È arrivata la cometa di luglio. Quando e come si può vedere la Neowise C/2020 F3 – La Stampa

Da domenica 5 luglio è iniziata la caccia alla cometa più bella ed appariscente dopo la straordinaria Hale-Bopp del 1997. Questa mattina già dopo le 4 e un quarto osservando esattamente a Nord Est  l’orizzonte (già un po’ rosato dalla bella aurora) con un binocolo 7×50 era ben visibile nel campo visivo dello strumento:  un piccolo batuffolo chiaro con una coda rettilinea diretta verso l’alto. È la cometa «non periodica» (cioè con un’orbita ellittica attorno al Sole talmente grande o con un’orbita parabolica tale da non potersi prevedere la data del suo ritorno) scoperta dal telescopio automatico  «Neowise», passata al perielio (cioè nel punto della sua orbita più vicino al Sole) venerdì scorso e ormai ben visibile al mattino prima dell’alba.

LA PIU’ LUMINOSA DEL NUOVO SECOLO

Sarà molto probabilmente la cometa (finora) più importante del nuovo secolo che, anche se non paragonabile alla splendida Grande Cometa Hale-Bopp del 1995-1997, sarà ben visibile ad occhio nudo e senza troppi sforzi. Soprattutto se, come pensiamo possa avvenire, i cieli di questa prima metà di luglio saranno ancora sgombri dalle umidità e dalle nuvole e permetteranno quindi orizzonti mattutini e serali limpidi in cui ammirare la bella cometa. Infatti verso metà luglio la Neowise sarà visibile la sera (anziché la mattina) verso le 22-23 nella costellazione della Lince. L’ora più comoda e la luminosità (che si spera non venga meno) favoriranno quindi l’osservazione «di massa» dell’oggetto celeste che non mancherà di stupire e di permetterci di riavvicinarci – dopo tanto virtuale-  a questi spettacoli naturali in modo diretto, senza mediazione alcuna.

QUELLE «PALLE DI GHIACCIO SPORCO» MISTERO DELL’UNIVERSO (E LE LORO CODE)

Ricordiamo infatti che le comete, tra gli oggetti più misteriosi ed importanti per la storia e l’origine del nostro universo, non sono altro che una sorta di «palla di ghiaccio sporca» che vaga nello spazio a partire da una probabile grande remota «nube» di comete (di Oort) collocata tra le 20-100 mila unità astronomiche dal Sole. Insomma, un oggetto extra sistema solare. La «palla di ghiaccio» avvicinandosi al Sole (in genere segue un’orbita ellittica) evapora e sublima in gas l’acqua e insieme le polveri che la compongono. Di qui le due celebri «code» della cometa: quella rettilinea formata da gas ionizzati e quella ricurva, composta dalle polveri. Un  fenomeno, quello della separazione delle code, che fu ben visibile e stupefacente nella cometa Hale-Bopp nel 1997.

QUANDO E COME VEDERE LA NEOWISE

In queste mattinate prima dell’alba (specie domani, 7 luglio, e poi ancora l’8 luglio) verso le 4 appostatevi su di un balcone (se avete l’orizzonte NE sgombro) oppure in una balza collinare o pianura senza ingombri e che permettano l’osservazione sull’orizzonte Nord Est.

L’orizzonte dovrebbe essere domattina sgombro di nubi grazie anche ai rèfoli di Foehn che la perturbazione atlantica avrà soffiato dalle Alpi sfiorate dall’impulso perturbato nord-occidentale. Utilizzerete un binocolo (tipo 7×50, dove il 7x indica il n.° di  ingrandimenti e il 50 l’apertura in millimetri dei due obiettivi binoculari). È il binocolo più diffuso e se non ce l’avete ancora comperatelo, ché vi servirà comunque, sia per il cielo che per la montagna o il mare. Mettete a fuoco puntandolo sull’orizzonte il binocolo e osservate esattamente a Nord Est dove già apparirà intera la costellazione dell’Auriga con la luminosa stella Capella : la Neowise sarà esattamente un po’ sotto Capella e potrete scorgerla se userete l’accortezza di non puntare troppo fissamente nell’obiettivo.

Se userete la cosiddetta «visione distolta» (che consiste nel far roteare la pupilla per permettere alla luce «azzurra» della cometa di essere colta dai «bastoncelli» che si trovano nella parte periferica della retina) scorgerete subito il batuffolino di gas bianco-grigio che avvolge il nucleo solido della cometa e osservando ancor più attentamente scorgerete anche la coda diritta verso l’alto, quella di gas ionizzati, che misura già ben mezzo grado di lunghezza: più del diametro apparente della Luna quando è piena. Se avete una macchina foto con teleobiettivo (o un super telefonino) cimentatevi con la vostra prima foto astronomica. Ne avrete soddisfazione.

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