Crystal Palace: la recensione

Crystal Palace è un titolo per giocatori esperti in cui sarete chiamati a organizzare l’Esposizione universale di Londra del 1851. Si tratta di un titolo di piazzamento dadi in cui la gestione dei pochi soldi a disposizione è un fattore fondamentale e in cui l’interazione fra i giocatori è diretta e decisamente tagliagola! Dovrete ottenere e realizzare i brevetti per le invenzioni da esporre e ottenere il supporto di personaggi celebri dell’epoca per ottenere il maggior prestigio. Ideato da Carsten Lauber, l’edizione italiana di Crystal Palace è curata da Cranio Creations.

L’esposizione universale di Londra

Le esposizioni universali sono grandi eventi svoltisi con cadenza regolare tra la metà del XIX secolo e gli anni Trenta del Novecento, in cui si celebravano e si mostravano al mondo le grandi scoperte scientifiche. Sono state organizzate nei principali paesi europei e negli Stati Uniti, inclusa l’Italia, a Torino e a Milano. Si trattava di eventi grandiosi, di livello internazionale, e ogni edizione è stata dedicata a uno specifico tema. L’esposizione universale di Londra del 1851 è stato il primo di questi grandi eventi; il tema era l’industria e venne organizzata al Crystal Palace, realizzato per l’occasione da Joseph Paxton, che troverete fra i personaggi del gioco.

Come si gioca a Crystal Palace

Crystal Palace è un gioco di piazzamento dadi. La prima particolarità che salta all’occhio è che i dadi non vengono lanciati, bensì il loro valore viene selezionato segretamente da ciascun giocatore. Ogni giocatore, da 2 a 5, rappresenta una nazione interessata a partecipare all’esposizione e determinata a ottenere il maggior prestigio possibile. Una partita è costituita da 5 turni, ognuno diviso in varie fasi, riassunte sulle plance dei giocatori. Eccole in breve:

  • selezione dei valori dei dadi-lavoratori, da svolgere simultaneamente e segretamente. Dopodiché i dadi vengono rivelati, si determina l’ordine di turno e si paga l’ammontare dovuto;
  • fase di piazzamento: qui entriamo nel cuore del gioco. A partire dal primo giocatore (colui che ha speso di più per i propri dadi, in caso di pareggio chi ha il singolo dado di maggior valore), poi procedendo in ordine di tavolo, ogni giocatore sceglie uno dei propri dadi e lo piazza in un apposito spazio azione su una delle 8 plance a disposizione. Il valore del dado dev’essere pari o superiore a quanto indicato dallo spazio azione. Alcuni spazio offrono la possibilità di ottenere un’azione Assistente, altri richiedono il pagamento di due sterline. È possibile passare senza piazzare tutti i propri dadi;
  • fase delle azioni: si risolvono le azioni in base ai dadi piazzati, partendo dalla plancia 1 e procedendo in ordine fino alla 8. In ogni plancia vi sono meno spazi azione rispetto a quelli per il piazzamento dei dadi. A partire dal dado di valore più alto (in caso di parità inizia il più a sinistra), il proprietario prende il dado, lo piazza nel primo spazio azione libero a sinistra ed esegue l’azione indicata. Le azioni verranno illustrate nel dettaglio in seguito. Gli spazi azione possono contenere bonus o malus. Terminata, una plancia, si passa alla successiva in ordine numerico fino ad averle risolte tutte;
  • fase stipendi: si pagano gli stipendi ai personaggi posseduti, variabili in base alla posizione del giocatore sull’abbazia di Westminster;
  • fase di realizzazione dei brevetti: in questa fase ogni giocatore può realizzare fino a due brevetti pagando il costo indicato e ricevendo punti vittoria in base all’anno in corso. Infine, può decidere se tenere per sé o giocare su un avversario l’effetto della carta brevetto;
  • fase delle rendite: si ottengono tutte le rendite per il mercato nero, i marker sul tracciato Scalpore e le tessere Scoperta contrassegnate dal 6 sulla plancia del giocatore;
  • fase di mantenimento: tutti gli assistenti sul mercato nero scendono di uno spazio, tutte le carte e tessere rimaste vengono scartate e rimpiazzate da nuove, si avanza il segnalino ordine di turno.

In qualsiasi momento in cui un giocatore deve pagare del denaro e non ne ha a sufficienza, deve prendere un debito. Ogni debito dà diritto a 10 sterline e viene va a coprire uno spazio Scoperta sulla plancia del giocatore. I debiti possono essere ripagati in qualsiasi momento, ma la tessera Debito non viene più scartata, anche se il debito viene ripagato. I debiti conferiscono sempre un malus di punti a fine gioco.

Dopo il quinto turno la partita termina e si ottengono punti addizionali per il soddisfacimento dell’obiettivo della propria nazione (variabile in base al lato scelto), per il tracciato Scalpore e il Black market. Si saldano eventuali debiti se necessario e, per ogni 10 sterline rimaste, si copre uno spazio Scoperta sulla plancia. Infine, si ottengono punti negativi per i debiti contratti (-5 se il debito è stato ripagato, da -8 a -10 in caso contrario) e per gli spazi scoperta lasciati vuoti sulle plance del giocatore (-2 per ciascuno).

A spasso per Londra

Anziché un unico tabellone di gioco, Crystal Palace è costituito da una serie di plance, ognuna delle quali rappresenta un luogo di Londra. Ciò serve ad ottimizzare la scalabilità di gioco, perché per ogni plancia è disponibile la versione per 2-3 o per 4-5 giocatori, mentre per alcune ci sono addirittura 4 versioni diverse per 2, 3, 4 o 5 giocatori. In questa sezione vi illustriamo la funzione di ogni luogo.

  • Patent office: serve per ottenere carte Brevetto. Il costo della carta non va pagato subito, bensì quando il brevetto verrà effettivamente realizzato.
  • British Museum: qui si ottengono le tessere Ricerca.
  • Bank of London: si ottengono Titoli azionari, che forniscono rendite e punti vittoria.
  • Westminster: nella celeberrima abbazia si ottiene influenza. Ciò fornisce una rendita immediata e fa variare lo stipendio dei Personaggi posseduti.
  • Reform Club: serve per ottenere carte Personaggio. Contrariamente ai Brevetti, il costo della carta qui va pagato subito!
  • London Times: sfruttate la stampa per fare notizia e avanzare sul tracciato Scalpore! Naturalmente dovrete adattarvi agli interessi degli editori…
  • Port of London: il porto offre vari tipi di azioni, fra cui ottenere ingranaggi, ottenere nuovi dadi, piazzare assistenti e cedere un dado in cambio di punti vittoria.
  • Waterloo station: consente di ottenere Energia ed eventualmente altri bonus.

Ci sono poi due plance aggiuntive, il black market e la plancia Amministrazione. Nel black market si possono posizionare Assistenti per ottenere vari tipi di bonus, ma il sovraffollamento attira i poliziotti, che possono arrivare a fare una retata. Infine, la plancia Amministrazione include il tracciato dei punti vittoria, delle rendite e dello Scalpore. Lo scalpore è una tracciato molto importante, che consente di ottenere numeroso bonus e punti vittoria.

Materiali e grafica

Per quanto riguarda il materiale, Crystal Palace è un gioco di buon livello, che vanta una notevole quantità di componenti, tutti assolutamente adeguati e di buona qualità. Il punto di forza sono le carte Personaggio e Brevetto, caratterizzate da illustrazioni molto piacevoli e colorate sulla parte anteriore e da flavour text sul retro, che offre informazioni sul personaggio o sul’invenzione brevettata.

Uno dei pregi di Crystal Palace è la buona leggibilità delle icone, in particolare sulle plance e sulle tessere scoperta. Quelle delle carte possono risultare un po’ meno ovvie, ma sono comunque ben spiegate nel regolamento.

Tenete presente il fatto che, anche se a prima vista il gioco può sembrare caotico per via dei tanti componenti e regole, tutto è illustrato in modo molto chiaro e i riepiloghi delle azioni sulle plance del giocatore aiutano a imparare rapidamente le fasi del turno.

Dadi alti o bassi? Questo è il problema…

“I valori dei dadi si scelgono? Eh eh, ma così è facile, scelgo tutti sei e sono a posto!” direte voi. Eh no! decisamente no, perché il totale del valore scelto dovrà essere corrisposto in sterline da ciascun giocatore e l’aspetto finanziario del gioco è un fattore fondamentale. Si parte 4 lavoratori-dadi, che nel corso del gioco possono arrivare fino a 6 ma eventualmente anche scendere, e con 40 sterline, che possono sembrare tante, ma di fatto non lo sono, considerando che servono per pagare i dadi, gli stipendi dei personaggi selezionati e alcuni spazi azione.

Di fatto, la corretta gestione finanziaria è un fattore fondamentale in Crystal Palace, che fa davvero la differenza nell’esito della partita, anche perché i debiti “pesano” anche quando vengono ripagati. Ciò porta i giocatori a dover prendere numerose decisioni e a capire quando osare e quando, invece, è meglio essere cauti, tenendo conto che però, un dado poco costoso può portare a dover pagare il malus per il piazzamento e l’effettivo svolgimento dell’azione…

Conclusioni

Crystal Palace è un gioco di ottimo livello e di una certa complessità. Si tratta di un titolo di spessore per giocatori esperti, che mette di fronte a scelte complesse ed è pertanto soggetto ad analysis paralisis. L’ambientazione è affascinante ed è ben realizzata, con  le carte che contribuiscono molto a immergere i giocatori nell’atmosfera e nel tema. Si tratta di un gioco in cui l’interazione è presente e diretta, poiché ogni plancia ha un numero di spazi azione inferiore rispetto a quelli per piazzare i dadi, pertanto si può scatenare una vera e propria corsa per alcune azioni. Poiché sono i dadi alti a prevalere, può essere utile tenersi un valore alto da piazzare più avanti nel turno, per accertarsi di effettuare una certa azione o spiazzare gli avversari.

La durata è anch’essa piuttosto corposa: mettete in conto due ore e mezza, tre ore per la prima partita, in base al numero di giocatori. Se tutti conoscono il gioco, la durata in 4 si attesta comunque sulle due ore abbondanti. Un altro fattore positivo è la scalabilità: il gioco rende bene con qualsiasi numero di giocatori, grazie alle plance differenziate. Tenete conto, tuttavia, che in 5 la durata tende a salire, in particolare se c’è qualche “grande pensatore” al tavolo.

La rigiocabilità è garantita da vari fattori: le combinazioni di carte, che non sono mai tutte disponibili in una partita, di tessere Scoperta, di Editori e di Volantini fa sì che non ci sia mai una partita uguale a un’altra.

Un aspetto che non è soddisfacente è la regola sull’ordine di turno: chi spende di più per i dadi diventa primo giocatore, poi si gioca in ordine di tavolo. Ciò risulta squilibrato nelle partite a 4-5 giocatori; in questo caso, è preferibile inserire una house rule per cui l’ordine di turno è legato alla cifra spesa (potete utilizzare gli assistenti in eccesso per tenere traccia dell’ordine di turno).

Infine una puntualizzazione sui debiti variabili: la scelto di inserire debiti che conferiscono malus variabili se non ripagati introduce un elemento di alea effettivamente inutile, ma giocando vi accorgerete la strategia migliore sia ripagare e debiti e, se possibile non contrarne affatto, pertanto quella variazione di punti diventa ininfluente se si gioca bene. Un altro aspetto che è stato criticato è la difficoltà di ottenere le combo brevetto/personaggio e in effetti non è semplice, ma tali combo attribuiscono solo 4 punti, a fronte di carte che possono attribuire 12-16 punti se giocate nell’anno più redditizio. Giocando qualche partita, vedrete che l’esperienza va a colmare quelli che a prima vista possono sembrare fattori di squilibrio.

A chi è adatto

Crystal Palace è adatto a giocatori esperti che apprezzino i giochi di piazzamento con una forte componente di interazione diretta, che abbiano voglia di cimentarsi con un gioco impegnativo anche dal punto di vista della durata e che necessita di qualche partita per trovare la giusta strategia. A questi giocatori saprà dare molte soddisfazioni!

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