Hyundai Ioniq Electric: oltre 300km di autonomia elettrica

C’è un chiaro sguardo al futuro nella gamma Hyundai Ioniq: le 3 declinazioni nelle quali è proposto questo veicolo sono infatti tutte dotate di una forma di alimentazione elettrica che in due si affianca a quella tradizionale del motore termico a benzina, mentre nella versione Ioniq Electric è l’unica. Ioniq è infatti in vendita in versione Hybrid, con motore elettrico di piccole dimensioni che si affianca a quello termico, Plug-In Hybrid che riprende le caratteristiche della prima implementando un motore elettrico alimentato in modo autonomo con più potenza e autonomia. Infine la versione Electric è a zero emissioni, pensata per chi sceglie di abbracciare la filosofia della guida elettrica in modo completo.

[HWUVIDEO=”2955″]Hyundai Ioniq Electric[/HWUVIDEO]

Ioniq Hybrid combina un motore a benzina da 1.6 di cilindrata, capace di una potenza di 105 CV, ad un motore elettrico da 43,5 CV con batteria da 1,56 kWh e ad un cambio a 6 marce a doppia frizione. Ioniq Plug-In Hybrid integra lo stesso abbinamento di motore termico ed elettrico, dotata però di una batteria da 8,9 kWh di capacità capace di assicurare un’autonomia di 63 Km nel funzionamento con la sola modalità elettrica. Per il modello Electric il motore ha una potenza massima di 136 CV, con un pacco batterie da 38,3 kWh di capacità: l’autonomia dichiarata è in questo caso di 311 km.

Cambiano ovviamente i prezzi, che partono da 29.500€ del modello Hybrid passando ai 37.000€ della versione Plug-In Hybrid sino ai poco più di 41.000€ di Ioniq Electric, con versioni più costose per ciascuna di queste in funzione della dotazione accessoria.

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Non vi sono differenze estetiche nette tra questi 3 modelli: l’unica eccezione è rappresentata dal muso del modello Electric, che è completamente chiusa fatta eccezione per due aperture flessibili nella griglia frontale contro una tradizionale apertura per il raffreddamento del motore termico delle due versioni ibride. Con una lunghezza di 4,47 metri e una larghezza di 1,82 metri Ioniq è un’auto importante nelle dimensioni ma ancora gestibile nel traffico cittadino; il peso varia a seconda del tipo di versione, con quella Hybrid che è la più leggera a vuoto con 1.436Kg dichiarati, che passano a 1.570Kg per il modello Plug-In Hybrid sino ai 1.602Kg della versione Electric.

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Osservandola viene da definire Ioniq come un punto d’incontro tra una station wagon e una coupè: sono 4 le porte ed è presente un portellone al posteriore, ma la forma curva della seconda parte del tetto e la pendenza del portellone richiamano alla memoria le linee di una coupè allungata. Sono ingombri che generano uno spazio interno compatibile con le tipiche esigenze di una famiglia, anche di 4 persone.

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Spostiamoci all’interno: l’autista è accolto da un sedile mediamente rigido nell’imbottitura e dotato di profili laterali di contenimento leggermente pronunciati. E’ confortevole anche stando seduti per varie ore: è facile regolarne la seduta grazie alle regolazioni elettriche, con memoria per 2 profili, offerte nell’allestimento Prime del veicolo da noi provato. Tutti i comandi sono facilmente raggiungibili: sulla console centrale manca il cambio, sostituito da un selettore delle modalità di marcia (drive, retro, park e neutral) dietro al quale troviamo i pulsanti per la selezione delle modalità di guida, per l’attivazione forzata dei sensori di parcheggio, della videocamera posteriore e del riscaldamento dei sedili. Dietro il volante trovano posto due palette: in questa versione completamente elettrica non comandano il cambio marcia, in quanto non presente, ma permettono di selezionare il livello d’intervento del sistema di recupero dell’energia che opera come un freno motore.

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La plancia è dominata da due distinti display: il primo, frontale all’autista, riporta le informazioni generali sul funzionamento del veicolo tra velocità, km percorsi, autonomia della batteria, potenza utilizzata (o recuperata durante le fasi di rigenerazione). Al centro della console troviamo un secondo schermo da 10,25 pollici di diagonale, con il quale accedere al navigatore satellitare, visualizzare informazioni su batteria e autonomia prevista, gestire il telefono via bluetooth e ovviamente avere accesso ai servizi CarPlay di Apple e Android Auto di Google. Nella versione Prime è integrato un impianto audio Infinity, con subwoofer nel vano bagagli: la qualità di riproduzione è molto buona nel complesso, con un volume sonoro che può raggiungere valori decisamente importanti.

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Al vano posteriore si accede facilmente: i due posti laterali sono ben spaziosi mentre quello centrale è più sacrificato. Due adulti e un bambino stanno sufficientemente comodi e viste le dimensioni complessive di Ioniq non si può proprio chiedere di più. Come dicevamo questa Hyundai è un veicolo che ben risponde alle esigenze della famiglia tipica, con la sola limitazione nei trasferimenti di più giorni di un vano bagagli che non è così capiente rispetto al numero di occupanti che possono essere ospitati.

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Il vano posteriore di Ioniq Electric ha infatti capacità dichiarata di 357 litri, arrivando a 1.417 litri abbattendo il sedile posteriore (può essere diviso con rapporto 60/40): si perde qualcosa rispetto ai 456 litri della versione ibrida (1.518 litri) ma il dato è migliore dei 341 litri della versione Plug-in. Sotto al piano di carico sono presenti alcuni piccoli vani, nei quali trovano spazio i cavi di ricarica della batteria e il kit di riparazione degli pneumatici: non c’è ruota di scorta, tantomeno ruotino, per via dell’ingombro delle batterie.

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Un veicolo elettrico non può, per sua natura, non essere dotato di tutte le innovazioni in tema di assistenza alla guida. Ioniq Electric implementa un sistema di smart cruise control che gestisce dinamicamente e automaticamente la velocità del veicolo in funzione delle condizioni del traffico. Il sistema funziona anche nel traffico cittadino dopo un arresto: il motore viene riavviato nel momento in cui il veicolo davanti si mette in movimento e viene dato un tocco sul pedale dell’acceleratore.

Il blind-spot collision warning aiuta a rilevare veicoli che si trovino nel cosiddetto punto cieco del veicolo, cioè dietro a quest’ultimo in area che non può essere vista dall’autista sfruttando gli specchietti. L’allarme è integrato sugli specchietti esterni, abbinato ad un segnale acustico nel momento in cui si utilizzano gli indicatori di direzione. Il sistema LKA, Lane Keeping Assist, aiuta a mantenere l’auto all’interno della corsia di marcia intervenendo con una correzione dello sterzo nel momento in cui la marcia discostasse dalla linea orizzontale della corsia. Può essere disattivato ed entra in funzione solo al raggiungimento di una velocità di 60Kmh/h.

Il radar frontale viene utilizzato anche per il sistema di anticollisione, avvisando il conducente del rischio di collisione con un oggetto posto davanti al veicolo verso il quale ci si sta dirigendo. Qualora l’autista non intervenga il sistema entra in funzione con una frenata di emergenza, onde evitare la collisione o ridurne l’impatto. E’ attivo a partire dalla velocità di 8Km/h e rileva non solo i veicoli ma anche i pedoni e i ciclisti.

In Ioniq Hyundai ha previsto tutta quella serie di servizi di assistenza alla guida che stanno diventando sempre più popolari e che permettono di rendere la marcia più sicura, evitando l’incorrere in situazioni di potenziale pericolo per gli occupanti del veicolo e per chi vi sia vicino. Su tutte è possibile intervenire per abilitarle o disabilitarle, a seconda delle preferenze personali di chi guida e del tipo di strada che si sta percorrendo.

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Hyundai Ioniq si ricarica attraverso un connettore di Tipo 2, potendo gestire ricarica tanto in corrente alternata come continua. Nel primo caso le opzioni sono di collegare ad una colonnina un tradizionale cavo Tipo 2 o in alternativa sfruttare l’impianto di casa utilizzando il cavo adattatore con presa Schuko. Con una connessione da colonnina si arriva come massimo a caricare per 7,2kW, mentre con presa Schuko la ricarica avviene al massimo a 2,5kW selezionando i 12A e avendo attenzione che l’impianto presente nel box auto sia correttamente dimensionato.

Il connettore di ricarica di Ioniq Electric accetta anche sistemi di ricarica rapida in corrente continua, sino ad un massimo di 100 kW: in questo modo i tempi di ricarica si rivelano essere molto rapidi, con un tempo dichiarato di 54 minuti per ricaricare la batteria sino all’80%. Ioniq arriva a ricaricare al massimo a 44kW in corrente continua ma tale dato viene osservato solo nella fase iniziale della carica, con batteria quasi del tutto scarica: procedendo con la ricarica questo valore cala, riducendosi sensibilmente una volta raggiunto l’80% circa della capacità complessiva.

Utilizzando le stazioni di ricarica presenti nella nostra zona abbiamo eseguito alcuni test: con una a corrente continua a 50kW abbiamo caricato le batterie dal 63% all’87% in un tempo di 30 minuti, con una erogazione dalla colonna di carica rilevata dall’auto che è partita a 33kW scendendo in seguito sino a stabilizzarsi a valori inferiori. Arrivando con la batteria ancora dotata di una buona carica residua la carica addizionale fornita in questo tempo è stata inferiore a quella ottenibile con batterie più scariche, come sempre accade in questo caso: anche per questo motivo si consiglia, quando non necessario, di non caricare il veicolo oltre l’80% della capacità.

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Nel box di casa, non avendo a disposizione una power wall dedicata, ci siamo serviti del cavo fornito in dotazione con la auto collegandolo attraverso una presa Schuko. Siamo partiti da un’autonomia residua del 10% arrivando, in 16 ore, a caricare la batteria sino all’83% della sua capacità. Il cavo permette di selezionare l’amperaggio tra i valori di 8A, 10A oppure 12A: abbiamo selezionato quello di 10A, per una potenza di 2kW fornita all’automobile e sfruttando in questo l’impianto elettrico di casa dal quale dipende quello presente nel box auto.

Utilizzando un colonnina di di ricarica EnelX da 22kW Ioniq Electric ha negoziato la fase di ricarica a circa 4,5kW in modo costante, un valore che permette di ricaricare completamente le batterie sulla carta in poco meno di 9 ore.

Utilizzando la APP Bluelink è possibile tenere monitorate in tempo reale le condizioni dell’automobile, soprattutto con riferimento alla fase di carica. E’ possibile programmare giorni e orari per la ricarica, così da sfruttare ad esempio una tariffa dell’energia più conveniente, oltre che altre operazioni come accensione e spegnimento del clima per preriscaldare in inverno e raffrescare in estate l’interno dell’auto.

Parlando di un veicolo elettrico il primo tema di discussione è ovviamente quello legato all’autonomia di funzionamento: quanti km potrò ragionevolmente percorrere con questa automobile? Hyundai dichiara 311km con una ricarica completa e alla luce della nostra esperienza di guida tra centro urbano, statale e autostrada riteniamo il dato di 300km attendibile. Molto dipende ovviamente dallo stile di guida che si vuole adottare: viaggiare in autostrada a velocità di limite, o anche qualcosa di più, è assolutamente accessibile con Ioniq Electric ma non ci si deve lamentare se il consumo sale ben oltre rispetto a quanto ottenibile ad esempio a una velocità media di 110 Km/h.

L’utilizzo di un veicolo elettrico implica necessariamente un cambio di mentalità, adottando uno stile di guida che sfrutti al meglio le peculiarità dell’alimentazione elettrica. Spazio quindi ai sistemi di recupero dell’energia in frenata, che operano come un freno motore rallentando il veicolo e allo stesso tempo ricaricando le batterie. Hyundai offre all’utente 3 livelli (oltre al quarto, tutto disinserito), dei quali il secondo è quello che rappresenta il miglior compromesso tra intensità dell’azione frenante e fluidità nella guida.

A differenza di veicoli dotati di motore termico, nella guida di una macchina elettrica è possibile centellinare con il piede la potenza fornita alle ruote in modo quasi millimetrico: avendo la giusta sensibilità si è certi di selezionare esattamente il livello di potenza richiesto e non di più, cosa accessibile anche con i motori termici ma in modo molto più difficile. Da questo deriva una fluidità della guida che, tanto per chi è al volante come per chi viene trasportato, rende l’esperienza del viaggio ancora più confortevole e piacevole.

Si vive l’angoscia dell’autonomia residua? Si, ma dura poco tempo: 300km di autonomia sono più che sufficienti per le esigenze tipiche di mobilità della maggior parte degli automobilisti. Qualora dovessimo optare per un viaggio più lungo della nostra autonomia bisognerà predisporre un tragitto che tenga conto delle necessarie soste per la ricarica, ove possibile sfruttando colonnine ad alta potenza a corrente continua così da ridurre i tempi complessivi dell’operazione. Non sono ancora diffuse in modo così capillare ma la situazione è in continuo miglioramento: più veicoli elettrici circolano, maggiore sarà la spinta verso l’installazione di nuovi impianti. Più impianti sono dislocati lungo il territorio nazionale, maggiore sarà l’interesse degli automobilisti ad abbracciare l’alimentazione solo elettrica.

Lo schermo centrale indica quale sia la stazione di ricarica più vicina a noi, abbinandosi all’indicazione dell’autonomia residua e del livello di carica delle batterie. Le informazioni sulle stazioni di ricarica sono complete ma è consigliabile utilizzare una delle numerose App per smartphone, sempre aggiornate in modo tempestivo e capaci di fornire un ben più ampio numero di opzioni di ricarica per il nostro veicolo.

Al volante di Hyundai Ioniq Electric non ci si mette con l’indole di andare forte e veloce, ma di essere in un certo senso cullati fino a destinazione: questo è un veicolo di grande sostanza, capace di offrire confort a 4 occupanti anche adulti e che per questo risponde alle esigenze tipiche di una famiglia. Il motore elettrico risponde sempre in modo pronto, permettendo all’autista con una certa sensibilità nel piede di dosare con precisione millimetrica il livello di potenza richiesto nella marcia. La risposta in curva, considerando dimensioni e presenza del pacco batterie, è buona: l’assetto tendenzialmente morbido ma non sino al punto di essere eccessivo asseconda bene la guida in curva anche a velocità autostradali, aiutando il guidatore ad avere una chiara percezione di quale sia il limite del veicolo. Il posizionamento delle batterie nella parte più bassa della scocca aiuta a mantenere il bilanciamento complessivo in modo equilibrato, considerando caratteristiche e indole di questo veicolo.

Il motore genera una coppia di 295Nm, capace di garantire uno spunto brillante nei sorpassi soprattutto quando non si parte da una velocità elevata: il bello della guida di un veicolo elettrico è che tutta la coppia è disponibile immediatamente, regalando brio anche ad un veicolo che per dimensioni e stazza farebbe pensare a ben altro. La velocità massima tocca i 160km/h mentre il ben più interessante 0-100 è di poco sotto la barriera dei 10 secondi in modalità Sport. 

Sono 4 le modalità di guida che possono essere selezionate: Eco, Normal, Sport e Eco+. L’ultima è quella più attenta al risparmio, con velocità limitata a un massimo di 90Km/h e tutti i sistemi di climatizzazione spenti per preservare l’energia al massimo. Eco e Normal differiscono poco nella marcia, con la seconda modalità che ci è parsa essere il miglior compromesso nell’utilizzo quotidiano. In Sport la risposta all’acceleratore diventa più pronta, a fronte di un consumo leggermente più elevato: le indicazioni nel cruscotto diventano rosse, contro il blu di Normal e il verde delle due modalità Eco ma questo non permette a Ioniq di trasformarsi in una brillante berlina sportiva. Ogni modalità è preconfigurata con impostazioni specifiche per la rigenerazione della frenata e altri parametri: tutto è poi personalizzabile dall’utente intervenendo sul grande display centrale, così da adattare il comportamento alle proprie preferenze personali.

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I sistemi elettronici di ausilio alla guida intervengono a garantire la massima sicurezza durante la marcia: il lane assist è forse un po’ troppo brusco nell’intervento ma pensando al motivo che porta al suo intervento, una marcia che tende ad essere fuori carreggiata, va bene così ed è in ogni caso disabilitabile. La frenata non pone problemi ma con un veicolo elettrico c’è da sfruttare quanto più possibile quella rigenerativa: le due palette ai lati del volante, che nelle versioni Hybrid e Plug-in comandano il cambio, qui permettono di selezionare i 3 livelli di recupero attivo dell’energia in rilascio. Quello più intenso è consigliabile in discesa, mentre il livello medio è ideale in un po’ tutte le condizioni di marcia. 

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Hyundai Ioniq è un veicolo pensato per la famiglia, capace di un’autonomia adeguata alla maggior parte degli utilizzi. L’approccio Hyundai, quello di fornire lo stesso veicolo con 3 differenti forme di alimentazione elettrica, è indovinato: una buona base di partenza viene fatta sposare al tipo di alimentazione preferito tra ibrida, plug-in e completamente elettrica. La direzione futura del mercato è chiaramente definita: l’elettrico sarà la forma di alimentazione del futuro. Per il presente si può abbracciarlo completamente, consapevoli tanto dei benefici come dei limiti attuali (costo d’acquisto superiore e possibile difficoltà nella ricarica), oppure optare per le forme ibride e plug-in che operano per una transizione graduale verso un nuovo modo di vivere l’automobile.

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Hyundai Ioniq Electric: oltre 300km di autonomia elettrica

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