Ecco come Oracle MOAT aiuta Spotify a misurare il valore dei suoi annunci

Quando si parla di Oracle solitamente si fa riferimenti ai database, ai servizi erogati tramite la Oracle Cloud Infrastructure, alle soluzioni per la gestione dell’enterprise, ma non è automatico associare il colosso al mondo del marketing. Eppure anche questo settore è da tempo strategico per la multinazionale, tanto che lo scorso anno ha presentato anche nuove soluzioni proprio per questo ambito. 

Una delle proposte di Oracle per marketer e pubblicitari è Oracle Moat, uno strumento progettato per misurare le metriche delle campagne pubblicitarie così da potere misurare più efficacemente l’impatto. Fra gli utenti di questa piattaforma c’è anche Spotify, il noto servizio di streaming musicale.

Oracle Moat, lo strumento adottato da Spotify per misurare i risultati pubblicitari

image009.

Nel 2014, Spotify ha iniziato a introdurre nuovi formati pubblicitari, con annunci video che hanno iniziato ad affiancarsi a quelli audio già presenti. Come spiega Katie Oakes, senior product marketing manager di Spotify, il video è un formato collaudato nella pubblicità digitale“, dice  “Sapevamo che i nostri clienti pubblicitari avrebbero apprezzato la possibilità di condividere i loro messaggi visivi con gli ascoltatori di Spotify nei momenti in cui guardano lo schermo“.

Si poneva però un problema: vincere il possibile scetticismo degli inserzionisti. Alla fine, parliamo di una piattaforma audio e non era scontato che dei video potessero avere un impatto significativo date le modalità di utilizzo di Spotify. Mostrare agli inserzionisti che questo tipo di annunci poteva funzionare e raggiungere il pubblico di riferimento, e quindi misurare l’impatto di questi annunci, era quindi una priorità per l’azienda: realizzare uno spot video ha costi superiori rispetto a uno audio, e bisognava quindi portare numeri concreti agli inserzionisti per convincerli a investire in questi annunci.

Gli inserzionisti vogliono opportunità ad alto impatto per raggiungere il loro pubblico di riferimento“, spiega Rochelle Sanchirico, direttore globale del marketing SMB di Spotify. “In Spotify, siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per collegarli a consumatori molto impegnati“.

Per valutare l’impatto delle sue pubblicità Spotify ha scelto la suite in cloud Oracle Moat, una soluzione progettata per misurare le prestazioni degli annunci pubblicitari su campagne digitali e televisive. Grazie ai dati ottenuti tramite Moat, Spotify ha potuto così mostrare ai suoi inserzionisti come i suoi annunci ottenevano un numero di visualizzazioni superiore del 21,5% al benchmark di settore, riferite alle visualizzazioni dei video di due secondi. Prendendo invece in esame gli utenti che avevano visualizzato l’intero annuncio video, il valore otteneva views superiori del 130%. 

Grazie alla soluzione di misurazione, Spotify ha potuto mostrare altre informazioni chiave per gli inserzionisti, evidenziando sia come gli annunci video venissero mostrati solo quando gli utenti stavano guardando lo schermo (per esempio per selezionare la playlist o i podcast da ascoltare), sia come l’audio degli spot video fosse attivo, al contrario di quanto accade con altre piattaforme. Dettagli fondamentali per chi deve investire dei budget pubblicitari, come spiega Sanchirico: “Avere l’audio attivo e annunci ‘in-focus’ è una parte fondamentale della nostra value proposition. Così, possiamo dimostrare meglio il valore degli annunci video su Spotify. Siamo sempre alla ricerca di nuove opportunità per far ascoltare e vedere i messaggi dei nostri inserzionisti nel contesto giusto e la misurazione è importante. Oracle Moat dà agli inserzionisti più sicurezza e fiducia nel loro spending. È uno standard affidabile per misurare gli annunci e dimostrarne l’efficacia“.

Sorgente articolo:
Ecco come Oracle MOAT aiuta Spotify a misurare il valore dei suoi annunci

User ID Campaign ID Link
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999995 Campagne Email
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999986 Cloud Realtime
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999978 Ugo Fiasconaro
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999997 Webinar Software