Il papà della Google Camera assunto da Adobe: realizzerà un’app fotografica “universale” – DDay.it – Digital Day

Marc Levoy, l’uomo dietro ai successi delle fotocamere degli smartphone Pixel, lascia Google per entrare in Adobe. Si occuperà di sviluppare un’app universale per le fotocamere.

Per molti può essere un nome sconosciuto. Alcuni se lo ricorderanno in una delle sue uscite più famose, quella del Made by Google 2019 in cui venne presentato il Pixel 4.

Il futuro delle immagini secondo Levoy: la fotografia computazionale

Quella volta, Marc Levoy introdusse al grande pubblico un concetto già compreso da tempo dagli addetti ai lavori, di cui però Levoy è stato un pioniere: la fotografia computazionale. Ovvero, nella fotografia, fare meno con la circuiteria hardware e di più attraverso il codice software.

Il software definisce le fotocamere”, disse Levoy in quell’ottobre del 2019. E in effetti molti dei risultati fotografici del Pixel 4 arrivano dai suoi algoritmi nella gestione degli scatti, come la modalità Ritratto, il live HDR+ e la modalità Foto notturna, che crea l’”ambiente” adatto per l’astrofotografia.

Da Stanford a Google, passando per Street View

Levoy, professore di ingegneria elettrotecnica e informatica alla Stanford University, è entrato in Google nel 2011 proprio con lo scopo di migliorare il codice software a corredo delle fotocamere, soprattutto sui Pixel che sarebbero nati dopo qualche anno. Ma lavorò anche alla fotocamera dei Google Glass Explorer Edition, e nel 2002, quando era ancora a Stanford, lanciò un progetto fondato da Google che fu una delle basi di Street View.

The Stanford CityBlock Project del 2002 che diede vita a Street View di Google

Marc Levoy ha lasciato Google in marzo – e insieme a lui, altri legati al gruppo di lavoro sui Pixel, tra cui Mario Queiroz, general manager dei Pixel. Il contendere è stato presumibilmente il Pixel 4 e le decisioni prese per il suo sviluppo. Uno dei punti di attrito sembrò essere la capacità della batteria.

Adobe vuole Levoy per un’app universale dedicata agli scatti fotografici

Ora che è in Adobe, Levoy userà le sue conoscenze nella fotografia computazionale per realizzare quella che Adobe chiama “un’app universale per le fotocamere”; e con quell’universale immaginiamo “per tutte le piattaforme”, dato che sarà legata al nome di Adobe piuttosto che a quello di un produttore di smartphone, seppure gigantesco come Google.

Anche nello sviluppo delle app, Levoy non è completamente a digiuno, dato che nel 2011 realizzò un’app per iOS e Android chiamata SynthCam che si occupava di ricreare un effetto sfocato ante litteram per gli smartphone, prima di qualsiasi sensore ToF.

Adobe ha recentemente lanciato Photoshop Camera, la sua nuova e prima app che permette di scattare foto e aggiungere filtri. Marc Levoy, ha comunicato Adobe, lavorerà infatti nei gruppi di sviluppo di Photoshop Camera, Adobe Research, e Sensei AI; quest’ultimo si occupa di applicare l’intelligenza artificiale e il machine learning nel target marketing che sfrutta in prevalenza le immagini.

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