Raspberry Pi Pico, microcontrollore da 4 dollari con chip Raspberry – Hardware Upgrade

Si chiama Raspberry Pi Pico, costa 4 dollari (in Italia 4,20 – 4,50 euro), ed è la prima board con microcontrollore progettato direttamente dalla Raspberry Pi Foundation. Basata su un nuovo microcontroller chiamato RP2040, Raspberry Pi Pico è pensata per chi vuole una soluzione a bassissimo consumo con supporto agli input analogici da affiancare a un Raspberry Pi tradizionale per i propri progetti da hobbista o all’interno di applicazioni industriali.

Un microcontroller permette di gestire a basso costo, consumo e con semplicità un sensore, un piccolo display, dei LED e molto altro ancora. Un Raspberry Pi tradizionale può occuparsi dei calcoli più gravosi, accesso alla rete e archiviazione, mentre il microcontrollore degli input analogici e le operazioni di I/O a bassa latenza.

RP2040 è stato creato con tre obiettivi in mente: alte prestazioni, in particolare con carichi basati su operazioni intere, un I/O flessibile per interfacciarsi a quanti più dispositivi esterni possibile e ovviamente un costo molto basso.

Il risultato finale è un chip da 2 millimetri quadrati realizzato con processo produttivo a 40 nanometri che al suo interno vede la presenza di due core ARM Cortex-M0+ a 133MHz, 264 kilobyte di RAM integrata, supporto per 16 MB di memoria NAND Flash esterna tramite bus QSPI dedicato e un controller DMA. Ci sono anche 26 pin GPIO, tre dei quali usabili per input analogici, 2 UART, due controller ISP e due I2C. Presenti sedici canali PWM, un sensore di temperatura, un controller USB 1.1, otto Raspberry Pi Programmable I/O (PIO) e la modalità di avvio da USB (c’è una micro USB) con supporto UF2 per una programmazione “drag and drop“.

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Raspberry Pi Pico, microcontrollore da 4 dollari con chip Raspberry – Hardware Upgrade

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Stanchezza fisica e mentale: in uno studio fatto a Vipiteno i danni a lungo termine da Covid – l’Adige – Quotidiano indipendente del Trentino Alto Adige

Molti pazienti che superano la fase acuta di malattia causata dal COVID-19, lamentano affaticamento mentale e fisico che perdura anche per settimane.

La comunità medico-scientifica internazionale si confronta con le possibili conseguenze neurologiche a lungo termine del COVID-19,

I medici del reparto di Neuroriabilitazione dell’Ospedale di Vipiteno hanno concluso uno studio sui pazienti che sono stati ricoverati a seguito di varie complicazioni neurologiche (neuropatia, miopatia, stroke, encefalite) derivanti dal COVID-19.

Per mezzo di test neuropsicologici mirati e di indagini elettrofisiologiche che prevedono l’utilizzo della stimolazione magnetica transcranica (TMS) si è riusciti a identificare, per la prima volta, un profilo comune di disfunzione cerebrale del lobo frontale che è probabilmente responsabile sia della compromissione delle funzioni cognitive “esecutive”, sia della fatica motoria nel post-COVID19.

I risultati di questo studio, che ha per titolo “Neuropsychological and neurophysiological correlates of fatigue in post-acute patients with neurological manifestations of COVID-19: insights into a challenging symptom”, sono stati pubblicati su Journal of the Neurological Sciences

Lo studio è stato condotto dalla dott.ssa Paola Ortelli e della dott.ssa Viviana Versace, insiema al noto neurologo Leopold Saltuari e al primario Luca Sebastianelli.


Un affaticamento persistente, a livello fisico e mentale, anche molto tempo dopo aver superato la fase acuta della malattia. È un problema che affligge molti pazienti che hanno contratto il Covid-19 e che, secondo uno studio effettuato dai medici del reparto di neuroriabilitazione dell’ospedale di Vipiteno, potrebbe essere causato da una disfunzione cerebrale del lobo frontale, probabilmente responsabile sia della compromissione delle funzioni cognitive, sia della fatica di tipo motorio.

Lo studio, guidato da Paola Ortelli e Viviana Versace, insieme al noto neurologo Leopold Saltuari e al primario Luca Sebastianelli, ha analizzato un gruppo di pazienti ricoverati a seguito di varie complicazioni neurologiche (neuropatia, miopatia, encefalite) derivanti proprio dal virus. Per mezzo di test neuropsicologici mirati e di indagini che prevedono l’utilizzo della stimolazione magnetica transcranica (Tms) si è riusciti a identificare, per la prima volta, un profilo comune legato a questa disfunzione. I risultati di questo studio, che ha per titolo «Neuropsychological and neurophysiological correlates of fatigue in post-acute patients with neurological manifestations of COVID-19: insights into a challenging symptom», sono stati pubblicati su Journal of the Neurological Sciences.

«L’idea è nata – spiega Saltuari -perché uno dei primi sintomi cardinali del Covid è la perdita dell’olfatto e quindi questo è spiegabile con il fatto che anche il sistema nervoso centrale viene compromesso. Dato che anche l’influenza spagnola aveva dato, tardivamente, sintomi neurologici, abbiamo pensato di verificare se i pazienti hanno in effetti una disfunzione di questo tipo».

«C’è una prima indicazione sul fatto che la fatica, in modo particolare, è correlata ad una disfunzione specifica di un neurotrasmettitore della corteccia cerebrale», aggiunge il collega Luca Sebastianelli. «Con la stimolazione magnetica transcranica – spiega Viviana Versace – ho studiato la fatica motoria, quel senso patologico di essere esausti anche con un piccolo sforzo o senza. Abbiamo visto che c’è un deficit di circuiti gabergici dell’area motoria primaria, per cui la fatica viene elaborata in maniera patologica». Paola Ortelli, alla guida del team, nel ricordare l’importanza della vaccinazione, aggiunge: «Abbiamo osservato che questo affaticamento va ad intaccare le nostre capacità cognitive. Non si tratta di una sensazione soggettiva: la fatica è dettata veramente da un esaurimento dell’organismo».

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12 fenomeni naturali, uno per mese, da vedere almeno una volta nella vita – Traveller Italia

Ci impressioniamo davanti alle imponenti costruzioni dell’uomo nel mondo: le Piramidi in Egitto, il Taj Mahal in India, il Colosseo a Roma, i grattacieli di New York e Notre Dame a Parigi e ancora e ancora… ma Madre Natura è ancora più potente. Le sue creazioni, i suoi misteri, le sue dimensioni ci lasciano a bocca aperta come poche altre cose al mondo. Non solo perché la Natura ha il potere di farci stare bene, ma soprattutto perché ci fa stare meglio – pensiamo a quante volte diciamo che vogliamo fare una passeggiata al mare o in montagna, o vogliamo trascorrere una giornata nei boschi o a bordo di un lago per aiutarci a mettere ordine nelle nostre idee, a trovare una soluzione a un problema o anche per trovare ispirazione.

Non è difficile capirne il motivo. C’è anche una materia che si occupa di studiare l’attrazione dell’uomo nei confronti della natura. È la cosiddetta biofilia, un tratto distintivo del genere umano individuato a metà degli anni Ottanta dal biologo E. O. Wilson. Professore ad Harvard e invitato a tenere lezioni nelle università in tutto il mondo, Wilson confessò di preferire la foresta della Guinea, con tutti i suoi disagi, agli ambienti ricchi ma artificiali delle università. Il motivo era semplice: «Sono attratto dalla natura» disse, e chiamò questa attrazione “biofilia”. Non solo, secondo altri studi, come quelli condotti dal laboratorio di Ecologia Affettiva all’Università della Valle d’Aosta del professore Giuseppe Barbiero, la nostra attenzione si rigenera più in fretta e meglio con l’immersione in un contesto naturale; infine l’uomo, a detta della scienza – ma anche della nostra esperienza – sarebbe in grado di stabilire relazioni solide con l’ambiente

Ecco perché ci emozioniamo così tanto di fronte a un tramonto, all’aurora boreale, a una foresta millenaria… Ci sono, poi, certi particolari fenomeni naturali, visibili solo in alcuni periodi dell’anno e solo in certi luoghi, che sono così rari e particolari da essere quasi incredibili finché non li si vede dal vivo.

Ne abbiamo selezionati 12, uno per mese, nella gallery.

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12 fenomeni naturali, uno per mese, da vedere almeno una volta nella vita – Traveller Italia

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Twitch, gli streamer italiani con più spettatori medi dal 2016 al 2020 – Everyeye Tech

Oggi i numeri fatti registrare dai principali Content Creator nostrani su Twitch, la nota piattaforma di streaming di proprietà di Amazon, sono importanti, ma fino a qualche anno fa la situazione non era esattamente così. Lo dimostra un video che raccoglie le statistiche degli streamer italiani su Twitch con più spettatori medi.

Nel video pubblicato dallo YouTuber vinnygame_ si può vedere come si è evoluta la situazione da novembre 2016 a novembre 2020. Il video si apre con Yotobi in testa con 2330 spettatori medi. Questo canale riuscì a mantenere la prima posizione fino all’aprile del 2018, quando fu superato da Attrix e da altri canali. Il vero “sorpasso” su Yotobi arrivò però a luglio 2018 con l’inizio dell’ascesa di POW3Rtv. Quest’ultimo riuscì infatti a superare i 4000 spettatori medi nell’ottobre del 2018, poco prima di essere superato per un breve periodo da Cicciogamer89 e ZanoXVII. Tuttavia, già a novembre 2018 POW3Rtv riuscì a riconquistare il primo posto. Successivamente, però, ZanoXVII chiuse l’anno come canale Twitch con più spettatori medi.

Il 2019 sembrava inizialmente un anno di conferme, visti gli ottimi risultati di POW3Rtv, ZanoXVII e Cicciogamer89, e di qualche sporadica novità, come quella rappresentata da MacheteTV. Tuttavia, a maggio 2019 arrivarono sulla piattaforma i Mates, che portarono molto pubblico e superano il traguardo dei 15.000 spettatori medi. Il loro successo durò però per poco, dato che ad agosto 2019 POW3Rtv tornò in testa seguito da ZanoXVII e Tumblurr. A fine 2019, il canale con più spettatori medi fu ancora una volta ZanoXVII.

Il 2020 si è invece rivelato un anno di novità, grazie all’arrivo di canali come Cerbero_Podcast, AdrianFartade e zedef (Fedez). Il video si conclude il 25 novembre 2020 con il podio composto da ZanoXVII, zedef e Tumblurr. Da notare inoltre il successo di canali come ilMasseo, Homyatol e DarioMocciaTwitch.

Vi ricordiamo che nel 2020 Twitch ha superato il traguardo delle 17 miliardi di ore viste.

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Twitch, gli streamer italiani con più spettatori medi dal 2016 al 2020 – Everyeye Tech

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id Software: Project 2021A è un gioco VR in sviluppo dal team di DOOM? – Multiplayer.it

Sembra che id Software stia lavorando a un nuovo gioco VR, che porterebbe dunque la casa di DOOM ad impegnarsi seriamente nella tecnologia della realtà virtuale nel prossimo futuro, con uscita probabilmente quest’anno.

L’informazione deriva dall’ente di classificazione australiano, il quale riporta una recente registrazione effettuata da id Software e Bethesda per un misterioso Project 2021A. Questo è classificato come “computer game”, con registrazione effettuata proprio ieri, 22 gennaio, a quanto pare destinato a rientrare nella fascia “R18+” del sistema di catalogazione australiano e per realtà virtuale.

L’idea che si tratti di un gioco VR deriva dalla sezione “media type”, nella quale possiamo leggere “Virtual Reality”, mentre per il resto non ci sono dettagli su questo misterioso progetto, al di là del fatto che sembri avere temi violenti e interazione online, probabilmente con componente multiplayer.

Difficile dire se a questa registrazione corrisponda veramente un gioco in sviluppo, visto che potrebbe trattarsi di una manovra cautelativa o di prova da parte di id Software, in attesa di eventuali annunci. Il nome in codice suggerisce un’uscita nel 2021, dunque nel caso dovremmo avere notizie a breve.

A questo punto partono le speculazioni: l’idea è che possa essere uno sparatutto in soggettiva, ovviamente, ma c’è l’ipotesi che possa trattarsi semplicemente di una versione in VR di DOOM Eternal più che di un vero e proprio nuovo gioco, in ogni caso attendiamo sviluppi sulla questione.

Doom Eternal Nintendo Switch 5

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Xiaomi Mi 10: variante con nuovo processore di fascia alta in arrivo? – Tom’s Hardware Italia

Il noto tipster @DigitalChatStation ha pubblicato un nuovo post anticipando che Xiaomi potrebbe presto annunciare il ritorno sul mercato di uno dei suoi smartphone top di gamma, il Mi 10, lanciato lo scorso anno e che nel 2021 potrebbe tornare di moda grazie all’arrivo di una nuova variante con un processore di nuova generazione, lo Snapdragon 870.

Lo scorso mese di dicembre, Qualcomm ha tenuto il suo annuale Snapdragon Summit negli Stati Uniti e, nel corso della conferenza, il produttore di chip ha annunciato le novità in ambito SoC per la fascia alta, lanciando l’ormai noto Qualcomm Snapdragon 888 basato su un processo costruttivo a 5 nanometri.  Xiaomi e Samsung hanno già lanciato i primi smartphone con a bordo questo processore e ben presto ne arriveranno altri.

Qualcomm Snapdragon 870 5G

Pochi giorni fa è stato invece ufficialmente svelato il Qualcomm Snapdragon 870 basato su un processo produttivo a 7nm, il quale include una nuova CPU octa-core Kryo 585 composta da un core da 3,2GHz, tre core da 2,42GHz e altri quattro core a 1,8GHz. Si tratta dunque del chip più potente tra quelli basati sull’architettura A77.

Xiaomi Mi 10

Ci troviamo fondamentalmente di fronte ad uno Snapdragon 865+, ulteriormente potenziato. Si pone comunque al di sotto dello Snapdragon 888 ma già in fase di lancio diversi produttori hanno confermato che tale SoC sarà installato su diversi device in arrivo nel corso del 2021. Il Motorola Edge S sarà sicuramente il primo smartphone ad arrivare in commercio con questa soluzione, considerato che la data di lancio ufficiale è prevista per il 26 gennaio prossimo.

Tuttavia anche altri colossi del tech starebbero sviluppando le loro nuove soluzioni con a bordo l’ultimo chip Qualcomm e, oltre a Xiaomi e Motorola, ben presto potremmo assistere all’annuncio di nuovi device OPPO (con la serie Find X3), OnePlus (magari con il presunto 9 Lite), iQOO e Redmi (serie K40), equipaggiati proprio con lo Snapdragon 870.

Xiaomi Mi 10

Il colosso cinese non si è ancora espressa a riguardo, dobbiamo pertanto prendere queste informazioni con le pinze soprattutto, considerato che l’azienda starebbe già lavorando allo sviluppo della nuova serie Mi 11, che dovrebbe essere equipaggiata invece con lo Snapdragon 888. D’altro canto, lo Xiaomi Mi 10, dopo il successo fatto registrare nel corso di questi mesi, potrebbe trovare nuova linfa e recitare nuovamente un ruolo da protagonista in un mercato sempre più competitivo.

È bene ricordare che lo Snapdragon 865 ha equipaggiato sia lo Xiaomi Mi 10 che il Mi 10 Pro oltre alla variante Ultra, con risultati davvero notevoli, motivo per cui, il modello rivisitato potrebbe garantire prestazioni ancora più importanti e riscuotere nuovamente un grande successo tra gli utenti.

Su Amazon potete trovare le validissime cuffie Sony WH-1000XM4 con cancellazione attiva del rumore in offerta, ad un prezzo molto interessante. Per scoprirlo clicca qui.

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Xiaomi Mi 10: variante con nuovo processore di fascia alta in arrivo? – Tom’s Hardware Italia

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Vodafone, TOBi propone alcune offerte per celebrare la Giornata della Scrittura – MondoMobileWeb.it

Durante questo weekend, l’assistente digitale di Vodafone, TOBi, celebra con un evento dedicato la Giornata della Scrittura, che cade proprio il 23 Gennaio. Ai clienti dell’operatore TOBi proporrà l’attivazione di alcune offerte, anche con primo mese gratis.

Dunque, tramite TOBi di Vodafone è possibile partecipare ad un nuovo evento, dopo che l’assistente digitale aveva celebrato nei giorni scorsi la Giornata Mondiale della Pizza e poi il Blue Monday.

In questo caso, oggi, 23 Gennaio 2021, si festeggia quindi la Giornata Nazionale della Scrittura a mano, che ha l’obiettivo di sensibilizzare e salvaguardare l’utilizzo della scrittura a mano, ormai adoperata sempre meno per via dei moderni strumenti digitali.

Proprio celebrare questa ricorrenza, nelle giornate di oggi e domani, 23 e 24 Gennaio 2021, nell’icona dell’assistente digitale di Vodafone è presente una corona d’alloro sul capo ed un libro in mano (come nella nota raffigurazione di Dante Alighieri).

Utilizzando TOBi ad esempio tramite l’app My Vodafone è quindi presente una card dedicata all’evento della giornata nazionale della scrittura, che offre in particolare delle nozioni sulla cultura italiana.

Dopo aver visualizzato l’animazione dedicata alla Giornata della Scrittura, TOBi proporrà principalmente, al cliente Vodafone, l’attivazione della promozione Infinito Xmas.

giornata della scrittura

Nello specifico, la promo Infinito Xmas viene attualmente proposta nella maggior parte dei casi al costo di 9,99 euro, mentre ad altri clienti al costo di 14,99 euro. In entrambi i casi si tratta di costi una tantum (non sono previsti costi mensili).

Con Infinito Xmas si avranno minuti illimitati verso i numeri fissi e mobili nazionali, SMS illimitati verso tutti e Giga illimitati di traffico dati in Italia alla massima velocità disponibile (anche 5G), i cui bundle sono validi per 2 mesi dall’attivazione, e al termine si disattivano in automatico.

L’attivazione di Infinito XMAS non comporta la modifica del piano tariffario, dei servizi eventualmente già attivi e dell’offerta principale attiva che continuerà ad essere addebitata sulla propria SIM durante il periodo di validità di Infinito XMAS.

A prescindere dall’evento di TOBi, la promozione Infinito Xmas è attivabile dai già clienti Vodafone fino al 31 Gennaio 2021, salvo eventuali cambiamenti, mentre per tutti i nuovi clienti Vodafone è a 9,99 euro fino a nuova comunicazione. Si ricorda inoltre che, sempre fino al 31 Gennaio 2021, Infinito XMAS viene inclusa gratuitamente se si attiva una rateizzazione di un dispositivo.

La disattivazione è automatica al termine del periodo di validità e la promozione non è attivabile in presenza di qualsiasi altra offerta tariffaria attiva sulla SIM che prevede minuti, SMS e Giga illimitati, come accade con la gamma di offerte Infinito.

Per conoscere tutte le novità degli operatori di telefonia, è possibile unirsi gratuitamente al canale Telegram di MondoMobileWeb e rimanere sempre aggiornati sul mondo della telefonia mobile.

Vodafone TOBi

Alternativamente a questa offerta, ad altri clienti che parteciperanno all’evento di TOBi legato alla giornata della scrittura potranno essere proposte differenti promozioni che rientrano tutte nelle iniziative Mese Vodafone, che riunisce sotto un unico logo tutte quelle offerte o servizi dell’operatore che si possono attivare con il primo mese gratuito.

Si tratta in particolare di Vodafone Happy Black, le offerte Infinito Special oppure l’opzione di protezione della navigazione Digital Privacy & Security.

Vodafone Digital Privacy & Security è il servizio opzionale di protezione della navigazione disponibile sia per i clienti di rete mobile che per i clienti di rete fissa (in questo caso denominato Digital Privacy & Security Family).

Come detto, questo servizio rientra nelle attuali promo dell’iniziativa Mese Vodafone, e si può dunque attivare con il primo mese gratis, poi continua rispettivamente a 1,99 euro al mese per Digital Privacy & Security, mentre a 3,99 euro al mese per Digital Privacy & Security Family, addebitati sulla fattura della linea fissa.

Verrà proposto anche il programma di fidelizzazione a pagamento Vodafone Happy Black, con un catalogo di sconti in partnership con varie aziende, che si può attivare al costo di 1,99 euro al mese.

Grazie a Mese Vodafone al momento è ancora possibile provarlo senza costi con il primo mese gratuito. Sul sito dell’operatore viene specificato che il primo mese gratuito di Happy Black è valido solo per la prima attivazione.

Attualmente, come verificato anche dall’app, salvo eventuali cambiamenti, il catalogo delle iniziative e delle partnership di Vodafone Happy Black, suddiviso nelle seguenti categorie, è così composto: Shopping (Reebok, Abiby, Uber Eats, Club Q8, Nutribees, Da Nord a Food, La Bottega di Libera Terra, DF Sport Specialist, Art Caffe, Sperlari, PhotoSì, Winelivery, Colvin, Nescafè, Nivea, Snack Mars, Mars per animali, Unieuro, PharmaNow, Leroy Merlin), Intrattenimento (Infinity, Tidal Premium), Informazione (Grazia, Icon, Donna Moderna), Tempo libero (Adidas Training by Runtastic, Facile.it, Cinema 2×1, Ristoranti 2×1, Parchi e Attrazioni 2×1 e Giga illimitati per le mappe) e Viaggio (Urbi, Autogrill).

Infine, ad altri clienti saranno invece proposte le offerte con prezzi personalizzati per già clienti con minuti, SMS e Giga illimitati 5G della gamma Infinito Special Edition, con cui è possibile cambiare la propria attuale offerta ottenendo il primo mese di prova gratuito delle offerte fully unlimited, sempre nell’ambito di Mese Vodafone, anche con possibilità di tornare indietro prima del successivo rinnovo.

In questo modo, sarà possibile attivare le offerte denominate Infinito Gold con il Mese Vodafone e Infinito Black con il Mese Vodafone senza quindi pagare il costo di attivazione o il primo mese anticipato.

Se non si deciderà di tornare indietro, dopo un mese l’offerta si rinnoverà in automatico al prezzo comunicato in fase di attivazione. Se invece durante il primo mese e prima del pagamento del rinnovo il cliente cambia idea, può tornare in qualsiasi momento e senza alcun costo alla propria offerta precedente, solo tramite l’app My Vodafone.

Per ricevere tante notizie e consigli utili specialmente sul mondo della telefonia è possibile iscriversi gratis al canale mondomobileweb di Telegram.

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Fan scoprono easter egg in God of War che lega Kratos e Atreus, l’autore conferma – Spaziogames.it

Nel 2018, God of War è stato uno dei videogiochi di maggior successo di pubblico e critica. Ricorderete, ad esempio, che il titolo di Sony Santa Monica è riuscito a portare a casa anche il premio di GOTY ai The Game Awards, affrontando la concorrenza non proprio sottovalutabile di Red Dead Redemption 2. A venire premiato, in quell’occasione, fu anche il director del gioco, Cory Barlog, per l’impronta data al nuovo inizio di Kratos, chiamato a crescere suo figlio Atreus.

Quasi tre anni dopo, qualcuno si è accorto di un piccolo easter egg che lega proprio il protagonista a suo figlio, evidente in un dettaglio del design dei due personaggi che, come si poteva presupporre, è tutt’altro che casuale. Ponendo vicini i primi piani di Kratos e di Atreus, infatti, i giocatori hanno notato che le cicatrici sul volto di Atreus ricalcano perfettamente la traccia del tatuaggio di Kratos.

Potete vedere di seguito alcune delle immagini condivise dagli appassionati, che hanno attirato l’attenzione (e la conferma) da parte di Cory Barlog stesso.

I primi piani di Kratos e Atreus: notate le cicatrice del ragazzo

Quando il fan che ha rispolverato le immagini di questo easter egg ha scritto «lo sapevate? Le cicatrici nel lato del viso di Atreus hanno la forma del tatuaggio di Kratos», Barlog ha commentato confermando la cosa, come potete vedere di seguito.

Vi ricordiamo che al momento Sony Santa Monica sta lavorando a un ulteriore episodio di God of War, per ora conosciuto come Ragnarok, che secondo i piani dovrebbe arrivare nel corso del 2021. Siamo tuttavia in attesa di aggiornamenti e ulteriori dettagli, anche in merito al fatto che sia o meno specificamente per PS5. Inoltre, è stato reso noto di recente che c’è anche qualcosa di misterioso che bolle nella pentola della software house di Santa Monica.

Il precedente God of War è arrivato nel 2018 come esclusiva PlayStation 4. A questo indirizzo potete conoscerlo meglio grazie alla nostra video recensione.

Se volete unirvi al viaggio di Kratos e Atreus vi raccomandiamo di mettere le mani su God of War approfittando del prezzo di Amazon.

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Fan scoprono easter egg in God of War che lega Kratos e Atreus, l’autore conferma – Spaziogames.it

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Android 12: una nuova funzione per usare più app insieme – Libero Tecnologia

Ancora molti smartphone devono ricevere Android 11, ma già arrivano le prime anticipazioni su come sarà Android 12 e quali nuove funzionalità porterà agli utenti. Una sarà molto utile per sfruttare i moderni schermi degli smartphone, sempre più grandi e dettagliati e dovrebbe chiamarsi “App Pairs“.

Cioè accoppiamento delle app, una forma avanzata di split screen per il multitasking che potrebbe cambiare molto il modo in cui usiamo le app sui cellulari Android: mentre il sistema attuale blocca le due app in una posizione dello schermo, quello nuovo permetterà di gestire le app a coppia e di muoverle e gestirle come se fossero una sola. App Pair, tra l’altro è un nome già usato anche da Samsung per una funzione molto simile e che ha anche una possibilità in più: creare delle scorciatoie sulla home per lanciare contemporaneamente una coppia di app. Forse Google porterà in Android 12 qualcosa di simile.

A che serve App Pair

La possibilità di gestire le applicazioni a coppia nello split screen sarà particolarmente utile a sfruttare schermi più grandi e definiti. Oggi lo split screen è una possibilità poco usata dagli utenti, che gli preferiscono spesso l’impostazione a singola app e il passaggio da una app all’altra tramite gesture.

Ogni produttore di smartphone Android, tramite la propria interfaccia personalizzata, offre all’utente un set di gesture diverso. A volte anche molto diverso. Se App Pair dovesse arrivare realmente in Android 12 ed essere apprezzato dagli utenti, quindi, potrebbe anche portare finalmente a ridurre le differenze tra uno smartphone Android e l’altro. Utile per Google, meno per i produttori di hardware.

Quando arriva Android 12

La prima anteprima per sviluppatori dell’attuale Android 11 è arrivata a metà febbraio 2020, quindi è possibile ipotizzare che a in un mese circa vedremo il primo assaggio di Android 12. E, con esso, una prima versione di App Pairs. Come sempre capita nello sviluppo di una nuova versione del sistema operativo Android, però, ci possiamo anche aspettare diverse modifiche nel giro di pochi mesi e, persino, che una funzione come App Pairs venga prima proposta e poi ritirata. Non ci resta che aspettare.

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Per cosa viene usato Telegram? Perché ancora non l’avete scaricato? – UpGo.news

Ma Telegram per cosa viene usato? A cosa serve? Quante volte avete sentito i vostri amici fare queste domande? Ok, è il momento di mandargli subito questo brevissimo articolo di UpGo. Lo abbiamo proprio pensato per evangelizzare un po’ gli amici WhatsAppiani. Perché Telegram è, prima di ogni altra cosa, una validissima alternativa a WhatsApp. Anzi, è decisamente superiore. Ma Telegram è molto di più. Oltre ad essere un’app di messaggistica è un vero e proprio universo.

Ma prima di tutto vi parliamo ancora di UpGogram, il nostro canale Telegram dedicato a Telegram. La nostra bussola negli infiniti oceani di questo ecosistema. Seguendo UpGogram riceverete i nostri aggiornamenti sulle novità Telegram. Potete seguire il Canale UpGogram a questo link.

Banner UpGogram

Ovviamente, per seguire UpGogram dovete aver già scaricato Telegram, app disponibile naturalmente sia per Android che per iOS. E quindi, come abbiamo appena dimostrato, Telegram permette di fare una cosa in più di WhatsApp. Ed è una cosa importantissima: seguire i canali e quindi fruire di contenuti. Telegram non è solo un servizio di messaggistica istantanea ma è come dicevamo un universo libero nel quale scoprire contenuti interessanti.

Beh… ma anche su Facebook ci sono un sacco di pagine interessanti…

Adesso l’amico WhatsAppiano medio potrebbe obiettare che su WhatsApp non ci sono i canali ma che invece su Facebook ci sono un sacco di pagine interessanti. Sì, è vero. Peccato che non si vedono. O meglio, la visualizzazione dei contenuti proposti su Facebook è regolata dall’onnipresente algoritmo. Che fa principalmente due cose parecchio antipatiche: 1) privilegia alla grande i contenuti a pagamento che sono per natura, spesso, di dubbia qualità e sempre indirizzati a venderci qualcosa. 2) ci profila in maniera incessante fino a fornirci contenuti coerenti, secondo loro, con i nostri gusti. Togliendoci una libertà di fondo: scegliere da soli cosa vedere. Ed è una libertà che invece Telegram ci garantisce.

Quindi per cosa viene utilizzato Telegram?

Telegram serve per inviare e ricevere messaggi ma anche guardare i canali, tanto più se pubblici. I canali sono dei feed di contenuto che possono riportare link web ma anche clip audio, video e messaggi. I canali di UpGo (se state cercando canali interessanti da seguire con la vostra app Telegram guardate qua cosa offriamo in questo momento) permettono di ricevere per primi gli aggiornamenti dai nostri siti. Quando pubblichiamo qualcosa di nuovo, il Canale Telegram è il modo migliore per saperlo. Una cosa tanto semplice quanto funzionale.

Ma esistono davvero centinaia di migliaia di canali tematici, rivolti a target di pubblico differenti. E per ogni canale è possibile impostare la possibilità di ricevere o meno la notifica delle novità. Ogni canale Telegram è, un po’, un mini sito web. Per questo Telegram, non può essere considerato solo un instant messaging. È piuttosto un world wide parallelo, oggi a conti fatti, decisamente più libero degli altri.

E voi cosa ne pensate? Come usate Telegram? Quali canali seguite?

Leggi anche: come funziona Telegram? La nostra recensione completa di Telegram

Sorgente articolo:
Per cosa viene usato Telegram? Perché ancora non l’avete scaricato? – UpGo.news

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