Huawei P40 Pro+ in vendita in Italia a 1.399 euro. Nato per stare in vetrina – DDay.it – Digital Day

Se togliamo il Mate XS, pieghevole con un form factor particolare, il miglior smartphone della gamma Huawei costa oggi 1.399 euro di listino: è il nuovo P40 Pro Plus. Un prezzo altissimo, quasi folle se lo rapportiamo la periodo storico dove i grafici e le stime degli analisti ci dicono che si vede soprattutto la fascia media, e l’unica che riesce a convincere i consumatori a spendere di più è Apple.

Il P40 Pro Plus sarebbe stato caro anche se avesse avuto i servizi Google a bordo, ed effettivamente non ha alcun senso, per Huawei, abbassare il prezzo solo perché al posto di Google ci sono i Huawei Media Services: l’azienda è convinta che il suo ecosistema possa diventare completo e fruibile quanto quello di Google, e “svendere” i prodotti con HMS sarebbe un segno di debolezza.

Huawei, ne siamo abbastanza certi, non conta certo su P40 Pro Plus per far salire le quote di mercato: il P40 Pro Plus serve per far vedere a tutti che, Google o non Google, lo smartphone più innovativo sotto alcuni aspetti lo hanno prodotto loro a Shenzen.

Il P40 Pro Plus ha un ruolo, stabilire la nuova altezza della asticella nel campo dell’innovazione degli smartphone, almeno sotto il profilo fotografico. Il prezzo di certa innovazione, se non si devono poi fare certi numeri, non riesce ad essere basso. Economie di scala.

Per capire perchè costa così tanto e quanto incide il reparto fotografico del P40 Pro Plus sul prezzo dell’intero prodotto si deve partire da quella che è una analisi dei costi fatta dal noto sito TechInsight sul prezzo del Galaxy S20 Ultra: la componente fotografica costa più di 107$ ed è la parte in assoluto più costosa di tutto lo smartphone.

Samsung, però usa componenti standard: il sensore da 108 megapixel è un componente di massa, che viene venduto anche ad altri produttori, e la stessa cosa vale anche per il sensore da 48 megapixel usato per lo zoom, quel modulo prodotto in decine di milioni di pezzi e usato da ogni produttore che ha messo una camera a 48 megapixel sul proprio modello.

Huawei ha preso la strada più difficile: sul P40 Pro utilizza sensori che lei stessa si è fatta produrre su specifiche precise e esclusive, con un filtro bayer particolare (RYYB) e risoluzioni che escono da quelle classiche usate dagli altri produttori. Una produzione “custom” di questo tipo, per un numero di pezzi che non può essere altissimo, rischia di avere un costo decisamente più alto di quello del Galaxy S20, anche 2 o 3 volte tanto.

Il reparto fotografico del P40 Pro Plus potrebbe da solo costare più di 300$

Nel caso del P40 Pro Plus c’è un altro elemento che porta il costo di produzione ad essere stellare: lo zoom ottico a periscopio con doppio riflesso interno che porta per la prima volta i 10x nativi all’interno di uno smartphone.

Nel campo dell’ottica esiste solo una parola, precisione, e la ricerca della precisione è il motivo per il quale esistono obiettivi che costano qualche centinaia di euro e obiettivi fotografici che costano anche 2.000 o 3.000 euro.

Arne Herkelmann, la persona che si occupa del product planning di Huawei per gli smartphone in Europa, non ci ha potuto dire quanto pesa questo zoom a livello di costo ma siamo certi che ha un prezzo altissimo. Le versioni a periscopio tradizionali, usate sui P30, sul P40, sugli Oppo e sui Samsung S20 Ultra, hanno già un prezzo alto perché basta una piccola imperfezione in fase di assemblaggio per portare ad un disallineamento delle lenti che provoca poi perdita di fuoco agli angoli, vignettatura e altri difetti.

Lo zoom 10x del P40 Pro Plus ha addirittura due prismi di riflessione interna, è quel tipico componente che ogni 10 pezzi prodotti ne esce solo uno preciso. Entriamo davvero nel campo della micro-ottica, e il prezzo, inevitabilmente, sale. 

Questo microscopico componente da solo potrebbe costare più di uno smartphone di fascia media

Uno smartphone con zoom ottico a 10x non serviva a nessuno, lo zoom del P40 classico è già superiore a ogni altro smartphone con super zoom in commercio. Ma Huawei ha voluto esagerare, e 1.399 euro sono il prezzo di questa esagerazione, prezzo che comprende anche un trattamento spazzolato in ceramica usato per la prima volta sulla scocca di uno smartphone anche lui decisamente costoso, perché richiede un tipo di lavorazione che può avere elevati scarti.

La lavorazione posteriore in ceramica è una finitura altrettanto costosa e esclusiva

Un prodotto da vetrina, che non poteva costare di meno perché è il costo di produzione ad essere altissimo. Uno smartphone destinato a pochi.

“Scaffale”, per un P40 Pro+, non è un’offesa, è un complimento: il P40 Pro+ nasce per restare in vetrina, destinato a pochi che lo desiderano davvero soprattutto per la parte fotografica, e sono più interessati a questo che a tutto il resto.

Huawei poteva fermarsi al P40 Pro, ha voluto creare un modello che potesse avere cose che nessun altro produttore oggi può offrire per dimostrare che, con o senza Google, resta sempre lei l’azienda più innovativa nel mondo degli smartphone e sopratutto nel campo della fotografia su smartphone.

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