Ford Puma Hybrid: convince in tutto…ma l’ibrida è necessaria?

Ford Puma 2020 è l’auto che ha riportato alla luce un brand di fine anni novanta, ispirandosi alla lontana ad alcune linee dell’omonima, ma stravolgendo completamente il concetto. Da una coupé compatta pensata per l’Europa, Ford ha scelto la via del crossover, un B SUV sempre in grado di strizzare l’occhio al Vecchio Continente ma con in mente un pubblico trasversale.

DIMENSIONI E BAGAGLIAIO

Le dimensioni di Ford Puma cambiano perché sono due le proposte: la differenza tra Titanium e ST-Line riguarda l’assetto e cambiano anche alcune misure, a partire dalla lunghezza: 4.186 mm il primo, 4.207 mm il secondo. La larghezza è uguale, 1.805 mm con gli specchietti ripiegati e 1.930 mm con gli specchietti aperti, e l’altezza va da 1.548 mm ai 1.554 mm a seconda di versione e motorizzazione (tutte Euro 6D Temp). Ford comunica anche la luce da terra, intorno ai 140 mm, e gli angoli di attacco (16,9°/17,5°) e di uscita (26,2°/26,6°).

Il bagagliaio è di 401 litri per la Puma Hybrid in configurazione 5 posti, fino a 1.161 litri abbattendo il divanetto posteriore. La versione non ibrida ha un bagagliaio minimo di 456 litri e massimo di 1.216 litri. Massa a vuoto, con conducente di 75 kg, liquidi a livello e serbatoio al 90%: 1.280 chilogrammi.

Dimensioni a parte, lo spazio di carico è anche intelligente, tante piccole soluzioni che aggiungono praticità: tendalino sottile e flessibile, sistema di sollevamento automatico del piano per creare un fondo piatto, doppio livello di carico e via dicendo; le immagini del video sono in grado di darvi un’idea immediata di queste soluzioni.

INTERNI E COMFORT

Impossibile non rivedere una qualsiasi Ford negli interni di questa Puma: l’abitacolo, nella parte anteriore, è quasi esattamente lo stesso delle altre compatte degli americani, strategia che non stupisce visto che ormai si tratta della norma per il mercato di massa e Ford non è certo un unicorno in questa scelta.

C’è però un’anima ben specifica, ed è quella della praticità: già dai sedili in tessuto sfoderabili e lavabili, capiamo che Puma ci propone un’attenzione in più che farà acquistare all’auto valore nel tempo: non in termini di valore futuro ma di quanto l’apprezzerete, specie se avete figli piccoli o siete amanti delle attività all’aperto o degli animali. Qui torna utile anche il Megabox, il pozzetto con tappo removibile che permette di avere a disposizione un vano da 80 litri per riporre oggetti oppure per lavare attrezzatura, stivali, il compagno a quattro zampe o qualsiasi cosa vi venga in mente.

Lo stile degli interni è sobrio e razionale, ci sono alcune possibilità di personalizzazioni ma non si osa mai troppo con il design. Il vantaggio è che, arrivando da una Ford precedente, vi sentirete subito a casa, apprezzando al contempo materiali e texture più piacevoli se la vostra americana precedente si portava diversi anni sulle spalle.

L’auto è comoda per quattro adulti, c’è spazio in altezza per tutti e il quinto può essere ospitato per qualche viaggio breve, avendo comunque vita più facile che su una Fiesta. Nella media lo spazio per le gambe grazie ad un passo di 2,58 metri.

La pecca principale nel comfort è la stessa di tutti i crossover di segmento B, la rumorosità in autostrada alle velocità più alte, comunque nella media.

INFOTAINMENT E ADAS

SYNC 3 resta il protagonista dell’infotainment: oggi è ancora al passo con i tempi per funzioni, infatti Puma supporta l’applicazione per smartphone, è connessa e ha lo split screen. Tutto questo, però, è merito del fatto che Ford aveva fatto bene il suo lavoro qualche anno fa, vivendo oggi di rendita in attesa di SYNC 4 pronto a debuttare. SYNC 3 sente il peso del tempo in due aspetti, pur offrendo comunque tutto quello che serve: l’interfaccia datata e un sistema non più al top nel suo segmento per possibilità di interazione. Mancano alcune delle novità che oggi iniziano a diffondersi, dalla replica della mappa sulla strumentazione digitale, all’assenza di Apple CarPlay e Android Auto wireless.

La rivincita, però, Ford la prende democratizzando connettività e applicazione: di serie e gratis per tutti: con l’estate torna particolarmente utile la possibilità di lasciare la chiave in auto e portarsi dietro lo smartphone per sbloccare la vettura quando si torna dalla spiaggia.

Gli ADAS per la sicurezza attiva ci sono tutti, dalla frenata automatica d’emergenza a riconoscimento segnali, mantenimento corsia e via dicendo, con il vantaggio che partendo da un allestimento già alto (Titanium) sono inclusi nel prezzo

COME VA: MOTORI E CONSIDERAZIONI IBRIDA

Puma ripropone i classici motori di casa con la possibilità di accedere al primo passo della strategia di elettrificazione annunciata da Ford: la versione EcoBoost mild hybrid. Il micro ibrido nella pratica fa poca differenza sui consumi, più sostanziale in città ma praticamente nulla nell’extra-urbano. Ha però due vantaggi.

Il primo è che si tratta di un sistema a 48 volt, in ottica futura significa avere anche la predisposizione per ADAS o tecnologie di bordo più sofisticate. Il secondo è che più che sui consumi, il suo intervento si sente nei 50 Nm di coppia ell’elettrico, un “boost” che percepirete nelle situazioni più difficili per un piccolo tre cilindri, le salite con auto a pieno carico.

Diventa quindi questo, oltre alla possibilità di usufruire delle agevolazioni sulla circolazione, il vero motivo di scelta, altrimenti l’EcoBoost da 125 CV tradizionale (non elettrificato) basta e avanza per sopperire alle esigenze di chi viaggia raramente.

Il consiglio è quindi di farvi i calcoli: se non rientrate in uno dei casi descritti sopra, risparmiate o investite quel sovraprezzo in accessori: il CoPilot è sempre una garanzia per facilitare la vita (include anche parcheggio automatico e retrocamera), oppure puntate sulla ST Line al posto di Titanium.

CONSUMI REALI E MODALITÀ DI GUIDA

Le modalità di guida sono di serie ma la ECO è davvero castrante: depotenzia pesantemente le prestazioni tramite mappatura molto aggressiva (l’EcoBoost ha anche la disattivazione dei cilindri) agendo anche sull’erogazione e rendendo impossibile consumare troppo. Utile solo per la città, in tutte la altre situazioni va disattivata: serve (ed in questo è molto efficace) solo per i conducenti meno esperti che hanno una guida “on-off” che inevitabilmente porta a consumi maggiori, non solo di pastiglie dei freni.

Mettendo in Sport, Puma diventa molto piacevole con il 125 CV, lasciando la versione da 155 CV (solo micro-ibrida in quel caso) a chi non vuole assolutamente compromessi.

Per Puma EcoBoost Hybrid Ford dichiara consumi di 5,4-5,8 litri ogni 100 km. a seconda dei cerchi nel ciclo misto WLTP. Emissioni di CO2 di 124 grammi al chilometro (132 grammi con cerchi da 19″)

Buono l’assetto, Puma propone sterzo e cambio morbidi e facili, l’idea è quella di soddisfare tutti. Rollio presente quando si forza la mano ma se scegliete ST-Line potete contare su un assetto specifico, più divertente con molle ed ammortizzatori dedicati (oltre a qualche optional in più di serie).

I consumi reali con la mild-hybrid viaggiano tra 6 e 7,5 litri ogni 100 chilometri a seconda del vostro utilizzo e di quanto volete divertirvi con la mappatura più aggressiva (versione in prova: Titanium con i cerchi da 18″). Si può scendere a 5,5 legandosi alla modalità ECO per tutto il tempo ma bisogna impegnarsi abbastanza.

PREZZO E DOTAZIONE DI SERIE

Posizionata più in alto strategicamente, sia nei confronti di Ford Ecosport, sia di Fiesta Active, Puma esiste solo in versione Titanium (anche X) e ST-Line (anche X), in attesa della versione ST che promette anche prestazioni sportive.

Già con Titanium avremo di serie SYNC 3 con touchscreen da 8″ e navigatore, luci interne a LED, caricatore wireless Qi, riconoscimento segnali, modalità di guida, FordPass Connect 4G, cerchi in lega da 17″, specchietti elettrici, fendinebbia, luci LED, sensori posteriori, abbaglianti automatici, anti-collisione, mantenimento corsia e cruise control con regolatore automatico. Il rapporto dotazione/prezzo diventa quindi molto interessante. Di seguito prezzo di listino e prezzo promozione lancio, valido in caso di rottamazione di vettura immatricolata entro il 31 dicembre 2009.

  • Puma Titanium: 22.750€ 17.950€
  • Puma Titanium X: 24.750€ 19.950€
  • Puma ST-Line: 23.750€ 18.950€
  • Puma ST-Line X: 25.750€ 20.950€

A prescindere da qualsiasi considerazione su “Puma anni ’90 vs nuova Puma“, Ford è riuscita a proporre un’auto intelligente, un’idea al passo con i tempi e i gusti attuali, specie dei più giovani. Possiamo criticare l’effetto nostalgia nella scelta su come chiamarla, ma ormai è pratica comune quella di riportare in auge nomi già sentiti.

L’auto però è azzeccata, un crossover che non eccelle nella luce da terra (anche in confronto ad EcoSport che ha in gamma il 4WD) ma piuttosto sceglie di privilegiare le prestazioni, pur restando in grado di superare buche e marciapiedi. A conferma ci sono anche i motori, i tre cilindri più potenti a disposizione di Ford, e la dotazione di serie.

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