Le immagini di Apollo 13 restaurate per il cinquantesimo anniversario

Proprio in questi giorni cade il cinquantesimo anniversario della missione NASA Apollo 13 che avrebbe dovuto portare per la terza volta l’uomo sulla Luna. Sappiamo bene che le cose andarono diversamente e molti di noi avranno visto il film del 1995 di Ron Howard, con Tom Hanks. Ora, grazie alla moderna tecnologia, è stato possibile vedere i danni al modulo di servizio come mai prima d’ora.

nasa

Apollo 13: un nuovo livello di dettaglio

Il merito va a Andy (Andrew) Saunders che ha recuperato alcune delle immagini scattate durante la missione Apollo 13 fino a raggiungere livelli di dettaglio impressionanti. In parte le immagini derivano da nuove scansioni che la NASA ha messo a disposizione per il pubblico arrivando anche a creare file da 1,3 GB per fotografia.

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Saunders ha quindi potuto “mettere mano” a fotografie che già in partenza sono decisamente dettagliate. Grazie a un lavoro certosino di fotoritocco, hanno restituito ancora più dettagli anche in inquadrature considerate “poco interessanti”.

Ma non è finita qui! Andy Saunders ha anche preso i fotogrammi dei filmati su pellicola da 16 mm girati durante Apollo 13 e, grazie alla sovrapposizione di più segmenti (stacking), è riuscito ad aumentare la qualità complessiva.

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Come spiega il fotografo e appassionato di missioni spaziali, durante le riprese il rumore che viene catturato sulla pellicola è disposto casualmente mentre il contenuto nelle scene viene catturato in maniera più sistematica.

nasa apollo 13

Questo significa che è possibile sovrapporre più frame di una scena per aumentare il rapporto segnale-rumore ottenendo così maggiori dettagli complessivi. Non si tratta di una tecnica nuova, ma sicuramente ci vuole molto tempo e dedizione (e passione) per riuscire a creare risultati di questo genere.

Il lavoro svolto da Saunders è stato lungo e meticoloso: in parte svolto “a mano” a volte tramite software di stacking freeware utilizzati in astrofotografia. Lo stesso fotografo ha aggiunto che per alcune immagini sono stati utilizzati ben 300 frame sovrapposti. Veramente ammirevole (e riconosciuto dalla NASA e dagli appassionati).

NASA Apollo 13

Per esempio, nell’immagine più sopra, si può vedere il modulo di servizio (dove avvenne l’esplosione della bombola di ossigeno) dove: a destra è presente un frame di un filmato 16 mm e nell’immagine centrale c’è la risultante di 8 frame sovrapposti, allineati e processati. Nell’immagine più a sinistra c’è l’elaborazione di una scansione ad alta risoluzione di un frame originale.

apollo 13

Inoltre, sempre grazie all’elaborazione delle immagini catturate su pellicola 16 mm è stato possibile realizzare una panoramica all’interno del modulo di Apollo 13 nella quale si vede Fred Heise riposare e il filtro per l’anidride carbonica (auto-costruito e adattato con materiali “di fortuna”) nella zona più a sinistra. Andy Saunders ha un account Twitter dove è possibile vedere altre sue elaborazioni comprese quelle di Apollo 11 e di altre missioni.

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