Huawei esclusa dall’Europa? L’azienda commissiona uno studio (che mette in dubbio l’impatto del 5G sull’economia) – Business Magazine

Huawei sta vivendo un periodo turbolento per via delle tensioni politiche tra la Cina e gli Stati Uniti, con l’Europa che sta maturando una posizione di sospetto nei confronti del colosso asiatico a causa di presunti legami con il Governo cinese e di presunte problematiche di sicurezza presenti nei prodotti dell’azienda. Per valutare gli effetti dell’esclusione di Huawei dal mercato europeo, l’azienda ha commissionato uno studio a Oxford Economics, che ha stimato in una mancata crescita del PIL del Vecchio Continente di 40 miliardi di euro nel 2035. Lo stesso studio contiene, però, anche alcune considerazioni di particolare rilevanza sul fatto che la presunta crescita economica garantita dal 5G sarebbe tutta da dimostrare.

Il 5G di Huawei fuori dall’Europa: una mancata crescita per 40 miliardi… forse

Sono tre le aziende che si spartiscono il mercato europeo delle infrastrutture per le telecomunicazioni: Ericsson, Huawei e Nokia. L’Europa si sta però ora allineando sempre più verso una posizione di contrarietà al colosso cinese, i cui prodotti sono ritenuti potenzialmente a rischio per presunte problematiche di sicurezza, e si parla sempre più di un possibile blocco a livello europeo dei prodotti dell’azienda.

Huawei 5G

Nello studio pubblicato da Oxford Economics si legge chiaramente come l’ipotesi di base sia che la diminuzione della concorrenza causata dall’esclusione di Huawei dal mercato europeo porterebbe a una crescita dei prezzi nel mondo delle apparecchiature per le infrastrutture di telecomunicazione. Tale crescita porterebbe, di conseguenza, a una minore capacità degli operatori di espandere la copertura 5G, ritardando il lancio delle reti di nuova generazione in molte aree e precludendo quindi le possibilità economiche da esse create alle aziende sul territorio.

Lo studio si basa sull’assunto che il mercato si comporterebbe similmente a quando avviene una fusione: solitamente i prezzi aumentano, con una media del 19%. Tale dato è stato preso come base per definire come l’esclusione di Huawei dal mercato europeo cambierebbe i prezzi, simulando poi come questi potrebbero rallentare la diffusione del 5G e il conseguente impatto economico di questo ritardo. È da notare che le previsioni tengono conto dell’Europa a livello geografico e non politico; sono infatti inclusi anche Stati come Islanda, Norvegia, Regno Unito e Svizzera, che non fanno parte dell’Unione Europea.

Il costo in termini assoluti sarebbe di 3 miliardi di euro annui a livello complessivo, mentre per il nostro Paese sarebbero pari a 282 milioni. Sempre in Italia, 6,9 milioni di persone, il 12% della popolazione, non sarebbero in grado di accedere ai nuovi servizi e la perdita di PIL nel 2035 ammonterebbe a 4,7 miliardi di euro. La Francia sarebbe il Paese più colpito, con una mancata crescita di 7,3 miliardi, seguita dalla Germania con 6,9.

E se l’esclusione di Huawei avesse un impatto inferiore al previsto? Lo studio prevede altri due scenari che modellano un impatto maggiore e uno inferore; nel caso del modello inferiore, la riduzione di PIL in tutta Europa sarebbe pari a 12 miliardi di euro. Nel caso peggiore, invece, la perdita sarebbe di 85 miliardi. La variabilità è quasi di un ordine di grandezza.

Tuttavia dall’analisi di Oxford Economics emerge anche un dato che risulta di particolare interesse riguardo l’impatto potenziale del 5G sull’economia.

Il 5G potrebbe non giovare all’economia: una doccia fredda sugli entusiasmi

“I potenziali benefici futuri del 5G sono difficili da predire”, recita il rapporto. “Anche se la maggior parte dei protagonisti del settore si aspettano che il 5G trasformi l’economia, il 5G potrebbe finire per essere solo un miglioramento della tecnologia 4G esistente. O potrebbe essere rivoluzionario allo stesso modo del motore a vapore o dell’elettricità. L’incertezza sulla natura dei benefici avrà anche un riflesso nelle conseguenze economiche del restringere la competizione nel mercato delle infrastrutture di rete.”

Questo è forse il passaggio chiave dell’intero rapporto: nessuno sa ancora con certezza quali effetti avrà il 5G sull’economia. Per questo anche effettuare una stima dell’effetto derivante da una minore competizione risulta difficile. Ancora più importante, però, è il fatto che uno studio commissionato da Huawei affermi in termini così chiari che non è detto che il 5G abbia effetti estremamente importanti sull’economia, visto che questo è stato proprio uno dei mantra del settore (e di Huawei in particolare) finora.

Lo studio trae conclusioni molto forti sull’impatto dell’esclusione di Huawei dal mercato Europeo, con una stima delle ricadute economiche in termini di mancata crescita pari a 40 miliardi di euro nel 2035, ma dall’altro lato ammette che non è affatto detto che questo effetto ci sia realmente. Che Huawei, finora impegnata a spingere fortemente sul 5G e sugli incredibili effetti che questo avrebbe avuto sull’economia, appoggi uno studio che pone questo accento sull’incertezza è estremamente significativo.

Il dibattito resta dunque aperto su quale effetto possa avere l’esclusione di Huawei dall’Europa e su quale possa essere la reale portata dei cambiamenti introdotti dal 5G. Se uno studio commissionato e approvato da uno dei principali produttori e sostenitori della nuova tecnologia mette però nero su bianco un certo scetticismo, viene da chiedersi quale sarà il risultato degli ingenti investimenti in quest’ambito e – forse soprattutto – su quando vedremo effettivamente questi risultati.

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