Lo staking di Zilliqa inizia tra una settimana

Zilliqa ha annunciato la data per l’apertura dello staking a tutti gli utenti, data fissata il prossimo 18 giugno.

Prima di capire il concetto di staking, facciamo un passo indietro e spieghiamo che questa blockchain è la prima ad applicare concretamente il concetto dello sharding, permettendo di avere un’alta scalabilità per la sua blockchain in quanto divide i nodi in sottoreti.

Di fatto in questo modo si ottengono diverse reti in parallelo per dividere il carico della gestione dei blocchi e delle transazioni: infatti, con questo sistema è facilmente arrivare a circa 10mila TpS (Transaction per second). 

Questa è una soluzione simile a quella che sarà applicata anche alla prossima ETH 2.0.

Inoltre, Zilliqa usa un sistema di PoW (Proof of Work) basato su Ethash e serve per determinare chi può entrare nella commissione DS (Directory Service), ovvero i responsabili della rete shard.

Essendoci diversi nodi tra di loro indipendenti, il loro modello di consenso è il PBFT (Practical Byzantine Fault Tolerance) e quindi ogni nodo verifica ogni transazione.

Come funziona lo staking su Zilliqa

A questo punto entra in gioco la proposta di introdurre lo staking, grazie alla ZIP-3.

Considerando che abbiamo diversi nodi, per lo staking verranno introdotti dei nuovi nodi i “seed node”, i quali si aggiungono alla rete esistente in cambio di bloccare una certa quantità elevata di Zilliqa (ZIL). 

Parliamo di milioni di ZIL messi in stake e per questo si è anche dovuto livellare quelli che sono i parametri riservati per questa operazione: infatti, si è passati da un tetto massimo di 700 milioni di ZIL e 70 milioni di ZIL per nodo ed una percentuale di 10,42%, ad una più conforme che è 610 milioni di ZIL massimi e quindi 61 milioni di ZIL per nodo ed un ritorno annuale del 10,03%.

Come detto l’investimento non è da poco ed è per questo che saranno proprio gli exchange ad avviare sulla mainnet lo staking di questi ZIL, partendo dal prossimo 18 giugno.

Per esempio, l’exchange di KuCoin creerà un approccio soft con la Pool-X ed avrà questi parametri:

  • Gli utenti potranno partecipare ai premi anche senza bloccare i fondi, quindi basterà solo metterli nella relativa Pool-X e ricevere i premi giornalmente;
  • Per computare i premi, KuCoin farà degli snapshot giornalieri e quindi distribuire il premio il giorno dopo;
  •  Non ci sono limiti al numero di partecipanti ma viene ricordato che con un massimo di 61 milioni, se si dovesse raddoppiare la pool e quindi creare un secondo seed node, il premio sarà dimezzato, quindi dal 10% al 5%;
  • Il tasso sarà uguale per tutti, quindi 10% per un massimo di 61 milioni di ZIL e 5% se si arriva a 122 milioni di ZIL in stake.

Infine il post conclude spiegando che il prossimo partner che supporterà lo staking sarà Binance, mentre tra gli altri partner troviam Xfers, Aqilliz, Hg Exchange, ChainSecurity, Switcheo, Asteria, Elliptic, Flipside Crypto, Long Hash, Tribe e OpenNodes.

Per fare staking gli utenti dovranno soltanto accedere ad un exchange e registrarsi: infatti, parliamo di un tipo di staking centralizzato, si affidano i fondi ad un ente terzo ed in una pool comune, quindi nel caso ci dovessero essere problemi o anomalie è anche possibile perdere i propri fondi.

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Lo staking di Zilliqa inizia tra una settimana

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