C’è uno strano asteroide di metallo non lontano dalla Terra, e la NASA vuole capirci di più – Esquire Italia

psyche

NASA/JPL-Caltech/Arizona State University/Space Systems Loral/Peter Rubin

Fra le mille missioni in programma per la Nasa, che procede speditamente nonostante i rallentamenti legati al coronavirus, ce n’è una molto particolare. Che dovrebbe partire nel giro di un paio d’anni, nel 2022. Ma avrà di fronte un viaggio piuttosto lungo. Si chiama Psyche e il suo obiettivo sarà esplorare uno strano corpo celeste: un asteroide metallico largo 225 chilometri chiamato non a caso 16 Psyche. La missione ha appena passato uno degli step più complicati, la “critical design review”, per cui è formalmente in rampa di lancio. Si tratta della fase in cui l’agenzia spaziale statunitense fa il punto su ogni sistema e sottosistema di una missione, dagli strumenti scientifici coinvolti ai metodi di comunicazione e propulsione. Insomma, un check definitivo prima di archiviarla o dare semaforo verde a entrare nel vivo.

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NASA/JPL-Caltech/Arizona State University/Space Systems Loral/Peter Rubin

“Si tratta di una delle revisioni più dure a cui una missione viene sottoposta nel corso dell’intero ciclo” ha spiegato Lindy Elkins-Tanton, managing director e co-chair della Interplanetary Initiative dell’Arizona State University, notissima planetologa statunitense e responsabile di Psyche. “Una revisione che abbiamo passato a pieni voti – ha aggiunto in una nota – le sfide non sono finite, non siamo al traguardo ma stiamo correndo forte”.

Ma vediamo un attimo di cosa si occuperà questa particolare missione. Dovrà mettere a punto una sonda, e dovrà farlo rapidamente a partire dal prossimo febbraio, e consegnare alla “clean room” del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena tutti gli strumenti tecnici entro il prossimo aprile. L’obiettivo è andare a ficcanasare su quell’asteroide così diverso dai suoi vicini: si trova nella fascia principale degli asteroidi, la regione del sistema solare che si trova tra le orbite di Marte e di Giove. Piena di corpi di natura e forma irregolare, compreso un pianeta minore. La stragrande maggioranza è rocciosa ma stranamente 16 Psyche sembrerebbe composto di ferro e nickel, una composizione simile a quella del nucleo terrestre. Quanto basta per far drizzare le antenne agli scienziati che sospettano possa trattarsi del frammento di nucleo di un antico pianeta spogliato dei suoi strati rocciosi superficiali, magari dopo un clamoroso impatto di chissà quanti milioni di anni fa.

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NASA/JPL-Caltech/Arizona State University/Space Systems Loral/Peter Rubin

A proposito di milioni, la missione ne costerà 850 (ma di dollari) e dovrà appunto consentire agli esperti di valutare questa ipotesi. La sonda sfrutterà tre strumenti: uno strumento per l’imaging multispettrale, uno spettrometro a raggi gamma e neutroni e un magnetometro. Il suo approdo in quella popolosa fascia di corpi celesti non dovrebbe essere un problema: molti velivoli spaziali lo hanno attraversato senza incidenti, visto che il materiale è distribuito in modo molto diradato e considerando anche che la metà della massa della cintura è costituita da quattro asteroidi principali: Cerere, Vesta, Pallade e Igea, con diametro medi di oltre 400 chilometri tranne Cerere che si muove sui 950 e che è l’unico pianeta nano del gruppo. Il resto degli asteroidi hanno dimensioni ben più piccole, fino a quelle di granelli di polvere. Fra i corpi intermedi c’è appunto 16 Psyche, scoperto nel 1852 da Annibale de Gasparis dall’Osservatorio astronomico di Capodimonte a Napoli. Le sue caratteristiche sono in gran parte ancora da chiarire: ad esempio la bassa densità ma al contempo la composizione pressoché pura di ferro e nickel lascia pensare a un’elevata porosità e a un’origine collegata a eruzioni di lava metallica.

asteroidi

Un’illustrazione della fascia principale

Si vedrà, e starà alla missione verificarlo. La sonda si porterà dietro anche una tecnologia nota come “Deep Space Optical Communication” che proverà a trasmettere dati a terra usando fotoni, cioè la luce. Appuntamento ad agosto 2022 a bordo di un razzo Falcon Heavy di SpaceX: sfrutterà una spinta di Marte e approderà sull’asteroide, se tutto andrà bene, quattro anni dopo, nel 2026.

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C’è uno strano asteroide di metallo non lontano dalla Terra, e la NASA vuole capirci di più – Esquire Italia

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