I passi falsi dell’evento di presentazione di PS5 – DDay.it – Digital Day

Nessun contesto, limiti intrinsechi dello streaming video e, poi, un passaggio generazionale inevitabilmente piatto a causa di PS4 Pro. Ecco alcune delle stonature dell’evento di presentazione di PS5, che nei giorni scorsi è stato trasmesso in streaming da Sony. Una raccolta interessante ed eterogenea di giochi, che ha suscitato molte sensazioni positive e promettente. Contemporaneamente ha lasciato anche molti dubbi perché, soprattutto, non è riuscita a veicolare l’idea di un prodotti di nuova generazione.

Eppure, l’idea è che più di così fosse difficile fare: i giochi non sono mancati, anche se molte delle esclusive presentate sono temporali e, tempo al tempo, arriveranno anche su PC e Xbox Series X. 

Quali sono i vantaggi di PS5 sui giochi presentati?

Innanzitutto, lo streaming usato per la presentazione online ha reso poco. Un fattore imprescindibile, ma d’altronde spettava a Sony (in questo caso) aggirare l’ostacolo e trovare un modo di veicolare le prestazioni di PS5 anche attraverso un flusso video compresso alla risoluzione massima di 1080p. Perché quei giochi gireranno (si spera) a risoluzione 4K e (si spera) fino a 60 fotogrammi al secondo.

Cosa avrebbe potuto fare Sony? Per esempio, aggiungere qualche contesto in più; ridurre il numero di giochi annunciati, magari, e raccontare, attraverso il commento degli sviluppatori, cosa di ciò che gli spettatori stavano vedendo era realmente frutto dell’hardware di PS5.

In parole povere: chiarire cosa dei filmati di Ratchet e Clank: Drift Apart, Horizon Forbidden West o Gran Turismo 7, per esempio, fosse effettivamente merito della nuova console. Nulla di estremo quanto la soporifera presentazione di Mark Cerny di marzo; solo qualche dettaglio per sottolineare che no, ciò che si stava vedendo non fosse tecnicamente possibile su PS4 Pro, a meno di accettare compromessi importanti.

I salti interdimensionali di Ratchet e Clank, per esempio, sono realmente merito dell’SSD? Se sì, fino a che punto Insomniac Games, autore del gioco, può – e potrà – spingersi? Il gameplay mostrato apparteneva a una versione alpha: presto per valutare il risultato finale di un gioco che difficilmente vedremo prima del 2021

L’ombra di PS4 Pro

Le aspettative tecnologiche erano, inoltre, molto alte. Sarà il parlare di Teraflops che si è fatto da mesi oppure la volontà, da parte di Sony e Microsoft, di spingere le chiacchiere hardware per veicolare un messaggio che, alla fine, si è rivelato un effetto boomerang: gli utenti attendevano grafiche e paesaggi che non fossero immaginabili nemmeno su PS4 Pro e Xbox One X.

In campo Sony, il recente The Last of Us Parte 2, poi, ha alzato ulteriormente le aspettative e anche Ghost of Tsushima, in uscita a luglio e realizzato da Sucker Punch, promette un comparto tecnico di un certo livello.

Il passaggio generazionale a PS5 e Xbox Series X non sarà come gli altri: in mezzo ci sono state PS4 Pro e Xbox One X. Le nuove console debutteranno sul mercato, infatti, a tre anni di distanza dalle versioni che, almeno per quanto riguarda le esclusive di prime parti, hanno sdoganato 4K e HDR su console.

Aspettative molto alte. Troppo?

Ecco la domanda: era lecito aspettarsi che PS5 e Xbox Series X potessero proporre grafiche mozzafiato già al lancio? Probabilmente no. La questione, però, va ribaltata: se nessuna delle due console offre giustificazioni tecnologiche sufficienti, perché comprarle a fine anno? Ed ecco che torniamo al punto di partenza: Sony avrebbe dovuto raccontare di più, soprattutto per quel che riguarda i suoi giochi, i vantaggi della nuova console.

Un errore simile, ma più profondo, lo ha commesso Microsoft poche settimane fa: tanti trailer e poco gameplay che, al di là del merito che avranno i singoli titoli, hanno creato un risultato discordante con l’immagine di una macchina da gioco che la società continua a etichettare come “la più potente al mondo“.

Il commento di Aaron Greenberg di Microsoft alla presentazione PS5.

Inoltre, va considerato un altro aspetto. Vero che Red Dead Redemption 2 o The Last of Us Parte 2 hanno mostrato i muscoli dell’attuale generazione di console con spazi aperti e texture in alta definizione, ma entrambi i giochi sono arrivati a tanti anni di distanza dal lancio di PS4 e Xbox One. Nel 2013 c’era Killzone Shadow Fall; solo 7 anni dopo e con un nuovo modello di console in commercio, è arrivato The Last of Us Parte 2.

PS5 solo digitale: accattivante, ma i servizi?

Infine, bisogna considerare la versione di PS5 solo digitale. Un’edizione interessante, creata forse per proporre al lancio un modello a prezzo più abbordabile, che anche a livello estetico offre linee più sinuose. 

Se Microsoft ha l’abbonamento al ricco Game Pass, però, Sony non ha in PlayStation Now un vero equivalente. Sì, i giochi venduti in formato digitale sono sempre di più: in Italia, per esempio, i giochi in digitale sono il 42% e in forte crescita, secondo l’ultimo rapporto di IIDEA, mentre il formato fisico sta crollando (-10,7% su base annua). 

Cosa aspettarsi dall’audio di PS5 e Xbox Series X. L’intervista a Lorenzo Salvadori, sound designer di Codemasters

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Bastano nuove abitudini di consumo e un prezzo presumibilmente più basso rispetto alla PS5 con lettore Ultra HD Blu-ray a invogliare i consumatori? Notizie ufficiali sul costo della console, attesa genericamente per la fine dell’anno, chiariranno la questione. 

In meno di 6 mesi, Sony e Microsoft devono fornire molte motivazioni per fare il salto generazione con PS5 e Xbox Series X. A oggi, le spinte per farlo sono poche e fragili.

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