Intel sarà costretta a passare ai chip ARM per colpa di Apple: lo dice l’ex capo della divisione Macintosh

Secondo Jean-Louis Gassée, ex capo della divisione Macintosh, la decisione di Apple di passare ai processori ARM per i propri computer porterà una rivoluzione anche nel mondo dei PC Windows, andando a sgretolare quello che finora è stato un mercato in cui Intel l’ha fatta da padrona per decenni. “L’impatto su Intel e l’intera industria si farà sentire ben oltre la piccola quota che Apple ha nel mercato dei PC”, scrive Gassée ricordando come l’azienda abbia oggi circa il 7% del settore.

L’ex dirigente sottolinea che non si tratta di un semplice cambio di hardware, ma di “un’impresa costosa che influisce sulla progettazione di hardware e software, sui rapporti con gli sviluppatori, sul marketing … Se il passaggio ad Apple Silicon fosse una semplice sostituzione della CPU, Apple brucerebbe miliardi di dollari in un falò di vanità”.

L’obiettivo dichiarato della casa di Cupertino è realizzare Mac “migliori” e secondo Gassée le attuali evidenze portano ad attendersi futuri Mac in grado di garantire migliori prestazioni e consumi inferiori. Hardware a parte, l’ex dirigente fa notare come un tassello fondamentale sia rappresentato dal software, ambito che Apple ha preso sul serio mostrando alla WWDC versioni native di Office e Photoshop, ma anche l’emulatore Rosetta 2.

Apple ha subito iniziato a distribuire un grande numero di DTK (Developer Transition Kit) agli sviluppatori al fine di accelerare il porting delle app di terze parti. Il DTK, un Mac mini con chip A12Z, si è dimostrato promettente, con hardware veloce e strumenti software abbastanza maturi da indurre Gassée a pensare che la transizione hardware e software è stata “attentamente pianificata ed eseguita”.

Tutto questo, secondo l’ex dirigente, avrà un riflesso sull’intera industria PC e Intel perché a fronte di un successo di Apple, a Microsoft non resterà che rispondere a dovere: la casa di Redmond, che da anni sta cercando di supportare l’architettura ARM – ma a dire il vero senza grande successo – sarà costretta a risolvere gli attuali problemi di Windows con i chip ARM.

Leggi anche: Apple Silicon: secondo l’ex capo Windows ”è una delle più notevoli ingegnerizzazioni di prodotto della storia”

Perciò a fronte di una Apple in grado di offrire prodotti materialmente migliori, anche i produttori di PC spingeranno per un’adozione più massiccia di ARM in ambito Windows, portando dapprima i privati e poi le grandi aziende ad aprire le porte ai nuovi dispositivi, scardinando così uno status quo di diversi decenni. Ciò potrebbe rappresentare un serio problema per Intel.

“I dirigenti di Intel sanno di aver perso la rivoluzione degli smartphone 2.0 a causa della loro cecità culturale. Non potevano sopportare di separarsi dagli alti margini generati dall’architettura x86; non potevano vedere che margini inferiori potevano essere sostenuti da volumi inimmaginabili. Ora, Intel sta affrontando un problema più serio: l’x86 offre margini elevati non a causa del chip, ma per via del duopolio Intel / Windows, il che significa che, a parità di condizioni, i chip che non eseguono Windows restituiscono margini inferiori rispetto a una CPU x86. Ora, quell’unione, quel vantaggio sta per scomparire. Intel affronterà SoC ARM che fanno girare Windows con applicazioni in quantità simili a quelle di un PC a prezzi più bassi“, spiega Gassée.

Leggi anche: L’architettura Skylake è responsabile dell’addio di Apple a Intel?

“Questo lascerà a Intel una sola strada: se non puoi batterli, unisciti a loro. Intel riprenderà una licenza ARM e presenterà un’offerta competitiva di SoC ARM per gli OEM del settore PC. I margini risentiranno inevitabilmente del fatto che il settore dei SoC basato su ARM è pieno di concorrenti come Qualcomm e Nvidia, che sicuramente saranno affiancati dall’arcinemico AMD e altri, e tutti inaugureranno la nuova era del PC”.

È chiaro che il discorso dell’ex dirigente Mac parte dal presupposto che Apple sforni una gamma di prodotti ARM davvero valida, ma allo stesso tempo abbiamo visto in passato che quando Apple si muove, molti le vanno dietro. Dubitiamo inoltre che l’azienda statunitense si sia lanciata in un’impresa tanto grande senza avere la convinzione di poterci riuscire. Ci sarà quindi qualche scossone nel mercato PC nei prossimi anni, ma se ciò indurrà Intel a buttarsi nella progettazione dei chip ARM è presto per dirlo. Di certo, come ricordato da Gassée, Intel dovrà mantenersi aperta a qualsiasi scenario e decisione: perdere nuovamente il treno come avvenuto per gli smartphone potrebbe avere conseguenze inimmaginabili.

Sorgente articolo:
Intel sarà costretta a passare ai chip ARM per colpa di Apple: lo dice l’ex capo della divisione Macintosh

User ID Campaign ID Link
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999987 Web Design
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999988 Parole chiavi nelle ricerche
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999980 Ugo Fiasconaro
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999978 Ugo Fiasconaro