Netflix cresce ancora: in soli 6 mesi lo stesso numero di abbonati pari a quelli del 2019. E il futuro?

Netflix ha raggiunto i 10,2 milioni di abbonati nel corso del secondo trimestre dell’anno, superando le sue stesse previsioni elaborate nel primo trimestre di 7,5 milioni di utenti. Solamente nei primi due trimestri dell’anno in corso la società è riuscita a raccogliere 26 milioni di nuovi abbonati: a titolo di confronto basti pensare che in tutto il 2019 i nuovi abbonati di Netflix sono stati 28 milioni.

Come si traduce tutto ciò in termini strettamente economici? La società ha registrato una crescita del 25% anno su anno per un fatturato di 6,15 miliardi di dollari nel secondo trimestre dell’anno ed un utile netto di 720 milioni di dollari, pari ad un utile per azione di 1,59 dollari. Nonostante un trascorso, fin qui, sicuramente soddisfacente, la società avvisa però che il futuro potrebbe riservare un rallentamento: secondo Netflix il terzo trimestre dell’anno porterà appena 2,5 nuovi milioni di abbonati, in calo quindi rispetto ai 6,8 milioni del terzo trimestre dello scorso anno.

Prevediamo una crescita inferiore per la seconda metà del 2020 rispetto all’anno precedente. Affrontando questi momenti di turbolenza, ci concentriamo sui nostri utenti e continuiamo a migliorae la qualità del nostro servizio, portando nuovi film e spettacoli sugli schermi del pubblico. […] Per il 2021, in base ai nostri piani attuali, prevediamo che le produzioni in pausa ci condurranno ad un catalogo di contenuti più ponderato per la seconda metà dell’anno in termini di titoli importanti, anche se il numero complessivo delle produzioni originali per l’intero anno sarà ancora superiore a quello del 2020″ ha comunicato la società agli azionisti.

La grande crescita dei nuovi abbonati è ovviamente conseguenza dei periodi di lockdown più o meno estesi che sono stati disposti nei vari Paesi del mondo per contrastare la diffusione della pandemia COVID-19. E’ quindi lecito immaginare che una ripresa delle normali attività fuori casa possa portare ad una flessione o comunque ad una crescita inferiore rispetto a quanto verificatosi negli ultimi mesi. I problemi innescati dalla pandemia, tuttavia, vanno a influire anche sui lavori di produzione di nuovi contenuti, necessari per arricchire il catalogo e catturare l’attenzione del pubblico. D’altra parte Netflix è stato capace di posizionarsi in maniera molto forte come un produttore di contenuti originali ed esclusivi, i Netflix Originals, con serie TV e film che il pubblico non può trovare su altre piattaforme a meno che non vengano concessi in licenza.

In un certo senso Netflix sta assumendo uno status di “servizio di base” che il pubblico percepisce quasi come necessario. Un altro elemento importante che contribuisce ad alimentare i numeri sempre crescenti è il basso tasso di abbandono rispetto ai concorrenti, dovuto oltre che alla produzione di contenuti originali anche al costo relativamente basso. Insomma, sembra improbabile – a meno di qualche evento inaspettato – che Netflix possa perdere numeri importanti della propria base utenti.

Ma in ogni caso le incertezze legate alla pandemia, pur se da un lato hanno fatto gioco alla società di streaming, dall’altro potrebbero trasformarsi in elemento di disturbo. Non solo: Netflix ha avuto il pregio di essere una delle prime realtà di streaming di contenuti video on demand, ma ora il panorama inizia ad essere affollato tra Amazon Prime Video, Disney Plus, Apple TV Plus e una miriade di altri servizi noti per lo più a livello nazionale.

Netflix ha poi annunciato che Ted Sarandos, da tempo content executive per la compagnia, è stato nominato co-CEO accanto a Reed Hastings. Si tratta, secondo lo stesso Hastings, di un cambiamento che rende formale ciò che già in realtà accade operativmente da lungo tempo e che la nomina non cambierà nulla nelle operazioni quotidiane della società. Hastings ha poi chiarito che la mossa non è da intedersi come l’avvio di un programma di successione e che egli intende occuparsi della società ancora per molto tempo a venire.

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