Mercedes GLC Coupé 300 de 4Matic: ibrida plug-in a gasolio | Recensione e Video

La prova della Mercedes GLC Coupé 300 de 4Matic, ibrida plug-in a gasolio. Si tratta del SUV medio della Casa della Stella a tre punte, quello che oggi spesso sceglie chi fino a qualche anno fa avrebbe comprato la Classe C: uno su tre, più o meno, opta per questa perché è più alta, più pratica e, in questo caso, anche con un look più sportivo. Tra le più vendute di quelle a ruote alte della Casa di Stoccarda, si propone con una soluzione tecnica molto rara: un motore diesel unito a uno elettrico.

DESIGN E DIMENSIONI

Il SUV tedesco è stato aggiornato due anni fa ma con un restyling che non ne ha stravolto le linee, anche perché quando un’auto piace, cambiarla si sa è sempre un bel rischio… Il design è rimasto tipicamente Mercedes, con uno stile equilibrato. Davanti è arrivata la calandra “panamericana”, quella che si apre verso il basso, e una nuova struttura interna dei fari anteriori a LED High Performance.

Cosa è cambiato? Ha più personalità e la si distingue dalla precedente versione per quello…sguardo, che è diventato uno dei tratti più caratteristici di questo modello: ora è più deciso e le conferisce un aspetto più “cattivo”. Guardandola di lato, sono rimaste le linee morbide che ne hanno decretato il successo. Sono anche aumentate le cromature, e qui purtroppo chi mi segue e conosce sa che non le amo molto, ma le conferiscono un aspetto ancora più elegante. In realtà sono tra i pochi: alla maggioranza le auto della Stella piacciono proprio così.

Dietro è stato ritoccato lo stile delle luci a LED, ora squadrate ma non troppo, con una trama interna a quadrati luminosi. Cambia il design degli scarichi e anche l’aspetto dei paraurti ridisegnati, ora un po’ più massiccio. Nell’insieme ora ha un look un po’ più aggressivo che, su questo esemplare, è sottolineato dai cerchi AMG e dalle pedane, che fanno un po’ offroad ma aiutano anche a salire a bordo chi non è “spilungone” come me.

Ecco le dimensioni: lunghezza 4.731 mm x larghezza 1.890 mm x altezza 1.622 mm, con un passo di 2.873 mm. È grande ma non troppo (magari in città non è proprio l’ideale), quanto basta comunque per offrire un buon comfort nei viaggi più lunghi.

ABITABILITÀ E INTERNI

Anche dentro è in linea con ciò che ci aspetta da una Mercedes di questo livello, non delude: sono di buon livello i materiali, le finiture e gli assemblaggi. Si vede che è realizzata con cura. In occasione del restyling l’hanno ringiovanita un po’, senza cambiarla troppo ma dove serviva. L’impostazione è quella classica ma l’arrivo dell’ormai famoso MBUX ha cambiato un po’ di cose: non c’è il layout a doppio tablet ma si propone in modo più tradizionale, con il monitor centrale dell’infotainment da 10,25” e quello della strumentazione digitale da 12,3”, inserito in una più classica “palpebra”.

Anche il tunnel centrale è stato rivisitato, con l’arrivo del touchpad per gestire l’infotainment come se fosse uno smartphone e altri tasti disposti in mezzo ai sedili anteriori. Sono spariti invece alcuni tasti fisici, per esempio quelli per attivare e disattivare alcuni sistemi di assistenza alla guida, obbligandovi a distrarvi un po’ per cercarli nel menù dell’infotainment, e non va bene. Nuovo il volante multifunzione, che si è poi rivelato molto efficace, comodo, c’è tutto a portata di mano. Basta solo abituarsi un po’.

Lo spazio non manca: in quattro si viaggia comodi, in cinque così così, ma i quattro fortunati possono godersi la comodità dei sedili, davanti e anche dietro. Il bagagliaio, con la batteria della nostra ibrida plug-in perde un po’ della capacità di carico rispetto alle altre della gamma, ma è inevitabile: quasi 470 litri (nelle altre versioni sono 500). Ha un vano di carico largo e piatto, ma non si può sfruttare in altezza se la cappelliera resta al suo posto. Per le esigenze di una famiglia con bambini piccoli, forse i passeggini più grandi si fatica un po’ a farceli stare, ma si fa perdonare con altre caratteristiche che ne aumentano la versatilità.

C’è il tasto per abbattere i sedili, che non sono però scorrevoli o reclinabili, e il portellone è ad azionamento elettrico. Per fortuna il cavo Modo 3, per ricaricarla alla wallbox o alle stazioni di ricarica pubbliche, trova il posto in una piccola valigetta che si mette nel doppio fondo e non ruba spazio ai bagagli.

SCHEDA TECNICA

  • Numero cilindri: 4
  • Cilindrata: 1950 cm³
  • Potenza: 143 kw/194 CV a 3800 Giri/min
  • Coppia: 400 Nm a 1600-1800 Giri/min
  • Potenza elettrico: 90 kw/ 122 CV
  • Trasmissione: 9G-Tronic
  • Trazione: Integrale
  • Accelerazione 0-100 km/h: 6,2 s
  • Velocità max: 230 km/h
  • Consumo medio nel ciclo combinato: 1,7 – 2,2 l/100km
  • Autonomia elettrica: 45 – 50 km
  • Normativa Emissioni: EURO 6D-ISC-FCM
  • Massa a vuoto: 2.135 kg
  • Pneumatici: anteriori 235/55 R19 posteriori 255/50 R19
  • Capacità del serbatoio: 50 l
  • Riserva di carburante: 7 l

PROVA GLC IBRIDA PLUG-IN DIESEL

Appena salito a bordo mi accorgo che il comfort non è niente male: a fare i pignoli, se si è molto alti come me, l’ideale sarebbe avere una maggior escursione verso l’alto del volante e verso il basso del sedile. Ma non mi posso lamentare.

Il nostro SUV ibrido plug-in è spinto da un motore termico, che è un 2.0 turbodiesel 4 cilindri con 194 cv (143 kW), e da uno elettrico che ne ha 122 (90 kW), per una potenza di sistema di oltre 300 cv e 400 Nm di coppia. Numeri che promettono decisamente bene… Il powertrain è abbinato al 9G-Tronic, una trasmissione automatica, con convertitore di coppia, a 9 rapporti. La batteria ha capacità nominale di 13,5 kWh ed effettiva (stimata) di circa 12. Il tutto promette un’autonomia elettrica di 45 km.

Come sempre il primo test è quello in sola modalità a zero emissioni: l’ho ricaricata in circa 1 ora e 30 minuti (molto meglio di tante altre…) e poi ho affrontato il traffico in città delle ore 13. La prova viene effettuata in una bella giornata invernale con il sole, temperatura sui 9°, mentre in auto il clima è acceso sui 21. Alla media di 33 km all’ora e con un consumo medio di 26,4 kWh per 100 km, ho percorso 34 km: un po’ meno di quanto promesso, nonostante abbia guidato con grande attenzione; magari quest’estate con il caldo potrebbe andare meglio…

Ma se i vostri spostamenti quotidiani di solito rientrano in questo range (a parte il weekend o le vacanze) e avete una colonnina di ricarica a casa o al lavoro, allora può anche fare al caso vostro. Nel test più normale ho lasciato gestire alla GLC il sistema ibrido, con la sua logica di gestione pensata per far lavorare insieme al meglio il motore termico e quello elettrico.

Nonostante le dimensioni, in città si rivela comunque molto maneggevole, anche negli spazi stretti: lo sterzo è leggero quanto serve ed è piacevole da guidare. La visibilità davanti è ottima, mentre dietro è critica: il lunotto piccolo e la forma dell’auto non aiutano. Nelle manovre in retromarcia meglio affidarsi ai sensori di parcheggio e se c’è la telecamera, meglio ancora.

Ma il meglio di sé lo offre lasciandosi alle spalle il traffico della città, sulle strade extraurbane; è molto silenziosa e in più il merito del grande comfort che sa offrire è da attribuire al sistema che chiamano Air Body Control: le sospensioni pneumatiche a regolazione continua, gestite elettronicamente (di serie sugli allestimenti più ricchi).

La taratura di ammortizzatori e sospensioni è davvero buona: se trovate un po’ di curve e volete metterla alla prova, scegliete la modalità di guida Sport, così accelera in modo più deciso, cambia più velocemente e lo sterzo diventa più preciso.
Considerato il peso (2135 kg a vuoto) e le dimensioni, riesce a limitare abbastanza il rollio e ha un comportamento dinamico piuttosto preciso. Il telaio sembra all’altezza di ciò che deve affrontare. E’ stabile ma non chiedetele i miracoli….
Anche nelle modalità di guida normali lo sterzo è leggero ma abbastanza diretto.

Quando la batteria è bella carica può accelerare da 0 a 100 in 6,2 secondi e, potendo, può raggiungere i 230 all’ora; la notevole coppia di 400 Nm è già disponibile tra i 1600 e i 1800 giri, quindi il tiro c’è subito e l’azione congiunta dei due motori è ottima.
Continuo comunque a pensare che sia un’auto che predilige una guida più tranquilla, con tanto comfort, con un cambio, preciso e puntuale quando serve, ma che sa anche essere morbido e davvero piacevole.

In autostrada, nei viaggi più lunghi, l’apprezzerete ancora di più: è silenziosa, il motore quasi non lo si sente, è insonorizzata davvero bene, giusto qualche fruscio dagli specchi, ma poca cosa. A 130 all’ora, grazie all’ottimo automatico, gira molto in basso, a tutto vantaggio del già efficiente turbodiesel.

La GLC infonde fiducia, merito anche della trazione integrale 4Matic che vi consente di affrontare anche le condizioni meteo più avverse senza patemi d’animo. Immagino che in pochi porterebbero un’auto del genere a fare fuoristrada ma se qualcuno volesse osare, Luigi, al lancio del restyling, vi ha dimostrato di cosa può essere capace il SUV della Stella. Dateci un’occhiata perché merita.

Ecco un altro punto a favore di questa GLC: quando la batteria si scarica, momento in cui molte ibride plug-in vanno in crisi, la 300 de EQ Power può contare su un propulsore a gasolio che riesce a limitare abbastanza i consumi, che è più efficiente di qualsiasi propulsore a benzina e fatica meno a portarsi in giro il peso in più. Può anche contare su un serbatoio da 50 litri che permette una buona autonomia, anche nei più lunghi viaggi autostradali.

La Casa dichiara un consumo nel ciclo combinato tra gli 1,7 e i 2,2 litri di gasolio per 100 km e di corrente di 18,9 kWh per 100 km.
Il giorno in cui abbiamo girato il video, tra città, extraurbane e autostrada abbiamo percorso poco più di 200 km con un consumo medio di 6,1 litri x 100 chilometri e 3,3 kWh per 100 km. Nelle due settimane passate insieme, ho visto che quando la batteria è carica può anche raggiungere circa i 25 km/l di media, ma quando esaurisce la sua energia, la media può stare poco al di sotto dei 17 km/l.

ADAS E SICUREZZA

Il GLC Coupé è sicuro: Brake Assist attivo di serie, che aiuta ad evitare tamponamenti, ma anche incidenti con pedoni e ciclisti in movimento. Cruise control con Speedtronic. La tecnologia per viaggiare sicuri è tanta ma spesso va pagata a parte. Anche su un’auto di questo tipo molti ADAS fanno parte di pacchetti piuttosto costosi, che vanno anche oltre i 2000 Euro. Siamo comunque al secondo livello di guida autonoma.

In generale i dispositivi di assistenza alla guida sono tarati bene, funzionano in modo efficace e sicuramente rendono più sicuro ogni viaggio, in ogni condizione. Anche il cruise control adattivo è buono, con una logica di funzionamento efficace: quando frena non vi da mai l’impressione di arrivare troppo in ritardo o in anticipo. L’unico che non mi ha entusiasmato è il sistema antisbandamento, che mi è sembrato un po’ troppo brusco nell’agire sui freni.

TECNOLOGIA A BORDO

Con il restyling la GLC è diventata molto più tecnologica, con l’infotainment nuovo, con l’ormai famoso MBUX, che Luigi in occasione dell’anteprima aveva di nuovo elogiato: è di sicuro uno dei sistemi più completi attualmente presenti sul mercato,
tra i migliori per fluidità dell’interfaccia, connettività e risposta tattile dei controlli, compresi quelli a sfioramento sul volante multifunzione. Per gestirlo al meglio c’è il touchpad a cui bisogna solo farci un po’ l’abitudine. Per non staccare le mani dal volante c’è “Hey Mercedes” che funziona già piuttosto bene e continua a migliorare grazie al cloud.

Non sempre tutto è così facile e intuitivo: per averne la padronanza ci vuole un po’ di tempo. Certi passaggi un po’ complicati sinceramente possono distrarre un po’ troppo.

ALLESTIMENTI E PREZZI

Pochi SUV possono contare su un’offerta così completa: diesel, benzina mild hybrid, l’ibrido plug-in, a benzina e a gasolio, e poi anche due performanti versioni AMG.

Per chi macina molti chilometri ci sono tre versioni di un quattro cilindri turbodiesel di nuova generazione: 200 d 4MATIC (120 kW/163 CV e 360 Nm), 220 d 4MATIC (143 kW/194 CV e 400 Nm) e la più performante 300 d 4MATIC (180 kW/245 CV e 500 Nm).
Alla 400 d 4MATIC è invece riservato un sei cilindri di 2925 cc che può contare su ben 243 kW (330 CV) di potenza. Anche questi propulsori sono abbinati al 9G-Tronic.

Le versioni a benzina sono spinte da un 4 cilindri turbo in due step di potenza: la 200 4MATIC con 145 kW/197 CV e 320 Nm e la 300 4MATIC con 190 kW/258 CV e 370 Nm. In entrambi i casi c’è l’EQ Boost, un sistema a 48 V con alternatore-starter con trasmissione a cinghia, che aiuta a ridurre il consumo di carburante. La trasmissione è la 9G-Tronic.

Per chi la vuole ibrida plug-in, oltre alla versione provata da noi c’è anche la 300 e 4MATIC a benzina: è spinta da un duemila 4 cilindri con 155 kW (211 CV) e da un motore elettrico da 90 kW (122 cv), con 350 Nm di coppia, capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e di raggiungere una velocità massima di 230 km/h. Come sempre ci si affida all’ottimo cambio automatico 9G-Tronic.

La GLC Coupé è offerta in 5 allestimenti: Executive, Business, Sport, Premium e Premium Plus. Nella dotazione di serie della versione entry level, tra le tante cose: cerchi da 18″, portellone posteriore ad azionamento elettrico, telecamera posteriore per la retromarcia assistita, clima automatico a 2 zone, i servizi digitali di Mercedes me connect.

Per chi invece vuole un SUV comodo ma anche molto veloce può divertirsi con le versioni firmate AMG: la 43 4MATIC è mossa da un tremila V6 da 287 kW (390 CV), abbinato al cambio 9G-Tronic, e va da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi e può raggiungere i 250 km/h. La più “cattiva” di tutte, la la 63 S 4MATIC(che Luigi, beato lui, ha potuto provare) può vantare un bel V8 biturbo di 3.982 cc, abbinato al cambio AMG Speedshift MCT, con 510 cv (375 kW): da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e 280 km/h di velocità massima.

Il listino della nostra GLC 300 de 4MATIC Plug-in hybrid parte dai 74.318,00 Euro dell’allestimento entry level Executive e arriva agli 84.758,00 della versione top di gamma Premium Plus. Di sicuro con questa versione Mercedes potrebbe far cambiare idea a chi demonizza sempre il diesel.

LE ALTERNATIVE

Quali sono le alternative alla nostra GLC Coupé ibrida plug-in? Nessuna di sicuro con il motore termico a gasolio. Comunque ci sono Audi Q5 Sportback TFSI e, BMW X3 xDrive30e, Volvo XC60 Recharge oppure ancora Lexus NX 450h AWD Plug-in.

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Voi quale scegliereste? E di questa GLC Coupé ibrida plug-in cosa ne pensate?

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