Magic: The Gathering Arena – Ikoria: Terra dei Behemoth, la recensione – Multiplayer.it

In queste settimane vi abbiamo raccontato in svariati modi della nuova espansione di Magic: The Gathering, ora siamo pronti a scrivere la recensione di Ikoria: Terra dei Behemoth. Ora, con l’espansione finalmente disponibile su Magic: The Gathering Arena (in fisico arriverà a maggio per i problemi con il COVID-19) siamo dunque pronti a darvi il nostro giudizio. Un contenuto, estremamente ispirato che introduce anche i Kaiju in collaborazione con la Toho.

Mostri e novità

Dopo aver visitato nuovamente il piano ricco di mitologia classica di Theros dunque, l’azione si sposta sul piano di Ikoria, un mondo in cui uomini e mostri convivono in maniera non pacifica e si contendono il controllo del territorio. In questo scenario è facile dunque capire che il centro dell’espansione sia un avvento massiccio di carte mostro (non umano) che dominano la scena. A livello artistico ci troviamo davanti a un grandissimo lavoro di personalizzazione con mostri disparati dalle taglie più assurde e dalle fattezze che prendono ispirazione sia da mostri delle leggende, sia da creature dell’iconografia antica e da ispirazioni personali degli artisti.

In questo connubio di follia possiamo trovare enormi tigri dai denti a sciabola alate, megalodonti mutanti e pericolosissime lontre sorridenti. A livello pratico invece, queste carte portano con loro diverse novità e un gradito ritorno: mutazione, segnalini meccanica, compagno e ciclo, le keywords specifiche di Ikoria: Terra dei Behemoth.

Ikoria 4

Se per quanto riguarda Ciclo non abbiamo molto da dire, si tratta infatti di una meccanica che torna dopo essere stata ampiamente presente nel passato, sulle nuove meccaniche invece doppiamo constatare un’ottima amalgama sia con le carte di Ikoria che non possiedono queste caratteristiche, sia con carte delle precedenti espansioni, andando così a creare una delle migliori sinergie in termini di varietà nel deck building davvero lodevole.

Parlando di queste nuove meccaniche introdotte, Mutazione è sicuramente una delle più centrali: essa infatti vi permetterà di utilizzare una carta con mutazione come potenziamento di un’altra carta (ponendola fisicamente sotto di essa) offrendo alla carta superiore le proprie abilità o di utilizzare la carta con mutazione come involucro per assorbire le abilità speciali di un’altra carta (ponendola fisicamente sopra di essa). Per fare questo però, la carta creatura con mutazione verrà giocata per il suo costo di mutazione (ad esempio tre mana casuali e uno rosso) anziché il suo normale costo di lancio (ad esempio due mana causali e uno rosso). Assieme a Mutazione (ma anche da sola) potrete poi trovare la meccanica dei Segnalini con Parola Chiave che offrono il medesimo funzionamento dei Segnalini +1/+1 ad esempio, permettono di assegnare a una creatura un’abilità (travolgere, volare, ecc.). Ultima ma non meno importante la meccanica Compagno, ovvero una meccanica che riprende quanto succede nella modalità Commander, cambiando però diversi aspetti. In Ikoria: Terra dei Behemoth ci sono dieci carte compagno creature leggendarie che se utilizzate andranno a far parte della sideboard, iniziando la partita come accade per i Comandanti. Per essere giocate queste carte vi obbligano a comporre il vostro mazzo seguendo degli specifici dettami e, una volta seguiti e giocata la carta, essa si comporterà come una creatura normale potendo dunque essere eliminata, messa nel cimitero, esiliata, ecc. A differenza di quanto accadde in Theros dove la meccanica Devozione surclassò le altre in termini di efficacia e utilizzo, in Ikoria tutte le meccaniche sopracitate, almeno finora, stanno avendo un equipollente utilizzo in mazzi decisamente competitivi.

Ikoria 5

Parlando dunque delle carte e di ciò Ikoria porta come contorno, dobbiamo dire che in questi giorni stiamo assistendo a un corposo predominio di mazzi blu con grandi utilizzi di Ciclo e di Compagno con ad esempio i mazzi “Ciclo Kraken mono blu” o “Compagno Gyruda” che stanno spadroneggiando in formato Standard. Quella che però è forse la principale novità di Ikroia risiede in ciò che l’espansione porta con sé come contorno: i Kaiju. La partnership con la Toho infatti, ha permesso di portare in-game delle carte promo speciali legate all’universo di Godzilla, con il celebre King of The Monsters che troneggia dalla cima della sua leggenda. Come abbiamo avuto modo di spiegarvi anche in uno speciale dedicato, le carte dei Kaiju sono delle carte promo (ottenibili su Arena in maniera casuale nei bundle di bustine) che hanno un effetto solo grafico associandosi a una specifica carta creatura leggendaria e modificandone solo l’aspetto, diventando una full art del Kaiju della Toho in questione. Un esempio è proprio il sopracitato Gyruda che in versione Kaiju diventa Gigan. Non siamo quindi di fronte ad un utilizzo dei Kaiju perché efficaci sul campo di battaglia, ma piuttosto un utilizzo all’occorrenza per la bellezza delle art delle carte e per la soddisfazione di mettere in campo alcuni dei Kaiju più iconici della storia.

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Magic: The Gathering Arena – Ikoria: Terra dei Behemoth, la recensione – Multiplayer.it

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