Più di un primato. Prima Maserati elettrificata della storia, la Ghibli Hybrid è anche il primo modello stradale a ospitare nel cofano un quattro cilindri. Con le prestazioni, però, di un sei, dicono a Modena. E infatti, grazie anche al contributo delle componenti elettriche, sviluppate dalla tedesca Bosch, la Hybrid sviluppa 330 CV e spunta un tempo di 5,7 secondi sullo zero-cento, con la lancetta del tachimetro che si ferma a 255 km orari. Smentendo le indiscrezioni circolate prima del lancio, che alludevano a una soluzione plug-in, a Modena alla fine hanno scelto uno schema “leggero”, a 48 Volt, che meglio si adattava, secondo quanto spiega Corrado Nizzola, ingegnere capo responsabile dello sviluppo dei veicoli elettrificati, all’obiettivo della Maserati di coniugare la riduzione della CO2 con il mantenimento di prestazioni in linea con il Dna del marchio. “Il sistema plug-in lo abbiamo analizzato a fondo”, dice, “ma per avere autonomie elettriche utilizzabili dalla clientela nella vita reale avremmo dovuto impiegare un pacco batterie piuttosto grande. Ne sarebbe risultato un veicolo molto pesante e con una ripartizione dei pesi che sarebbe andata a scapito della dinamica di guida. Il plug-in può essere una soluzione, ma per altre auto. Sulla Ghibli il sistema a 48 Volt ci permetteva di ottenere il miglior compromesso tra riduzione delle emissioni, contenimento del peso e prestazioni”.