Hyper Scape, il provato – Multiplayer.it

Abbiamo provato Hyper Scape, il nuovo battle royale di Ubisoft che intende cambiare le regole del genere, a partire dall’integrazione con Twitch

Senza il classico E3, i grandi publisher stanno sperimentando nuove vie per annunciare i propri titoli e se da una parte l’aver perso la più grossa manifestazione di videogiochi al mondo non può che dispiacere, siamo contenti di constatare un vivo fermento in termini di inventiva e nuove idee. Ubisoft presenterà al mondo la sua lineup futura il prossimo 12 luglio con gli Ubisoft Forward, ma stuzzica il palato dei videogiocatori con un annuncio bomba tenuto nascosto ai più fino ad oggi.

Hyper Scape ricalca parzialmente le orme lasciate da Apex Legends, con un reveal pronto ad appoggiarsi pesantemente sui content creator e con un focus principale sulla piattaforma di streaming di eccellenza: Twitch. Questa volta però invece di puntare solo sulla fascia più alta in assoluto di streamer, la casa francese crea un founder program per tantissimi creator, sperando così di raggiungere la base della community e poter costruire proprio da lì, solidi pilastri per lanciare nell’olimpo dei battle royale la nuova fatica. Prima di girare gli occhi verso il cielo dopo aver letto le parole “battle e royale” però, vi consigliamo di attendere e proseguire con la lettura, perché di idee nuove, almeno questa volta, ce ne sono davvero parecchie!

Un po’ di background

Hyper Scape è un battle royale in prima persona ambientato interamente in un contesto urbano: questo vuol dire che potete scordarvi le aree verdi e lussureggianti o i veloci corsi d’acqua della nuova stagione di Fortnite. Troverete invece ad aspettarvi asfalto, cemento e architetture ricercate, in un mix di costruzioni europee storiche e nuovi palazzi super tecnologici.

Ci troviamo dunque in un futuro distopico nell’anno 2054 con la tecnologia entrata a far parte della quotidianità delle persone. I potenziamenti cibernetici migliori tuttavia, sono a mero appannaggio delle classi più ricche con il resto della popolazione costretto a vivere alla giornata, ad arrangiarsi come meglio riesce. In questo clima di fortissimo distaccamento sociale è stato istituito un programma in grado di garantire fama e successo, un videogioco virtuale dove i contendenti possono sfidarsi a suon di frag e mazzate per ottenere la tanto agognata corona. Hyper Scape, è per l’appunto il nome di questo immenso sistema, gestito nientemeno che dalla Prisma Dimension, la megacorporazione più influente nel mondo di gioco. Abbiamo dunque a che fare con una sorta di Oasis in salsa Ubisoft, un realtà virtuale disegnata non solo per competere ma anche per effettuare tutte le azioni comuni giornaliere, dal frequentare corsi scolastici a sottoporsi a visite mediche specialistiche. Un’idea non troppo originale, se vogliamo, ma che fonda le radici su basi solide in un immaginario in cui i giocatori non faranno fatica ad ambientarsi. Lo scopo insomma è chiaro, l’atmosfera pure e manca forse solo quel picco di verve creativa che speriamo Ubisoft inserisca attraverso una narrazione secondaria, esattamente come Blizzard fece qualche anno fa con Overwatch.

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Rock and reload!

Hyper Scape si snoda attraverso sette distretti urbani, tutti differenti per forma e punti di riferimento. Antenne satellitari, torri altissime e grattacieli di vetro si alternano velocemente a palazzi storici e monumenti vicini alla nostra cultura moderna, in un saliscendi continuo dove la verticalità la fa da padrone. Un animus personalissimo dove correre a perdifiato sui tetti, controllando ogni più piccolo anfratto sotto di noi per scovare il nemico di turno da eliminare. L’obiettivo finale è quello di dare l’idea di far sentire il giocatore a casa, di facilitargli la navigazione ma al contempo di offrire nuove tattiche e spunti per combattere, sfruttando in particolar modo strategie di guerriglia urbana.

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Tubi, respingenti e torri anti gravità hanno tutti il compito di velocizzare l’azione e, perché no, anche di complicarla per far emergere i giocatori migliori. Come ogni battle royale che si rispetti verrete lanciati tutti simultaneamente all’interno di una serie di capsule sul campo di battaglia e avrete tutto il tempo necessario di coordinarvi con i vostri compagni di team prima dell’atterraggio. Toccato il suolo i giochi avranno inizio con la necessità di recuperare nel minor tempo possibile armi e hack così da avere la meglio sui vostri avversari. Le cose qui iniziano però a farsi interessanti e differenti rispetto ai giochi a cui avete preso parte fino ad ora: gli hack, elementi da trovare nelle casse bottino o sui pod sparsi per la mappa in maniera casuale, sono sostanzialmente i nuovi loot, e vengono divisi in categorie difensive e offensive e chiunque può indossarne due alla volta. Grazie a questi hack potrete quindi teletrasportarvi velocemente o piazzare mine a ricerca e muri anti proiettile. O ancora diventare invisibili e curare i vostri compagni in un’area circoscritta.

Ad andare in coppia insieme agli hack ci pensano ovviamente le armi, anch’esse posizionate casualmente ma che non presentano alcun tipo di rarità particolare o di attachment. Esistono fucili ovviamente più forti e più performanti rispetto ad altri ma la decisione su quale arma usare è dettata principalmente dallo stile di gioco di ogni contendente e per divenire più pericolosi, vista l’impossibilità di trovare armi più rare, sarà necessario fondere più armi dello stesso tipo, così da aumentarne il danno, la portata o il numero di caricatori. Un sistema applicabile in maniera identica anche agli stessi hack di cui vi parlavamo poc’anzi. Interessante inoltre l’idea di avere un solo tipo di munizioni per tutte le armi presenti in gioco e la possibilità di cambiare arma al volo portandovi dietro una bocca di fuoco primaria e una secondaria.

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A caccia della corona

Hyper Scape prova a riscrivere anche il concetto di bolla perimetrale, evitando i cerchi concentrici ormai abusati in tutti i battle royale. Per restringere l’area di gioco e far convogliare tutti i giocatori in un punto ben preciso, Ubisoft Montreal ha pensato bene di implementare un sistema di decadimento dei quartieri che, lentamente, li farà svanire letteralmente davanti ai vostri occhi. La distruzione dei quartieri è ovviamente casuale e potrete finire a giocare in mappe a forma di L o ancora in aree di gioco quadrate o dalle forme più disparate.

Il sistema, per quanto abbiamo provato, funziona e diverte in maniera molto simile a quanto aveva fatto a suo tempo Darwin Project. C’è un altro elemento che viene preso dalla produzione Scavenger Studio e riportato in una nuova forma più evoluta: l’integrazione completa di Twitch con il gioco. I follower di ogni streamer potranno infatti acquistare bits e tifare per il proprio influencer di riferimento (immaginiamo possa essere un’attività divertente per supportare lo streamer soprattutto durante i tornei) e ci sarà anche la possibilità di entrare direttamente in partita con un semplice click sullo schermo, funzionalità tuttavia che al momento non abbiamo ancora potuto provare ma che speriamo di poter fare il prima possibile, soprattutto quando Ubisoft sbloccherà gli accessi alla beta attraverso il drop system usato già da Riot con Valorantqualche mese fa.

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E poi ancora esiste la Master Mode: un’altra modalità di gioco da non sottovalutare, una funzionalità che permetterà a un solo giocatore di agire come un dungeon master, potendo influire sugli eventi a schermo e seguendo da vicino l’andamento del match. Insomma, tante piccole novità che vanno a sommarsi alle due vere rivoluzione per il genere dei battle royale. Per vincere la partita avrete infatti due modi diversi: potrete uccidere tutti gli altri giocatori, come sempre, oppure arrivare nell’area finale e attendere la comparsa di una speciale corona virtuale, rubarla e mantenerla al sicuro per qualche decina di secondi. In questo caso vi verrà assegnata la vittoria anche se non sarete gli ultimi sopravvissuti. Il compito sarà decisamente ostico tuttavia, visto che la vostra posizione sarà segnalata a tutti gli altri contendenti sulla mappa di gioco che tenteranno la qualunque pur di strapparvi dalle mani quella preziosa reliquia. La modalità King of The Hill, insomma, si incrocia con il battle royale per qualcosa che, almeno sulla carta, sembra poter essere davvero interessante.

La morte è solo l’inizio

Ubisoft vuole lanciare Hyper Scape questa estate, prima su PC, dove farà tutti i test tecnici del caso, e subito dopo anche su Xbox One e PlayStation 4. Durante la nostra prova i server hanno retto piuttosto bene anche se il feeling complessivo dell’azione è molto lontano dalla precisione chirurgica di Rainbow Six Siege o del già citato Valorant. Qui stiamo parlando di un gioco che fonda le sue radici in una visione completamente arcade degli sparatutto dove poter sopravvivere a lungo, ripararsi, curare le ferite e ingaggiare nuovamente l’avversario non è poi un’opzione così remota.

Capiterà spesso di morire, ad ogni modo, ma questo non decreterà la vostra fine, almeno finché un altro vostro compagno di squadra non resterà in vita. Una volta abbattuti, entrerete in una sorta di modalità echo durante la quale potrete muovervi liberamente per la mappa senza essere visti e potrete segnalare attraverso il pratico sistema di ping la posizione di munizioni, delle armi e, soprattutto, quella dei nemici ancora in vita ai vostri commilitoni. Potrete anche cercare i cadaveri degli avversari, trasformati in pod luminosi e chiedere ai vostri compagni ancora in gioco di resuscitarvi, così da poter continuare la partita come se nulla fosse successo, loot a parte. È un’opzione questa che ci ha sorpreso positivamente e che va ad eliminare quasi completamente tutti quei tempi morti passati da meri osservatori alle spalle del vostro amico ancora in vita. Ora potrete guidarlo e consigliarlo fino a farvi tornare in gioco, pronti a conquistare la corona o vince l’Hyper Scape di nuovo come squadra.

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A fronte di un genere non esattamente libero da contendenti, Ubisoft prova a stupire con un titolo dalle feature originali e con un’integrazione su Twitch talmente forte da poter diventare punto di riferimento per altri giochi in futuro. Hyper Scape per ora si è dimostrato divertente da giocare, con un ritmo non eccessivamente frenetico durante le sparatorie e con buone idee per mantenere attivi i giocatori anche dopo l’eliminazione. Non ci è sembrato particolarmente originale il design dei personaggi ma al momento questa ci sembra veramente l’ultima cosa di cui preoccuparsi. Quello che è certo è che la gratuità e la cura con cui il titolo è stato realizzato porteranno velocemente le attenzioni della comunità di videogiocatori: il futuro è tutto nelle mani dei contenuti e degli aggiornamenti, parole chiave ormai di qualsiasi produzione di questo tipo.

CERTEZZE

  • Ottime integrazioni con Twitch
  • Novità interessanti per il genere dei Battle Royale
  • Grande mobilità e ttk alto per scontri adrenalinici

DUBBI

  • Ambientazione urbana poco varia rispetto ai concorrenti
  • Design dei campioni non al top

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