Bonus Vacanze, per chiederlo serve l’app IO e non esiste un sito. Scelta discriminante, e fuorilegge – DDay.it – Digital Day

Chi vuole richiedere il bonus vacanze dato dal Governo deve scaricare l’applicazione IO. Di IO ne abbiamo già parlato, è una eccellente applicazione open source sviluppata dal team di Trasformazione Digitale che dovrebbe portare gli italiani verso la prossima fase di una Italia che per troppo tempo è stata “poco digitale”.

IO, l’app italiana dei servizi pubblici è pronta e si può scaricare. L’abbiamo provata

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Tuttavia, nonostante la sua natura open source e nonostante sia stata sviluppata usando React Native, l’applicazione è oggi disponibile solo ed esclusivamente per iOS e per smartphone Android tramite il Play Store di Google.

Non sarebbe un problema se fosse l’applicazione di una azienda privata, ma è l’app che il Governo chiede a tutti i cittadini di scaricare per poter accedere ad un Bonus Vacanze che dovrebbe essere aperto a tutti, senza discriminazioni di sorta.

Così non è, perché chi non ha uno smartphone con servizi Google a bordo, pensiamo ad esempio a chi ha comprato modelli recenti Huawei, non può scaricare questa applicazione, su AppGallery non c’è. Ci sono persone che non hanno neppure uno smartphone e che hanno un feature phone, persone che si trovano impossibilitate oggi a richiedere il bonus.

Un bonus pensato poi per chi è stato colpito dalla crisi finanziaria, famiglie numerose, persone che non hanno in tasca l’ultimo modello e magari non hanno neppure uno smartphone.

Oltre a non essere disponibile per tutti gli smartphone, il fatto di passare tramite AppStore e PlayStore obbliga a fare, per chi non lo ha già, un account di due società per azioni straniere private, cedendo quindi dati personali.

Immuni ha sollevato migliaia di polemiche per la scelta di usare Apple e Google, con interrogazioni parlamentari dove ci si chiedeva se stessimo mettendo i dati degli Italiani nelle mani di due aziende private americane, tuttavia Immuni è volontaria, una scelta del libero cittadino. Questa no.

Una scelta discriminante perseguibile dalla legge

C’è anche un altra questione altrettanto grave. “Questa discriminazione si aggiunge a quella verso le persone non vedenti che ad oggi in IO non trovano una app accessibile. Sarebbe stato sufficiente un sito web con accesso SPID, magari direttamente tramite sito INPS – ci dice Roberto Scano, sviluppatore con ampie competenze in termini di normative e accessibilità”.

Questa scelta del Governo, di concentrare tutto tramite una applicazione che non è sviluppata e pensata per chi ha problemi di accessibilità è perseguibile dalla legge 67/2006, che tutela gli utenti con disabilità. Internet dev’essere un canale preferenziale, non esclusivo.

Scano ricorda che, soprattutto nel settore pubblico, una applicazione dovrebbe essere pensata e sviluppata partendo proprio dall’accessibilità, che è fondamentale: l’accessibilità non può essere aggiunta dopo con una patch.

Tuttavia leggendo le stesse faq di IO si capisce che non ci troviamo davanti ad una applicazione oggi pronta. “Siamo consapevoli che per rendere l’app completamente fruibile da cittadini con disabilità resta parecchio lavoro da fare, e ci stiamo organizzando non solo per rendere pienamente accessibile questa prima versione beta, ma anche per avere dei partner specializzati nell’accessibilità, che ci affianchino e ci supportino in un processo continuo di progettazione e verifica delle nuove funzionalità.

L’applicazione è semplice e facile da usare, ma non può essere l’unica soluzione per chiedere il buono vacanze: chi non vuole fare un account Google, chi ha uno smartphone senza Google o chi non ha uno smartphone deve poter richiedere il bonus tramite un sito gestito dalla pubblica amministrazione che sia pensato anche con criteri di accessibilità, per non discriminare nessuno.

Degli aventi diritto al bonus vacanze, la grande maggioranza delle persone ha sicuramente uno smartphone con un account Google o iOS per accedere e fare richiesta. Ma per questo non possiamo ignorare quella piccola percentuale di persone che vengono discriminate da questa scelta assurda: non vedenti, utenti con telefoni normali o senza smartphone e persone che non hanno un telefono con Google o non vogliono fare un account Google.

Va bene l’app come via semplice e immediata, ma che non ci sia anche il sito insieme ad altre forme di richiesta è inaudito. Oltre che fuorilegge.

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Bonus Vacanze, per chiederlo serve l’app IO e non esiste un sito. Scelta discriminante, e fuorilegge – DDay.it – Digital Day

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