BlockFi App: cos’è?

BlockFi è un’app che consente di incassare interessi ogni mese sulle criptovalute che vengono lasciate in deposito. 

Per poter sfruttare questo servizio è necessario dotarsi di un BlockFi Interest Account (BIA), grazie al quale è possibile depositare BTC, ETH, LTC, USDC, GUSD e PAX, ed incassare interessi composti in criptovaluta. 

La piattaforma consente anche l’acquisto in valuta fiat delle stablecoin supportate, ovvero USDC, GUSD e PAX, che potranno poi essere scambiate all’interno dell’app in BTC, ETH, e LTC. 

Semplicemente conservando Bitcoin, Ether, Litecoin, USDC e GUSD sulla piattaforma si guadagnano interessi composti, pagati a loro volta in BTC, ETH, LTC, USDC e GUSD, ogni mese. In questo momento ad esempio il tasso di interesse attivo annuo arriva fino all’8,6%, ed essendo variabile facilmente cambierò nel corso del tempo. 

Per elevare il livello di sicurezza della conservazione dei token, BlockFi utilizza il noto exchange americano Gemini come suo principale wallet, ed ha il sostegno istituzionale di investitori come Valar, Galaxy Digital, Susquehanna e Coinbase.

Allo stesso tempo la piattaforma consente anche di ottenere prestiti dando in garanzia criptovalute, in modo da ottenere liquidità senza doverle vendere. È possibile ottenere prestiti fino alla metà del valore in USD delle criptovalute lasciate i garanzia, con erogazione in giornata tramite bonifico bancario o stablecoin.

Pertanto BlockFi funziona come una piattaforma per erogare o ottenere prestiti in criptovalute e stablecoin, grazie ad un sistema automatizzato che monitora le posizioni 24 ore su 24, 7 giorni su 7. 

Si tratta di un servizio CeFi, per certi versi molto simile ad analoghi servizi DeFi, ma che prevede che i clienti concedano la custodia degli asset alla piattaforma stessa. 

Tecnicamente BlockFi è una crypto banca nata nel 2017 e con sede a New York, pertanto si tratta di un ente centralizzato che funge da intermediario tra creditori e debitori. 

Nel 2018 la startup crypto raccolse 4 milioni di dollari grazie a Fidelity, da investitori come Akuna Capital, Susquehanna Government Products, LLLP, CMT Digital, Recruit Strategic Partners, Galaxy Digital Ventures, Morgan Creek Digital, e Devonshire Investors, un gruppo di private equity affiliato con la società madre di Fidelity Investments. 

Lo stesso BIA è stato lanciato ufficialmente proprio da Fidelity a marzo del 2019, inizialmente con un tasso di interesse annuo del 6,2%. 

All’epoca veniva richiesto un deposito minimo di 1 BTC o 25 ETH, ma questo limite successivamente è stato rimosso. 

A febbraio la società ha annunciato di aver portato a termine una nuova raccolta di fondi da 30 milioni di dollari, a cui questa volta hanno partecipato Morgan Creek Digital, PJC, Akuna Capital, CMT Digital, Avon Ventures, Castle Island Ventures, Purple Arch Ventures, Kenetic Capital, Winklevoss Capital, Arrington XRP Capital e HashKey Capital. 

Infatti la società mira ad offrire un vero e proprio servizio di mobile banking, compreso del sistema per i prestiti, e di un nuovo sistema di premi. 

Ad oggi la società è arrivata a gestire già oltre 650 milioni di dollari depositati sulla propria piattaforma, con un incremento delle entrate di oltre 20 volte nel 2019. 

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