Tante novità per Genshin Impact 1.5: arrivano due personaggi e il supporto a PS5 (video)

Vito Laminafra

Genshin Impact è sicuramente uno dei titoli più apprezzati degli ultimi tempi, grazie anche ai costanti aggiornamenti che questo riceve, che aggiungono spesso nuovi personaggi, armi o mappe, oltre agli immancabili bug fix e miglioramenti vari.

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Da poco è disponibile la versione 1.5 del gioco su tutte le piattaforme, che porta nuovi contenuti e il tanto atteso supporto a PS5, che sarà rilasciato a partire dal 28 aprile. Sono stati aggiunti due nuovi personaggi: Eula, capitano della Knights of Favonius Reconnaissance Company che utilizza il potere Cryo per infliggere danni e aumentare la sua resistenza, e Yanfei, metà “bestia” e metà umana che utilizza abilità Pyro.

L’aggiornamento porta anche una nuova storia legata alle missioni di Zhongli, nuovi set di Artefatti, modalità Hangout con i personaggi Barbara, Noelle, Chongyun e Bennett e i nuovi boss Azhdaha, Cryo Hypostasis e Abyss Lector. Durante la diretta streaming per l’annuncio dell’update, sono stati condivisi i seguenti codici da riscattare:

  • FS6SU367M279 (100 Primos, 10 Mystic Enhancement Ores)
  • 4BNSD3675J8D (100 Primos, 5 Hero’s Wits)
  • ATPTUJPP53QH (100 Primos, 50000 Mora)

Genshin Impact 1.5 è già disponibile per tutte le piattaforme, ovvero PC, Android, iOS, Nintendo Switch, PS4 e PS5.

Via: XDA Developers
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Tante novità per Genshin Impact 1.5: arrivano due personaggi e il supporto a PS5 (video)

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Amazon Prime raggiunge un nuovo record di abbonati

Vincenzo Ronca

Arrivano positive notizie per Amazon e in particolare per i suoi azionisti. Il colosso di Jeff Bezos ha fatto sapere di aver tagliato un nuovo traguardo per il settore che riguarda Prime.

Il servizio premium di Amazon ha appena raggiunto quota 200 milioni di abbonati intorno al mondo. Questo è stato comunicato da una lettera agli azionisti da parte di Bezos, nella quale è stato evidenziato il balzo di ben 50 milioni di abbonati rispetto all’inizio del 2020, ovvero dall’inizio della pandemia.

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In termini di ricavi, Amazon ha fatto sapere di aver incassato la rilevante cifra di 21,3 miliardi di dollari di solo utile netto.

Via: CnetFonte: Amazon
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Amazon Prime raggiunge un nuovo record di abbonati

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Apple Music tenta gli artisti con ricavi per stream doppi rispetto Spotify

Vito Laminafra

La “guerra” tra Apple Music e Spotify si combatte senza sosta: per tentare gli artisti a passare al suo servizio di streaming musicale, Apple ha pubblicato una lettera aperta in cui ha dichiarato quanto vengono pagati gli artisti della sua piattaforma.

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Apple Music ha dichiarato che i ricavi degli artisti per ogni singolo stream di un brano è di un centesimo di dollaro: questo è circa il doppio di quanto avviene con Spotify, che già in passato ha avuto diversi problemi riguardo i ricavi dei musicisti. Andrebbe però tenuto in considerazione il fatto che, anche sei i ricavi per singola riproduzione sono minori, Spotify ha un numero molto maggiore di utenti e di conseguenza il numero di volte che un brano viene riprodotto è tendenzialmente maggiore rispetto a quanto avviene su Apple Music.

Per entrambi i servizi bisogna inoltre ricordare che i ricavi per singola riproduzione non vanno direttamente nelle tasche degli artisti, ma vengono divisi tra le diverse figure che compongono la produzione musicale, come l’etichetta discografica o il publisher: il musicista infatti riceve solo una piccola parte del “centesimo” promesso.

Via: 9to5Mac
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Apple Music tenta gli artisti con ricavi per stream doppi rispetto Spotify

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Android 12 utilizzerà una funzione vecchia 26 anni!

L’anno scorso su Android 11 ha fatto la sua comparsa la voce cestino: funzione che va raccogliere tutti i files eliminati dall’utente. Diciamo anche che questa funzione era presente in forma non completa rispetto, ad esempio, a quella che conosciamo e siamo abituati ad usare su altre piattaforme. Ha svolto più l’attività di “salvavita” nel caso avessimo eliminato per sbaglio qualcosa.

Android 12

Ebbene, Android 12 completerà questa funzione non solo con un update delle azioni che può svolgere ma anche con un comodo elenco che potrà essere consultato per visualizzare e ripristinare eventualmente qualche files che ci serve o che abbiamo eliminato per sbaglio.

Android 12

Ma mica è finita qui. I ragazzi di XDA hanno fatto qualche indagine all’interno del codice di Android 12 e hanno sollevato l’ipotesi che tale funzione possa essere gestita in due modi:

  • La prima rappresenterebbe un menù a cascata contenuto del tab archiviazione all’interno delle impostazioni in cui, una volta dentro, si potranno consultare files, spazio allocato e da che applicazione provengono;
  • La seconda, un vero e proprio “spunto dal passato”, con la possibilità di avere un’icona cestino nel drawer e, di conseguenza anche nella homescreen, che porta proprio alla lista in cascata dei file eliminati.

Quindi Android 12, oltre che a portare tutta una nuova serie di novità come quelle legate alla privacy, alle notifiche e all’interfaccia utente, porterà con se anche delle caratteristiche del passato. In effetti se pensiamo al cestino ci viene in mente Windows 95, arrivato circa 26 anni fa.

Se la roadmap sarà confermata siamo sicuri che gli utenti apprezzeranno, non solo perché a volte la presenza di un cestino nel percorso di eliminazione potrebbe salvare la vita ed evitare spiacevoli imprevisti.

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Android 12 utilizzerà una funzione vecchia 26 anni!

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Hood: Outlaws & Legends, un nuovo trailer mostra la progressione e il nascondiglio

Hood: Outlaws & Legends torna a mostrarsi con un nuovo trailer esplicativo, in questo caso incentrato soprattutto sulla progressione nel gioco e il funzionamento del nascondiglio, che fa da base ai personaggi.

Non manca molto all’uscita di Hood: Outlaws & Legends, atteso per il 10 maggio 2021 su PC, PS5, PS4, Xbox Series X|S e Xbox One, dunque è tempo di conoscere un po’ di dettagli in più su questo interessante titolo di Focus Home Interactive, che in effetti ultimamente si è mostrato più spesso del solito.

Dopo il recente video incentrato sul gameplay, e i video di presentazione sulle varie classi di personaggi come Brawler e Hunter, diamo un’occhiata a un altro filmato più specificamente riguardante le meccaniche del gioco. In questo caso possiamo avere un’idea più precisa di come funzioni la progressione in Hood: Outlaws & Legends, che presenta elementi quasi da gioco di ruolo nella scelta della classe di base del personaggio e nello sblocco progressivo di ulteriori abilità e perk con l’avanzare dell’esperienza.

L’altro elemento preso in esame in questo video è il covo, ovvero la base in cui il fuorilegge, o la sua banda, si può nascondere per dedicarsi tranquillamente proprio alla progressione del personaggio, alla sua personalizzazione e alla gestione di armi ed equipaggiamento.

Hood: Outlaws & Legends è un particolare action game ad ambientazione medievale, nel quale interpretiamo dei fuorilegge intenti a combattere per il popolo oppresso, portando a termine colpi e rapine a danno dei più ricchi. Il gioco prevede la creazione di squadre composte da un massimo di 4 giocatori, che si affrontano per portare a termine il colpo perfetto, come in una sorta di Payday medievale.

In Hood: Outlaws & Legends troviamo azione PvPvE multiplayer online, supporto a lungo termine con nuove mappe, eventi e contenuti e un sistema di gestione dei personaggi che ha caratteristiche sullo stile del gioco di ruolo.

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Hood: Outlaws & Legends, un nuovo trailer mostra la progressione e il nascondiglio

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PS5 continua a dominare in Spagna, ma i giochi sono tutti per Nintendo Switch

PS5 continua ad essere ampiamente la console più venduta in Spagna, anche se nella settimana 12 del 2021, ovvero quella compresa tra il 22 e il 28 marzo, ha subito un netto calo di vendite che ha favorito il ritorno di Nintendo Switch.

Il mercato spagnolo, a dire il vero, non è propriamente dei più influenti sul piano globale e forse nemmeno europeo, ma è praticamente l’unico mercato interno dell’UE a segnalare in qualche modo i dati di vendita precisi su base settimanale, e per questo riportiamo i suoi risultati anche se effettivamente possono essere poco indicativi dell’andamento complessivo delle console.

D’altra parte, la Spagna è sempre stato un paese estremamente Sony-centrico, dunque l’andamento attuale rientra semplicemente nel trend storico ormai consolidato. Tuttavia, sono comunque notevoli i risultati ottenuti da PS5, che mantiene le vendite su quote veramente molto alte, che fanno pensare anche a una maggiore disponibilità della console su tale mercato, rispetto anche all’Italia.

Nella settimana 12 del 2021, tra il 22 e il 28 marzo, in Spagna sono state vendute 8.300 PS5, 5,900 Nintendo Switch e 800 Xbox Series X|S. I dati provengono dalla pubblicazione spagnola Vandal e non è chiarissimo come siano ottenuti, considerando che Microsoft non svela le vendite delle sue console, dunque è probabile ci sia un sistema di tracking da parte dei rivenditori.

Fatto sta che PS5 continua a dominare in Spagna, anche se dimostrando un calo rispetto alla settimana precedente in cui aveva venduto 10.850 console. È interessante anche notare come questo andamento non si rifletta poi nella classifica software, dove praticamente non compaiono esclusive PS5 e comunque pochi giochi PlayStation: in Spagna vendono infatti molto di più i giochi per Nintendo Switch, a dimostrazione che PS5 comunque vende a prescindere dai giochi. Ecco la classifica software della settimana dal 22 al 28 marzo in Spagna:

  1. Monster Hunter Rise (Switch)
  2. Animal Crossing: New Horizons (Switch)
  3. Super Mario 3D World + Bowser’s Fury (Switch)
  4. FIFA 21 (PS4)
  5. Grand Theft Auto V (PS4)
  6. Minecraft (Switch)
  7. Mario Kart 8 Deluxe (Switch)
  8. Story of Seasons: Pioneers of Olive Town (Switch)
  9. FIFA 21 (Switch)
  10. Plants vs Zombies: Battle for Neighborville (Switch)

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PS5 continua a dominare in Spagna, ma i giochi sono tutti per Nintendo Switch

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Castlevania Stagione 4: Netflix annuncia data di uscita e finale

Castlevania Stagione 4 ha una data di uscita ufficiale da parte di Netflix: la serie animata basata sul celebre franchise di Konami sarà disponibile sul servizio di streaming video a partire dal 13 maggio 2021 e sarà l’ultima stagione per la serie, rappresentando dunque il finale della storia.

Per l’occasione, Netflix ha pubblicato un nuovo teaser trailer di presentazione per la Stagione 4 di Castlevania, visibile nel tweet riportato qui sotto, che anticipa qualcosa degli eventi che verranno narrati in questa quarta e ultima parte della serie animata.

“Qui è dove tutto è iniziato. La stagione finale di Castlevania arriva il 13 maggio”, si legge nel messaggio, che chiarisce in maniera ufficiale come questa quarta stagione sia l’ultima prevista per questa fortunata produzione Netflix, il cui successo è andato forse anche al di là delle aspettative, per una licenza ancora famosa ma al giorno d’oggi forse un po’ di nicchia.

Nel video teaser vediamo una mappa con diverse zone in cui si svolgono gli eventi: dalla Valacchia alla Romania, dalla Stiria fino quasi all’India, il Regno di Dracula sembra estendersi come un’enorme macchia di sangue in espansione sull’Europa dell’Est, e dovrà essere fermato in qualche modo.

Tra i personaggi presenti in Castlevania: Stagione 4, di cui possiamo anche sentire le voci in questo video teaser, troviamo Trevor Belmont, Carmilla, Alucard e vari altri. Dopo una Stagione 3 non molto convincente, attendiamo dunque di vedere la conclusione della storia in questa quarta stagione, considerando che Netflix sembra abbia già progettato alcuni spin-off per dopo. Nel frattempo, sul fronte dei videogiochi tutto tace, a parte alcune voci di corridoio che vorrebbero un possibile reboot di Castlevania.

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Castlevania Stagione 4: Netflix annuncia data di uscita e finale

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F-Zero su Nintendo Switch? La serie non è morta ma ha bisogno di una “grande idea”

F-Zero manca dalle scene ormai da quasi 20 anni, potrà tornare su Nintendo Switch?
F-Zero manca dalle scene ormai da quasi 20 anni, potrà tornare su Nintendo Switch?

F-Zero è assente ormai da molti anni dalle scene, eppure sono tanti gli appassionati che aspettano ancora il possibile ritorno del racing game futuristico, magari su Nintendo Switch: ebbene, secondo un ex-Nintendo la serie non è morta, ma attende una grande idea per poter ritornare.

L’affermazione arriva da Takaya Imamura, ex-game designer di Nintendo ora in pensione, che ha partecipato a un’intervista di IGN spiegando anche la situazione di F-Zero e la sua prolungata assenza dai programmi della casa di Kyoto. Sono in effetti praticamente 18 anni che il racing game non compare sulle console Nintendo, almeno prendendo come ultimi capitoli rilevanti l’ottimo F-Zero GX per Gamecube, sviluppato peraltro in collaborazione con Sega, e il quasi contemporaneo F-Zero: GP Legend per Game Boy Advance, entrambi usciti nel 2013.

In seguito, nel 2014, c’è stato solo F-Zero Climax, sempre per Game Boy Advance ma uscito soltanto in Giappone e sviluppato da Suzak. Imamura ha sostanzialmente confermato quello che molti pensano sulla serie, ovvero che si tratta di un titolo difficile da far tornare in auge.

Nintendo non l’ha escluso dai suoi programmi per principio, in quanto si tratta ancora di un brand di valore e storico per la compagnia, ma c’è bisogno di una “grande idea”, in termini di game design, per farlo tornare sulle scene al giorno d’oggi.

C’è una crisi generale che ha investito in questi anni il genere dei racing arcade, come possiamo vedere su tutto il mercato videoludico, che salvo poche eccezioni tipo Forza Horizon 4 si limitano a prodotti piuttosto di nicchia e all’interno di questo genere il sotto-genere specifico dei racing futuristici è ancora più in crisi. Su questo fronte, solo qualche piccola iniziativa indie si è distinta negli ultimi anni, ma nulla che probabilmente smuoverebbe Nintendo con una produzione interna di grosso calibro.

Dunque il problema è, per così dire, strutturale: Nintendo non ha intenzione di far tornare sulle scene F-Zero senza dietro un’idea valida di rilancio per il suo gameplay, ed essendosi un po’ esaurite le ispirazioni, oltre al fatto che il pubblico sembra non essere ormai più di tanto interessato a questo tipo di giochi, il ritorno della serie non è in vista.

Cosa che non significa che la serie sia completamente morta, ma di fatto vuol dire che non ci sono possibilità di rivederla a breve, se non attraverso una qualche nuova intuizione da parte di Nintendo.

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F-Zero su Nintendo Switch? La serie non è morta ma ha bisogno di una “grande idea”

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F-Zero su Nintendo Switch? La serie non è morta ma ha bisogno di una “grande idea”

F-Zero manca dalle scene ormai da quasi 20 anni, potrà tornare su Nintendo Switch?
F-Zero manca dalle scene ormai da quasi 20 anni, potrà tornare su Nintendo Switch?

F-Zero è assente ormai da molti anni dalle scene, eppure sono tanti gli appassionati che aspettano ancora il possibile ritorno del racing game futuristico, magari su Nintendo Switch: ebbene, secondo un ex-Nintendo la serie non è morta, ma attende una grande idea per poter ritornare.

L’affermazione arriva da Takaya Imamura, ex-game designer di Nintendo ora in pensione, che ha partecipato a un’intervista di IGN spiegando anche la situazione di F-Zero e la sua prolungata assenza dai programmi della casa di Kyoto. Sono in effetti praticamente 18 anni che il racing game non compare sulle console Nintendo, almeno prendendo come ultimi capitoli rilevanti l’ottimo F-Zero GX per Gamecube, sviluppato peraltro in collaborazione con Sega, e il quasi contemporaneo F-Zero: GP Legend per Game Boy Advance, entrambi usciti nel 2013.

In seguito, nel 2014, c’è stato solo F-Zero Climax, sempre per Game Boy Advance ma uscito soltanto in Giappone e sviluppato da Suzak. Imamura ha sostanzialmente confermato quello che molti pensano sulla serie, ovvero che si tratta di un titolo difficile da far tornare in auge.

Nintendo non l’ha escluso dai suoi programmi per principio, in quanto si tratta ancora di un brand di valore e storico per la compagnia, ma c’è bisogno di una “grande idea”, in termini di game design, per farlo tornare sulle scene al giorno d’oggi.

C’è una crisi generale che ha investito in questi anni il genere dei racing arcade, come possiamo vedere su tutto il mercato videoludico, che salvo poche eccezioni tipo Forza Horizon 4 si limitano a prodotti piuttosto di nicchia e all’interno di questo genere il sotto-genere specifico dei racing futuristici è ancora più in crisi. Su questo fronte, solo qualche piccola iniziativa indie si è distinta negli ultimi anni, ma nulla che probabilmente smuoverebbe Nintendo con una produzione interna di grosso calibro.

Dunque il problema è, per così dire, strutturale: Nintendo non ha intenzione di far tornare sulle scene F-Zero senza dietro un’idea valida di rilancio per il suo gameplay, ed essendosi un po’ esaurite le ispirazioni, oltre al fatto che il pubblico sembra non essere ormai più di tanto interessato a questo tipo di giochi, il ritorno della serie non è in vista.

Cosa che non significa che la serie sia completamente morta, ma di fatto vuol dire che non ci sono possibilità di rivederla a breve, se non attraverso una qualche nuova intuizione da parte di Nintendo.

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Battlefield 6 potrebbe non arrivare su old gen

Se siete fan della celebre serie di sparatutto targata DICE ma non avete ancora deciso se passare, o meno, alla next gen, forse questo potrebbe essere il momento giusto per mettersi a cercare una Xbox Series X o una PlayStation 5 in quanto Battlefield 6, secondo il noto leaker Tom Henderson, potrebbe non arrivare sulle console della scorsa generazione, approdando solamente sulle sponde della next gen e del PC.

In una serie di indiscrezioni rilasciate recentemente, Henderson ha dichiarato che Battlefield 6 potrebbe arrivare solo su console di nuova generazione e che questo sarebbe il motivo principale dietro alle voci di un suo arrivo sul Xbox Game Pass al day one. Una peculiare decisione atta ad aumentare significativamente il numero di giocatori presenti al lancio del nuovo capitolo dello shooter in prima persona di EA e DICE, compensando la potenziale perdita di quell’utenza che, per un motivo o per l’altro, non avrà ancora effettuato il passaggio alle nuove macchine da gioco.

Battlefield

Ovviamente, quelle mosse da Henderson, sono solamente congetture e come tali vanno prese, però il volo pindarico del noto leaker avrebbe commercialmente senso dal punto di vista di EA: Microsoft pagherebbe per avere il titolo al dayone su Xbox Game Pass, compensando le vendite minori vista la base installata sensibilmente inferiore rispetto a PlayStation 4 e Xbox One, e gli abbonati al servizio fruirebbero di una parte del catalogo di EA Play disponibile all’interno del servizio in abbonamento di Microsoft, offrendo maggiore visibilità anche al servizio in abbonamento di EA e alle sue IP.

Se poi si tiene conto che queste voci di corridoio sono in linea con le precedenti dichiarazioni fatte sia da DICE che da EA, che sostenevano che gli sviluppatori stessero puntando a delle nuove soluzioni possibili solamente grazie alle console di nuova generazione, il tutto assume dei contorni maggiormente realistici seppur non ufficiali. Ora ci resta solo da attendere il reveal del nuovo capitolo per capire quante delle supposizioni di Tom Henderson corrispondessero al vero.

Vi consigliamo di tenere sott’occhio le pagine di Xbox Series S e Series X, in caso voleste riuscire ad acquistare una delle nuove console di casa Microsoft.

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Battlefield 6 potrebbe non arrivare su old gen

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