Incentivi per i veicoli green a Milano: bella idea ma fondi insufficienti

Un mese fa il comune di Milano annunciava un piano di contributi per privati e imprese, volto a incentivare la sostituzione di vecchi veicoli con nuovi modelli a basso impatto ambientale. L’obiettivo è svecchiare il parco auto e moto circolante in città per contenere le immissioni inquinanti e la congestione del traffico. Una notizia molto interessante per i residenti nel capoluogo meneghino, ma come spesso accade, il diavolo sta nei dettagli. Il bando per accedere ai contributi destinati ai privati pubblicato nei giorni scorsi fa emergere un dettaglio non da poco, ossia la dotazione finanziaria del contributo, pari a 1 milione di euro.

Ad esaurimento della dotazione finanziaria di € 1.000.000,00 il bando sarà chiuso anche anticipatamente rispetto alla scadenza del 30/11/2020. Una volta esaurita la disponibilità finanziaria il Comune di Milano comunicherà l’esaurimento delle risorse”, si legge nel bando. Benché gli incentivi siano cumulabili con le agevolazioni concesse dallo Stato (qui le ultime novità in materia), e che ogni azione volta a far risparmiare i cittadini e migliorare l’aria della città sia lodevole, è chiaro che il fondo è tutto fuorché in grado di spingere a una rapida svolta green.

Gli incentivi sono destinati ai cittadini residenti a Milano, maggiorenni e senza limitazioni ISEE. Fra le altre novità inserite nel nuovo bando la possibilità per i privati di ottenere un contributo fino a 1.800 euro per l’acquisto di scooter elettrico e 1.500 euro per bici o cargo bike a pedalata assistita o a trazione elettrica, senza obbligo di rottamazione. Il contributo per lo scooter passa a 3mila euro in caso di rottamazione o per chi non possiede un veicolo da almeno quattro mesi. Per quanto riguarda le quattro ruote, i contributi arrivano a 9.600 euro per l’acquisto di un’auto elettrica, 6.000 euro per un’ibrida elettrica, 5.000 euro per un’auto alimentata a metano o GPL e ibrida metano o ibrida GPL, 4mila euro di contributo per l’acquisto di un’auto benzina Euro 6.

Facendo due rapidi calcoli, si parla di un fondo capace di agevolare l’acquisto di poco più di 100 veicoli elettrici, qualora si presentasse solo quella platea, ma ciò ovviamente non avverrà e quindi, sostanzialmente, il parco auto non vedrà quella grande operazione di rinnovamento che ci si aspettava inizialmente.

I contributi sono già disponibili ed è possibile presentare domanda per veicoli acquistati a partire dallo scorso 4 maggio. Per accedere ai contributi per l’acquisto di autoveicoli ibridi, elettrici, bifuel, benzina Euro 6, i privati devono contestualmente provvedere alla radiazione per demolizione di un veicolo per il trasporto persone nello specifico con alimentazione benzina fino a euro 2 incluso o diesel fino a Euro 5 incluso.

Per quanto riguarda le imprese, in attesa del bando, il comune fa sapere che le agevolazioni permetteranno di acquistare “fino a cinque veicoli commerciali o veicoli per il trasporto delle persone, dal furgoncino fino all’autocarro e dall’autovettura al pullman, diesel Euro 6 solo per i camion e i pullman (N2, N3 e M3), benzina Euro 6, GPL, metano, ibrido e elettrico. Per esempio, in caso di sostituzione di un furgone il contributo è tra i 5.500 e 18.000 euro a seconda della categoria e in caso di camion il contributo arriva fino a 21.000 euro. Sono inoltre previsti dei contributi per l’acquisto di scooter e cargobike ad alimentazione ibrida o elettrica”. Insomma, anche nel caso delle imprese l’efficacia di questa misura riguarderà un pubblico molto, molto contenuto.

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