Chuwi AeroBook Pro 13.3: il notebook compatto made in China

E’ questo un periodo di gran fermento per il mercato dei sistemi notebook, soprattutto per quelli più economici destinati agli utenti consumer. La pandemia legata al COVID-19 ha spinto molte famiglie all’acquisto di un nuovo PC, il primo che entra in casa o quello che aggiorna un sistema desktop o notebook presente da tempo e ormai non più al passo con i tempi. In questi mesi iniziali del 2020 si è venduto un po’ di tutto, in modo particolare notebook dal costo non elevato in assoluto ma in grado di far fronte alle necessità tipiche di una famiglia: studio con didattica da remoto per i ragazzi, produttività personale per chi ha potuto svolgere telelavoro.

[HWUVIDEO=”2948″]Chuwi AeroBook Pro 13.3[/HWUVIDEO]

E’ a un pubblico di questo tipo che si rivolge Chuwi con il proprio più recente notebook clamshell: parliamo di AeroBook Pro 13.3, modello con costruzione in metallo che abbina uno schermo da 13,3 pollici di diagonale a uno spessore complessivamente contenuto che ne facilita il trasporto. E’ un prodotto economico, venduto come tante soluzioni di questo tipo direttamente da Aliexpress a 499 dollari di listino ma nei primi giorni di vendita accessibile a 449 dollari grazie ad uno sconto supplementare. Visto da fuori appare però essere tutt’altro che un prodotto di scarsa qualità: la costruzione interamente in metallo assicura una notevole solidità complessiva e una volta accesso la prima impressione che si ricava di schermo, tastiera e touchpad è quella di avere tra le mani componenti curati e di qualità.

La percezione iniziale è quindi molto elevata: si tratta di un prodotto che coniuga una buona solidità nella costruzione a dimensioni e peso che ne facilitano il trasporto in ogni condizione. Niente plastica e schermo che si piega quando sottoposto a pressione, ma un telaio solido e un tastiera che non tende a flettere durante l’uso, con un touchpad ampio che si gestisce agevolmente in multitouch. A dispetto della finitura lucida del pannello, ricoperto da un vetro, non c’è un’interfaccia touch in questo AeroBook Pro 13.3: non se ne sente la mancanza, visto il prezzo e la destinazione d’uso.

Modello

Chuwi AeroBool Pro 13.3
schermo 13,3 pollici
risoluzione 1920×1080 pixel
CPU Intel Core m3 8100Y
GPU Intel UHD Graphics 615
Memoria di sistema 8GB, DDR4 (1 modulo)
Storage SSD 256GB
Porte connessione 1 USB Type-C
2 USB Type-A 3.0
1 jack 3,5mm
1 Mini HDMI
1 lettore schede micro-SD
Bluetooth 4.2
Batteria 38Wh
Alimentatore 24 Watt
O.S. Windows 10 Home
Wi-Fi Wi-Fi 5 802.11ac
Fotocamera 2MP
Peso 1,26Kg
Dimensioni 308,5x209x15,2mm

Sotto la scocca troviamo un processore Intel Core m3 8100Y, un modello a basso consumo caratterizzato da un TDP di 5 Watt con 2 core, 4 threads e una frequenza di base clock di 1,1GHz che raggiunge come picco i 3,4GHz via tecnologia Turbo. La memoria di sistema è da 8GB complessivi, in configurazione single channel; lo storage onboard vede un’unità SSD da 256GB di capacità, purtroppo con interfaccia SATA e non PCI Express.

Queste caratteristiche tecniche permettono al notebook Chuwi di assicurare risposte pronte ai comandi, ma non sino al punto di avvicinare quanto accessibile con sistemi dal costo contenuto basati su processori con TDP pari a 15 Watt. Il consumo addizionale di questi ultimi permette di avere un maggior numero di core e frequenze di clock mediamente più elevate, con la proposta Core m3 8100Y utilizzata in AeroBook Pro 13.3 che ha dalla sua l’adottare un sistema di raffreddamento completamente passivo che quindi non genera alcun tipo di rumore durante l’uso: la struttura in alluminio dello chassis contribuisce attivamente a raffreddare questo notebook.

A dispetto dello spessore contenuto in poco meno di 16 millimetri, Chuwi AeroBook Pro 13.3 mette a disposizione tutte le tipologie di connessioni di cui c’è bisogno: due USB Type-A 3.0, una USB Type-C, jack per cuffie, connettore micro-HDMI per uno schermo esterno e slot TF (TransFlash) compatibile con schede memoria MicroSD di capacità sino a 128GB.

La tastiera di questo notebook, dotata di retroilluminazione dei tasti, ha una costruzione molto robusta e non flette minimamente durante l’uso; la risposta alla digitazione è precisa e un buon feedback è offerto anche dal touchpad che ha superficie ampia considerando le dimensioni complessive del notebook. Il pulsante di accensione è posizionato in alto a destra: è circondato da un profilo di colore rosso, così da essere più facilmente identificato e richiede di venir premuto per alcuni secondi per procedere all’accensione del notebook.

La parte inferiore del notebook è completamente in alluminio, fissata con alcune viti che possono essere facilmente rimosse. Notiamo anche la presenza di uno sportellino, tolto il quale si ha rapido accesso all’SSD installato nel sistema così da poterlo sostituire con altro modello: si tratta di un modello dell’azienda Netac. Come segnalato l’interfaccia è di tipo SATA quindi non è sperabile ottenere un aumento delle prestazioni di questo componente in quanto è proprio l’interfaccia a rappresentare un collo di bottiglia.

Una volta rimosso il guscio inferiore possiamo osservare la costruzione interna, dominata dalla batteria da 38Wh. La piccola scheda madre è posizionata sul lato destro, ricoperta in buona parte da una placca in rame che opera quale componente di dissipazione del calore generato dal processore. La placca è posta a sua volta a contatto con la struttura esterna del notebook attraverso il grande pad termoconduttivo di colore viola ben visibile nell’immagine. Sotto la scheda madre notiamo l’SSD da 256GB, come detto accessibile semplicemente rimuovendo la placca fissata con due viti.

Una volta rimossa dalla scheda madre la placca in rame possiamo osservare il processore Intel Core m3 8100Y, dal quale è stata tolta la pasta termoconduttiva. Il chip in basso a sinistra è il modulo memoria da 8GB, sopra il quale si trova la predisposizione per un secondo modulo memoria di pari capacità. Alla destra della CPU si trova una seconda predisposizione, in questo caso per un SSD saldato onboard che potrebbe essere implementato in una delle configurazioni di questo notebook.

Una sottile placca in rame può essere sufficiente a garantire una adeguata dissipazione termica di questo notebook? La risposta è indubbiamente si, alla luce dei dati che abbiamo rilevato nel nostro stress test con Cinebench R20 in loop.

La frequenza di clock si posiziona per i primi secondi di test a 2,8GHz, un valore che assicura pronta risposta del sistema per comandi rapidi richiesti dall’utente come l’apertura di una pagina web; il consumo della CPU si spinge sino a circa 12 Watt, per stabilizzarsi in breve ai circa 5 Watt del TDP per una frequenza di clock che oscilla tra 1,6GHz e 1,8GHz mantenendosi stabilmente in questo intervallo. La temperatura della CPU si fissa a circa 65°, un valore di tutto rispetto considerando l’assenza di ventole.

Nonostante manchino ventole lo chassis non raggiunge temperature esterne elevate: abbiamo rilevato un picco di 42° nella parte inferiore, in corrispondenza del punto nel quale è installato il processore. Il notebook rimane tiepido al tatto e si può tranquillamente tenerlo appoggiato sulle gambe, anche con indosso solo un paio di pantaloncini, senza rischiare di scottarsi in qualche modo.

Un processore con TDP di 5 Watt e architettura dual core può fare ben poco, dal punto di vista prestazionale, rispetto a quanto offrono i notebook più recenti con CPU quad core e TDP di 15 Watt. L’assenza completa di rumore di funzionamento che assicura questo Chuwi AeroBook Pro 13.3 non può permettere di ottenere prestazioni che siano vicine in assoluto a quelle di notebook di simile posizionamento di prezzo ma con CPU dal consumo superiore, rimanendo però una caratteristica peculiare che sarà apprezzata dagli utenti che ricercano la massima silenziosità. Non è questo un notebook che possiamo definire lento: garantisce una risposta pronta con le tipiche applicazioni di produttività personale ma per chi utilizza abitualmente applicazioni particolarmente esigenti è consigliabile rivolgersi ad altro.

Anche per quanto riguarda la velocità di trasmissione dei dati delle due porte USB Type-A e Type-C, oltre che del sottosistema di rete Wi-Fi, va tutto bene nel complesso ma con altri notebook si può ottenere ben di più. C’è tutto quello che serve per una buona produttività personale ma molto semplicemente c’è di meglio in commercio in questo comparto.

La batteria da 38Wh di capacità permette di ottenere tempi di autonomia complessivamente interessanti: poco più di 4 ore nella navigazione web e circa 5 ore e mezza nella riproduzione di flussi video con Netflix. Si tratta di risultati validi pensando ad un utilizzo per la produttività personale, allineati a quanto abbiamo registrato con altri notebook di simile posizionamento di prezzo.

Chuwi AeroBook Pro 13.3 è provvisto di display FullHD di 1920×1080 pixel con diagonale, appunto, di 13,3 pollici e una defunzione definizione risultante di 165 pixel per pollice. Il pannello è di tipo IPS e con finitura lucida che non sempre riesce a moderare i riflessi indesiderati di sorgenti luminose situate in contrapposizione al monitor. La cornice è parecchio sottile e, anche non arrivando a situazioni estreme viste su altri portatili, contribuisce a raggiungere un rapporto screen-to-body dell’80%.

Diamo il via all’analisi di questo display, come di consueto, con la verifica del bilanciamento delle componenti RGB, rilevata su tutta la scala di grigi. Vediamo una situazione decisamente non ottimale, con tutte e tre le componenti che si discostano rispetto al livello di riferimento. Se verde e blu, rispettivamente in eccedenza e in deficienza, non rappresentano un grande problema in quanto la variazione è entro i livelli di guardia, discorso diverso è per il rosso che si allontana dal livello ottimale del 15% circa, risultando visibile ad occhio nudo. La resa generale del pannello sarà quindi viziata da dominanti leggermente verdastre.

L’analisi della curva del gamma ci mostra una progressione tonale sostanzialmente corretta che non pone problemi in nessuna della porzione della scala di grigi, con basse luci, toni medi e alte luci correttamente bilanciati. La luminanza massima si attesta sulle 275 candele su metro quadro, mentre il nero si mantiene su un valore molto buono, per questo tipo di pannello, di 0,23 candele su metro quadro. Il rapporto di contrasto nativo di questo pannello risulta vicino a 1200:1, anche qui un valore che convince, in relazione al prodotto e al tipo di pannello.

Passando all’analisi cromatica vediamo come il gamut risulti abbastanza ampio, estendendosi anche oltre il riferimento sRGB/REC.709. Abbiamo a che fare con un pannello dalla buona saturazione dei colori, seppur la precisione nel complesso non sarà impeccabile, anche per via del comportamento visto con il bilanciamento del bianco.

Come sempre, riteniamo la misura della fedeltà cromatica una sintesi delle analisi condotte fin qui: e in questo caso osserviamo un comportamento che arriva appena alla sufficienza, ma del resto non era pensabile poter ottenere di più da un pannello con un gamut esteso ma non propriamente “in quadro” e con un bilanciamento del bianco non ottimale. Vediamo che in generale la maggior parte dei campioni si tiene al di sotto di DeltaE 6, ma registramo anche qualche campione che si spinge oltre i 9. Nel complesso un pannello che può essere usato per impieghi generici e di fruizione ma ovviamente non professionali.

Esteticamente colpisce questo Chuwi AeroBook Pro 13.3, forte di una costruzione tutta incentrata su materiali metallici e su una notevole robustezza pur mantenendo dimensioni compatte e un peso contenuto in meno di 1,5Kg. Aprendo lo schermo la percezione di solidità viene confermata: lo schermo ha una finitura lucida che porta riflessi indesiderati ma il vetro che lo ricopre assolve molto bene il compito di proteggerlo da danneggiamenti e contatti accidentali. Tastiera e touchpad si comportano molto bene: nessun impuntamento, nessuna flessione nei componenti durante l’uso.

Sotto la scocca la dotazione hardware è complessivamente valida, anche se non tale da assicurare il livello di prestazioni tipico di un notebook tradizionale. La CPU Intel ha un consumo molto contenuto e per questo motivo può fare a meno di una ventola, ma non spicca per velocità quando posta sotto stress. 8 Gbytes di memoria di sistema bastano per la produttività personale, ma la configurazione single channel penalizza ancora di più le prestazioni della componente GPU integrata nel processore, che già di suo è molto più lenta di altre. Di fatto questo notebook va bene per la riproduzione di filmati, anche flussi nativi 4K (lo schermo è Full HD in ogni caso), ma non chiedetegli velocità con i giochi e le applicazioni 3D. Anche lo storage onboard non spicca: bene la capacità, con 256GB che vanno più che bene per la maggior parte degli scenari di utilizzo tipici, ma l’interfaccia SATA limita fortemente le potenzialità rispetto alle soluzioni PCI Express ormai utilizzate dalla maggior parte degli utenti.

[HWUVIDEO=”2948″]Chuwi AeroBook Pro 13.3[/HWUVIDEO]

Chuwi AeroBook Pro 13.3 viene venduto ad un listino di 499 dollari, che scendono a 449 dollari quale prezzo di lancio in questi giorni su Aliexpress. E’ una cifra non elevata in assoluto ma che riteniamo essere un po’ troppo alta viste le caratteristiche tecniche e la provenienza di questo sistema: l’ordine d’acquisto richiede un po’ di tempo prima di raggiungere la destinazione e la tastiera non ha il layout italiano. In commercio sono disponibili, per questa cifra, vari notebook che non hanno il design di questo modello e si affidano ad una struttura di plastica ma abbinano un processore più potente di quello Core m3 8100Y, con in più il vantaggio di acquistare un prodotto di marchi che sono ben presenti nel nostro mercato nazionale anche in termini di assistenza.

Se al posto dei 449 dollari, che possiamo sintetizzare in 449€ al cambio considerando i costi di spedizione, potessimo spendere 399€ il confronto sarebbe più arduo e più semplice consigliare questo nuovo prodotto Chuwi a chi vuole un notebook ben costruito, elegante e che costi poco. Vedremo se e in che modo il prezzo si adeguerà: la versione precedente con simili caratteristiche tecniche e processore Intel Core M3-6Y30 è in vendita in questo momento a circa 370€.

Potete trovare tutti i prodotti della gamma Chuwi sull’Official Store di AliExpress.

Sorgente articolo:
Chuwi AeroBook Pro 13.3: il notebook compatto made in China

User ID Campaign ID Link
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999988 Primo su google
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999995 Gestione Lead
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999978 Fiasconaro
d9a95efa0a2845057476957a427b0499 l-99999986 Cloud Realtime