinfrescare visivamente quella formula che ha reso celebre la serie di Roll7. Quello che ci siamo ritrovati dinnanzi, invece, è un progetto ben più ambizioso, che non si limita a essere un banale “more of the same” ma porta con se una mole di novità importanti e in grado i valorizzare l’ottimo gameplay che rese celebre, con i precedenti due capitoli, i ragazzi di Roll7.

La realtà dei fatti è che, senza accorgercene, siamo rimasti incollati allo schermo per oreacquisendo la consapevolezza che OlliOlli World è una delle produzioni più interessanti di questo inizio 2022. Immaginatevi di fondere insieme l’azione frenetica di Rayman Legends alla natura arcade della serie Tony Hawk Pro Skater, abbellendo il tutto con le matite di Pendleton Ward… se il risultato vi sembra talmente delirante da non poter avere una forma concreta, provate ad avviare OlliOlli World.

OlliOlli World

Adventure in OlliOlli World

In OlliOlli World interpreteremo una giovane promessa dello skateboard che si incammina in un lungo viaggio di crescita nell’istrionica terra di Radlandia. Il protagonista si troverà a skateare in lungo e in largo per i cinque biomi che compongono Radlandia con l’obbiettivo di incontrare le cinque divinità dello skate, diventare uno dei leggendari “maghi della tavola a quattro ruote” ed entrare nel mistico Gnarvana.

Ad accompagnarlo nel suo viaggio, il nostro protagonista potrà contare sul supporto di un gruppo di amici, fra i quali figura anche una “maga dello skateboard”, che cercheranno in ogni modo di insegnargli come sorprendere le divinità dello skate per poter ottenere un’udienza con loro. Nel suo girovagare fra i differenti biomi che compongono Radlandia, questa promessa dello skateboard avrà modo di legare con numerose crew composte da personaggi istrionici, rappresentare una ditta di tavole gestita da un losco rospo e skateare, letteralmente, in ogni dove per poter ottenere un biglietto d’ingresso per il Gnarvana.

Se tutto questo vi sembra delirante, non temete. Non avete nemmeno scalfito la superficie di OlliOlli World che, nella moltitudine di ore che ci abbiamo speso assieme, ha saputo costantemente sorprenderci con un comparto narrativo tanto disimpegnato, quanto estremamente surreale e visionario, da farci seriamente pensare che Pendleton Ward (il creatore di Adventure Time) ci abbia messo segretamente lo zampino.

OlliOlli World

Welcome To Radlandia

Come vi accennavamo in apertura, OlliOlli World può essere descritto, molto banalmente, come un platform in due dimensioni dedicato allo skateboard. Un concentrato di ottime intuizioni, realizzate con una cura certosina, in grado di riuscire a modellare un’identità completamente nuova per la serie, in grado di far emergere maggiormente l’ottimo gameplay già acclamato, da critica e pubblico, nelle precedenti iterazioni realizzate da Roll7.

Nel nostro lungo viaggio a Radlandia, abbiamo affrontato, e riaffrontato, ognuna delle aree che compongono Radlandia, scoprendo, ora dopo ora, quanto sia stratificata e varia l’esperienza offerta da OlliOlli World. Ogni Bioma, infatti, è composto da un numero differente di livelli i quali si suddividono a loro volta in: principali, secondari, tutorial e speciali.

L’ammontare totale di questi livelli supera comodamente il centinaio ma la loro breve durata, unita alla mole di sfide addizionali presenti nel gioco, rendono l’offerta di OlliOlli World molto più stratificata, e corposa, di quanto si possa pensare nei primi momenti di gioco.

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Ogni livello principale di OlliOlli World viene strutturato, generalmente, nella medesima maniera: l’obbiettivo primario, che permette di progredire nell’avventura, richiederà banalmente di superare il traguardo posto alla fine del livello, oltrepassando tutta una serie di ostacoli che, via via, diventeranno più complessi e frequenti.

Raggiungere il traguardo, però, sarà paragonabile al semplice scalfire la punta di un imponente iceberg, in quanto per sbloccare tutto quello che OlliOlli World ha da offrire bisognerà rigiocare più volte i livelli principali per perpetrare i vari obiettivi opzionali presenti al loro interno. Dal battere i tre punteggi della crew locale, passando al superare un trittico sfide di difficoltà variabile, fino al terminare il percorso senza ricaricare nessuno dei checkpoint disponibili, ognuno dei livelli che compongono OlliOlli World si rivela pregno di cose da fare, facendo emergere sia l’ottimo lavoro di level design compiuto dagli sviluppatori, che l’elevata rigiocabilità offerta dal titolo.

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Soffermandoci un attimo sul level design, ogni livello che abbiamo affrontato in OlliOlli World si è mostrato ricco di elementi a schermo, diramazioni, segreti e spot che ci hanno permesso di approcciarlo in una moltitudine di maniere differenti. La bidimensionalità dei livelli è stata sfruttata dagli sviluppatori in ogni suo aspetto attraverso delle planimetrie in grado di sfruttare al meglio sia l’orizzontalità tipica dei platform bidimensionali, e dei più veloci endless runner, che una intrigante verticalità realizzata attraverso una struttura a bivi che gioca sulle prospettive per ingannare gli occhi del giocatore e donare una piacevole profondità a ogni livello.

In alcuni casi ci è stato chiesto di raccogliere degli oggetti reperibili esclusivamente in una diramazione del livello che, una volta intrapresa, si è rivelata essere uno spot perfetto per inanellare combo più complesse in grado di farci conseguire il punteggio a cui aspiravamo. Prendendo l’altra deviazione, ripetendo il livello, abbiamo scoperto che la conformazione di quel percorso alternativo permetteva di eseguire una serie di trick a cascata garantendoci l’ottenimento di un’altro obiettivo, oltre che mostrarci un percorso più agevole per superare il livello senza ricaricare alcun checkpoint.

Proprio questa varietà di situazioni e di approcci messi a disposizione del giocatore, rende il level design di OlliOlli World uno dei suoi più grossi punti di forza. L’ottima architettura delle aree, unita a un gameplay immediato e assuefacente, riesce a garantire una costante varietà delle situazioni di gioco anche grazie a una durata dei livelli sempre contenuta e in grado di favorire la rigiocabilità attraverso la temibile costante divina del “ma si, tanto finisco in un paio di minuti “.

OlliOlli World OlliOlli World

Oltre ai livelli principali, in OlliOlli World troviamo dei brevi tutorial (ripartiti in maniera certosina per favorire una sensazione di costante progressione e apprendimento) e dei livelli secondari che consistono in frenetiche sfide, di difficoltà variabile, adornate da dei concept talmente assurdi da riuscire a far staccare il giocatore dallo schema mentale composto da: completare livello, fare punti, superare sfide.

Queste sfide secondarie, sbloccabili per lo più trovando delle diramazioni all’interno dei livelli che ci permettano di incontrare i vari membri delle crew locali, richiedono di compiere le attività più disparate. Battere in velocità un orso che sta scendendo delle rapide a bordo di un materassino, compiere una serie di trick per ottenere una sponsorizzazione da parte di un losco rospo o abbattere gabbiani per mostrare quanto in alto possiamo volare con il nostro skateboard, sono solo alcune delle situazioni con le quali OlliOlli World testerà, costantemente le vostre abilità.

Se dovessimo appuntare una sbavatura che abbiamo constatato nelle decine di ore spese assieme a OlliOlli World, risiederebbe nella difficoltà di alcune sfide opzionali dislocate qua e la all’interno dei vari livelli e che mal si sposano con l’omogeneità della curva della difficoltà del resto dell’avventura. Laddove col progredire della storia i livelli principali si fanno, mano a mano, più ostici, abbiamo constatato alcuni inspiegabili picchi nella complessità di alcune sfide, che vanno a “sbavare” il bilanciamento pressoché perfetto offerto dal gioco.

OlliOlli World

Il Bello Del Ballo

Tutte le sfide proposte, serviranno, molto banalmente, a sbloccare vestiti, gear e brani aggiuntivi della, corposa, colonna sonora presente in OlliOlli World. E se vi state chiedendo a cosa vi serva, ai fini ultimi del gioco, vestirvi da ape e avere una tavola a forma di gelato… la risposta è semplice: sfoggiare il vostro stile nel comparto multiplayer asincrono presente in OlliOlli World.

Una volta incontrata la prima divinità dello skate, infatti, si potrà avere un primo assaggio del mistico Gnarvana, sbloccando la possibilità di partecipare alla Lega del Garvana, una competizione giornaliera che permette a tutti gli Skater di cimentarsi in un percorso, breve ma intenso, che cambia quotidianamente. Lo scopo è quello di ottenere un punteggio sufficiente a permettere di progredire nella graduatoria, salire di grado e ottenere oggetti esclusivi.

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Per quel poco che abbiamo potuto testare il comparto multigiocatore di OlliOlli World (a causa dei server ancora privi di una popolazione adeguata), la sua formula asincrona funziona decisamente bene. Ci siamo trovati a visitare la Lega quotidianamente per affrontare il nuovo percorso e cercare di migliorarci, osservando i replay di altri giocatori che hanno conseguito punteggi decisamente più alti del nostro.

Se oltre un centinaio di livelli offline, un numero imprecisato di sfide da conseguire e un comparto multiplayer che sprona a migliorarsi non vi dovessero bastare, OlliOlli World offre anche una modalità sandbox che, al momento, abbiamo potuto solamente scalfire superficialmente. Analogamente alla Lega del Ganrvana, una volta incontrata la prima Divinità dello Skate, sarà possibile accedere al Portale del Gnarvana.

Con un basilare sistema procedurale, questa sezione permetterà di generare livelli in qualsiasi area sbloccata precedentemente durante l’avventura single player, fornendo una serie di opzioni atte a configurare la difficoltà del tracciato e la sua lunghezza. Una volta scelti questi parametri verrà creato un codice che si potrà condividere con gli altri giocatori, per poter fruire di un’infinità di livelli generati casualmente e in grado di estendere ulteriormente la, già corposa, longevità di OlliOlli World.

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Come Ti Stravolgo Lo Skate

Venendo al gameplay di OlliOlli World, ci troviamo di fronte alla perfetta summa di quanto di buono realizzato da produzioni quali Skate e Tony Hawk Pro Skater. In uno scenario in due dimensioni, ricco di situazioni spiccatamente arcade e surreali, ci si trova a muovere il proprio alter ego utilizzando prettamente i due stick analogici e i due grilletti del controller.

Lo stick di sinistra serve a compiere tutta una serie di trick basati sul saltare con la tavola. Inclinarlo e rilasciarlo verso il basso permette di eseguire un basilare Ollie, mentre l’eseguire la medesima azione nelle altre direzioni farà compiere una serie di Flip semplici al nostro Skater. La semplicità con cui si compiono i primi trick in OlliOlli World favorisce la sperimentazione e, fin dai primi momenti di gioco, ci si ritroverà a inclinare in ogni direzione lo stick di sinistra per scoprire cosa si può fare.

OlliOlli World

Lo stick analogico destro, invece, permette di afferrare la tavola, mentre ci si trova in aria, nella rispettiva direzione nella quale viene inclinata la levetta. Mantenere per una manciata di secondi il Grab che si andrà ad effettuare, permetterà di trasformarlo in un trick avanzato.

I grilletti del controller servono, invece, per ruotare lo Skater a destra e a sinistra mentre ci si trova in aria, offrendo la possibilità di “colorare” maggiormente i propri trick. I tasti frontali, infine, sono relegati ad azioni quali il cambio di corsia all’interno dei livelli, lo spingere la tavola e il compiere atterraggi perfetti premendo un tasto con il giusto tempismo.

OlliOlli World OlliOlli World

L’immediatezza del sistema di controllo offerto da OlliOlli World permette a chiunque di cimentarsi fin da subito in folli corse a perdifiato nei meandri di Radlandia, inanellando trick via via sempre più complessi e favorendo quel mix di appagamento e miglioramento delle proprie abilità, indispensabili in produzioni del genere.

Se a tutto questo si aggiunge che la progressione dell’avventura, come già sostenuto più volte, offre una curva della difficoltà ben bilanciata, il risultato finale è una sfida mai scorretta e sempre atta a spronare il giocatore a migliorarsi poco alla volta. Una piccola imperfezione, però, l’abbiamo riscontrata nella precisione richiesta per eseguire alcuni dei trick più complessi, che mal si sposa con gli stick analogici dei controller che soffrono di tutta quella serie di piccole imperfezioni strutturali, che potrebbero ostacolare, per motivi esterni alla realizzazione tecnica del titolo, la buona riuscita di alcune combo.

OlliOlli World

In merito al comparto artistico e tecnico di OlliOlli World, abbiamo già accennato a come il cambio radicale di stile abbia fatto un gran bene al progetto, fornendo quell’identità necessaria alla serie per farsi largo in un panorama videoludico sempre più affollato. Il comparto artistico ispirato alle opere di Pendleton riesce a offrire quelle atmosfere disimpegnate e surreali che si sposano perfettamente con la natura prettamente arcade del gioco.

Personaggi come Chiffon, Mike, Dad o le Divinità dello Skate, per quanto faranno subito affiorare sorrisi maliziosi agli amanti delle avventure di Finn l’umano, risulteranno perfettamente caratterizzati sia esteticamente che caratterialmente, offrendo quella minima componente narrativa importante per sorreggere l’intero impianto ludico.

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OlliOlli World e la Next Gen

Tecnicamente, invece, non abbiamo praticamente nulla da appuntare a OlliOlli World. Il gioco offre performance solide in ogni suo momento e le uniche sbavature che abbiamo potuto notare restano confinate a qualche animazione spigolosetta durante le scene in cui i personaggi sono intenti a dialogare tra loro.

Il comparto audio, infine, risulta solido e ben confezionato. In termini di effetti sonori ci troviamo di fronte a un livello sopraffino di campionamento e la possibilità offerta da OlliOlli World di far fuoriuscire la totalità degli effetti sonori dall’altoparlante installato nel Dualsense di PlayStation 5, lasciando alle casse la gestione delle altre sorgenti sonore, riesce a immedesimare maggiormente il giocatore.

OlliOlli World

La tracklist che compone la colonna sonora, infine, si differenzia dal più celebre Tony Hawk Pro Skater, intento a sciorinare successi passatie futuri di tutti quei generi musicali tanto apprezzati dagli skater, ma offre una selezione molto curata di brani in grado di restituire, fin dalle prime note, quei vibe tipici dell’iconica Venice Beach.

Indubbiamente pecca un pò di varietà, in quanto tutte le tracce scelte vertono sullo stesso genere fatto di loop e beat molto rilassati e onirici, ma siamo certi che alcuni brani come Fruit Salad di Jim Alxndr (si, si scrive proprio così) riecheggeranno nella vostra mente anche ore dopo che avrete lasciato la visionaria Radlandia di OlliOlli World.

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