EPOS H3 Hybrid, massima versatilità per l’headset da gaming ‘ibrido’ – Recensione

Quello di EPOS è un marchio relativamente giovane: nato nel 2019, in seguito alla scissione con Sennheiser, il brand danese è specializzato nello sviluppo di soluzioni high-end destinate sia al mondo enterprise che a quello del gaming. In verità, dietro EPOS c’è l’esperienza secolare del gruppo Demant, che con la Oticon Company sviluppò il primo apparecchio acustico digitale (1995). Oggi, nel 2021, il produttore ripropone tale innovazione con EPOS H3 Hybrid, un headset multi-connessione concepito per i giocatori più esigenti – e non solo.

Le cuffie da gaming ‘ibride’ si distinguono dalla concorrenza per la capacità di connettersi a più dispositivi simultaneamente. In sostanza, è possibile utilizzare le H3 Hybrid per le sessioni di gioco su console o PC e, al tempo stesso, per chiacchiarare con gli amici tramite Discord o rispondere alle chiamate in arrivo sul proprio smartphone. Una soluzione che garantisce la massima elasticità in fase di gioco, oltre alla compatibilità con la maggior parte delle piattaforme gaming e con qualsivoglia dispositivo Bluetooth.

Dopo oltre un mese di prova, durante il quale abbiamo sperimentato tutte le numerose feature della periferica, possiamo finalmente dirvi se dovreste valutare l’acquisto delle H3 Hybrid di EPOS. Un headset molto versatile, sì, ma anche altrettanto costoso.

UNBOXING

All’interno dell’elegante confezione delle EPOS H3 Hybrid troviamo l’headset over-ear in bella vista, adagiato su un letto di gommapiuma, pronto a colpirci con il suo look premium – dettaglio di cui vi parleremo a breve. Il packaging include un piccolo scatolo contenente la manualistica completa, tra cui una guida rapida che illustra in maniera chiara le principali funzionalità del dispositivo. Non mancano i cavi per la connessione a PC, console, smartphone e tablet.

In merito al cablaggio, le H3 Hybrid vengono vendute con un cavo con uscita USB Type-C rivestito in gomma (dalla generosa lunghezza di 2 metri) e un secondo cavo audio (1,5 m) con uscita jack da 3,5 mm. All’interno di una bustina troviamo una piccola piastra in plastica che potrà essere montata al posto del microfono bidirezionale, rimuovibile magneticamente.

COSTRUZIONE e DESIGN

Quello proposto da EPOS è a tutti gli effetti un headset di fascia alta e dobbiamo ammettere che le alte aspettative che riponevamo nella qualità costruttiva non sono state affatto deluse.

Le H3 Hybrid sono disponibili in due colorazioni: la nostra, quella bianca (Ghost White), ha un look meno ‘business’ della controparte nera (Onyx Black) e dona alla periferica un aspetto quasi futuristico. Abbiamo gradito, inoltre, il contrasto creato dal bianco del guscio esterno e i vari inserti neri. Le cuffie sono protette da una scocca in plastica, opaca e molto piacevole al tatto, che si è rivelata sorprendentemente robusta. L’archetto regolabile è costruito invece in alluminio, materiale che conferisce ulteriore solidità alle cuffie, oltre ad una discreta flessibilità.

Dando uno sguardo ravvicinato all’headband e ai padiglioni ritroviamo la suddetta alternanza di materiali. Il rivestimento esterno dell’archetto coincide con un morbido tessuto traspirante, mentre la parte interna è in similpelle. Quest’ultima riveste anche i due earpad in memory foam, ma le parti che entrano in contatto con la testa sono in pelle scamosciata.

I due padiglioni e l’archetto sono tenuti insieme da due pezzi di plastica apparentemente robusti, ma, per l’appunto, il materiale utilizzato non può garantire la massima solidità. Il nostro consiglio è quello di non ‘stressare’ troppo l’headset, ma occorre specificare che EPOS offre 2 anni di garanzia e la possibilità di acquistare online cavi ed eventuali pezzi sostitutivi, tra cui un paio di cuscinetti extra – che per i giocatori più assidui diventano indispensabili.

Sul padiglione sinistro, dove troviamo anche il microfono ad asta, sono concentrati quasi tutti gli elementi legati alla connettività. Qui troviamo il pulsante d’accensione, la porta USB-C per la ricarica (e il collegamento= al PC e l’ingresso jack da 3,5 mm. Sull’altro padiglione è invece situato il secondo e ultimo pulsante dedicato all’accoppiamento Bluetooth, pulsante che all’occorrenza può assumere funzioni aggiuntive abbinando le cuffie ad uno smartphone o ad un tablet. Il padiglione destro accoglie anche una rotella per la regolazione del volume.

Manca un terzo tasto? No, per silenziare il microfono basterà sollevarlo in posizione verticale. Quest’ultimo, come anticipatovi, può essere rimosso separandolo magneticamente dai tre pin che lo collegano alle cuffie. Si nota a malapena, ma l’asta è affiancata da un secondo microfono integrato omnidirezionale, da alternare a quello bidirezionale quando ci troviamo in mobilità.

EPOS H3 Hybrid: specifiche tecniche

  EPOS H3 Hybrid
Dimensioni 90 x 183 x 176 mm
Peso 298 g
Lunghezza cavo USB-C 2 m
Lunghezza cavo jack 1,5 m
Driver 40 mm
Magnete neodimio
Risposta in frequenza da 20 Hz a 20 kHz
Impedenza

32 ohm

Sensibilità 116 dB SPL @ 1kHz, 0 dB FS
Microfono

Bidirezionale
Risposta in frequenza: da 100 Hz a 7,5 kHz

Durata batteria fino a 37 ore (Bluetooth)
Tipo di connessione USB Type-C, jack 3,5 mm, Bluetooth 5.2


INDOSSABILITÀ

Le EPOS H3 Hybrid si sono dimostrate eccezionalmente comode. Il fattore decisivo, a nostro parere, è la sorprendente leggerezza dell’headset, che lo rende perfetto per le sessioni di gioco più lunghe in cui si avverte tendenzialmente un po’ di stanchezza. Per adattare le cuffie alle dimensioni della propria testa sarà necessario distanziare i padiglioni dall’archetto tramite il meccanismo a scatto, il quale offre dieci diversi livelli di regolazione.

Parlando di comfort, un importante contributo viene dato dalle imbottiture dell’archetto e degli earpad: i materiali scelti garantiscono un’ottima aderenza e le cuffie non risultano mai particolarmente stringenti, grazie anche al rivestimento in schiuma che si adatta alla forma dell’orecchio. Va detto che le dimensioni ridotte dei padiglioni possono rappresentare un limite per chi ha le orecchie grandi, almeno dopo qualche ora di utilizzo ininterrotto. Oltretutto, la presenza di un’unica taglia di cuscinetti non gioca a favore delle H3 Hybrid di EPOS.

Quando abbiamo indossato l’headset per la prima volta siamo rimasti colpiti dall’isolamento passivo dei padiglioni auricolari. I rumori provenienti dall’esterno vengono immediatamente esclusi, il che favorisce l’utilizzo delle H3 Hybrid in ambienti molto rumorosi. Isolamento passivo che, in parte, colma il vuoto lasciato dalla mancanza di un sistema di cancellazione attiva del rumore, feature presente invece in gran parte dei device proposti in questa fascia di prezzo.

FUNZIONALITÀ e QUALITÀ

La natura ibrida delle EPOS H3 Hybrid fa sì che le cuffie possano essere utilizzate sia in modalità cablata che in wireless, spalancando le porte ai più variegati scenari d’utilizzo. Abbiamo quindi sperimentato questa versatilità in differenti situazioni, che includono le tipiche sessioni di gioco multiplayer (su console e PC) e persino la riproduzione musicale tramite Spotify.

Ci siamo ritrovati a giocare una partita cross-play di Destiny 2 su PlayStation 5 collegandoci alla chat vocale di Discord per restare in contatto con un amico connesso da PC. Con un unico paio di cuffie siamo stati in grado di ascoltare l’audio di gioco (tramite il cavo da 3,5 mm collegato al DualSense) e la chat proveniente dallo smartphone su cui era installata l’app di Discord (tramite Bluetooth), il tutto simultaneamente. In questo caso, l’unico intoppo è stato dover regolare il volume della chat di Discord direttamente dal telefono, dal momento che la rotella adibita al controllo del volume gestisce solo l’audio proveniente dalla console.

Rotella che, tra parentesi, non si è mai dimostrata particolarmente precisa o reattiva, costringendoci a qualche manovra di troppo durante la regolazione del volume in uscita.

La piattaforma scelta per il nostro test su console è stata l’ammiraglia next-gen di Sony, ma sottolineamo che le EPOS H3 Hybrid sono compatibili con tutte le principali macchine da gioco (e non), ovvero con PC, Mac, PS5, PS4, Xbox Series X|S, Xbox One e Nintendo Switch. Su quest’ultima, la tecnologia ibrida dell’headset può tornare decisamente utile poiché permetterebbe ai giocatori di usufruire della chat vocale dell’app Nintendo Switch Online senza dover ripiegare su un secondo paio di auricolari, continuando a utilizzare lo stesso headset.

Per collegare le cuffie al nostro PC ci siamo serviti del cavo USB-C in dotazione, il quale fornisce anche un continuo flusso di ricarica per l’headset. Qui entra in gioco il Surround 7.1 virtuale delle H3 Hybrid, simulato attraverso il software EPOS Gaming Suite compatibile con Windows 10. Partiamo dalla premessa che l’applicazione non si presenta nel migliore dei modi, con un’interfaccia alquanto rudimentale e qualche occasionale problema nell’individuare la periferica collegata al computer. Mettendo da parte questi problemi, la suite integra un equalizzatore con cui regolare alti e bassi delle cuffie e il volume in ingresso del microfono; qui è inoltre possibile creare dei preset personalizzati da assegnare al tasto multi-funzione (quello del Bluetooth).

Parlando del Surround virtuale a 7.1 canali, la qualità sonora riserva più delusioni che sorprese. I driver da 40 millimetri offrono un audio tutto sommato bilanciato, ma se gli alti risultano pronunciati e ben definiti, i bassi sono decisamente più deboli. Su PC, quest’ultima carenza può essere ‘tamponata’ spendendo qualche minuto nell’interfaccia dedicata all’EQ. Il vero problema riguarda però il posizionamento dei suoni: c’è un’evidente confusione nella gestione delle fonti sonore, il che non permette di distinguere in maniera chiara la provenienza dei suoni fondamentali, quali possono essere i passi di un nemico o le esplosioni in un campo di battaglia.

In Halo Infinite, ad esempio, abbiamo fatto fatica a individuare il luogo della mappa in cui stava avvenendo una sparatoria tra due giocatori avversari. In Valorant invece – dove i suoni tridimensionali acquisiscono grande importanza in termini competitivi – i suoni prodotti dai nemici risultavano insolitamente bassi, creando qualche difficoltà in più nel rintracciare i membri del team rivale (anche sfruttando la tecnologia HRTF integrata nell’FPS di Riot). In tal senso, il nostro consiglio è quello di puntare a servizi di terze parti come Dolby Atmos for Headphones.

La situazione migliora solo leggermente sul fronte microfoni. Quello principale (bidirezionale) fa il suo dovere ed è più che sufficiente per l’utilizzo nelle chat vocali, con una qualità audio piuttosto buona, ma con suoni tutt’altro che cristallini. Insomma, non è un microfono adatto allo streaming, per il quale vi consigliamo l’utilizzo di una periferica esterna. Dimenticabile il microfono omnidirezionale che, essendo integrato, cattura suoni ‘sporchi’ e talvolta distorti.

Per quanto concerne la riproduzione musicale (stereo), le EPOS H3 Hybrid possono accontentare anche gli audiofili più accaniti, che tuttavia si accorgeranno ben presto della suddetta mancanza di bassi. Eppure le chitarre, le percussioni e le voci dei brani più potenti verranno riprodotti in maniera molto chiara e, dopo diverse ore di ascolto su Spotify, non abbiamo avuto modo di lamentarci. Inoltre, la possibilità di rimuovere il microfono ad asta migliora la trasportabilità delle cuffie e le rende perfette per l’utilizzo in mobilità, come nei viaggi in treno o in aereo.

AUTONOMIA

Dopo le sue funzionalità multi-connessione, il secondo punto di forza di questo headset è senza dubbio l’autonomia. EPOS dichiara una durata massima di 37 ore quando le H3 Hybrid vengono utilizzate esclusivamente in Bluetooth. Nel nostro test non solo abbiamo raggiunto tale traguardo, ma abbiamo persino superato l’autonomia garantita dal produttore danese, sfiorando le 40 ore di utilizzo con un singolo ciclo di ricarica – il 100% si raggiunge in poco più di un’ora e mezza – e mantenendo un livello del volume medio-alto.

Come spiegato poco fa, su PC le cuffie possono affidarsi alla connessione cablata (USB-C) per restare sempre cariche. Per le console il discorso cambia, poiché il cavo da 3,5 mm non può garantire un flusso di ricarica costante: utilizzando l’headset su PlayStation, Xbox o Switch consumeremo batteria, raggiungendo un’autonomia massima di circa 24 ore. Una durata che resta inarrivabile per altri headset di questa categoria e che posiziona le H3 Hybrid ai primi posti. Occorre specificare che diverse periferiche cablate non devono essere ricaricate durante l’utilizzo su console.

L’autonomia viene invece messa a dura prova dalla connettività ibrida. Collegando le cuffie alla console e, al tempo stesso, ad un dispositivo Bluetooth si raggiunge una durata massima di 19 ore. A dirla tutta, durante la nostra prova effettuata su PS5 e smartphone siamo rimasti a secco prima del previsto, con quasi 2-3 ore di scarto rispetto all’autonomia dichiarata da EPOS. Vista l’unicità dell’headset, anche in questo caso sentiamo di dover promuovere la batteria.

CONCLUSIONI

Prima di tirare le somme, sveliamo una delle vere note dolenti di questo dispositivo: le H3 Hybrid di EPOS vengono vendute a un prezzo consigliato di 179 euro.

In questa fascia di prezzo troviamo davvero poche alternative che possano offrire le stesse feature proposte dalla casa danese. Chi è in cerca di un paio di cuffie da utilizzare sia su console e PC che sui propri dispositivi mobile troverà nelle H3 Hybrid la soluzione perfetta. La sorprendente robustezza e l’elevato comfort rendono questo headset una garanzia per le sessioni di gioco più lunghe ed estenuanti, peccato solo per una qualità audio poco superiore alla sufficienza, soprattutto su PC, dove il Surround 7.1 virtuale non ci ha convinti appieno. Su quest’ultimo fronte, periferiche meno costose possono offrire performance sonore più soddisfacenti – appoggiandosi, magari, a software più curati e stabili – il che rende il prezzo scelto da EPOS decisamente alto.

Tra i principali pregi di questo versatile headset spicca l’autonomia, aspetto da non sottovalutare per una periferica che può essere utilizzata sia a casa che in mobilità con un’ampia gamma di piattaforme. Raramente abbiamo raggiunto le 40 ore di utilizzo con altre cuffie da gaming e, da questo punto di vista, le EPOS H3 Hybrid si sono rivelate un’autentica sorpresa.

PRO

  • Grande versatilità con la riproduzione wireless e cablata
  • Robuste, leggere e confortevoli
  • Autonomia stellare

CONTRO

  • Surround virtuale 7.1 su PC appena sufficiente
  • Bug e UI rudimentale per il software
  • Prezzo fin troppo alto

Sorgente articolo:
EPOS H3 Hybrid, massima versatilità per l’headset da gaming ‘ibrido’ – Recensione

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