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Vademecum sul virus Ebola

ebola

In questi giorni i media ci hanno informato che il virus Ebola ha colpito per la prima volta gli Stati Uniti e la Spagna. Dopo questo avvenimento è esplosa una pandemia ma che ha interessato non tanto le persone quanto l’informazione, scatenando una serie di falsi allarmi e incrementando la paura riguardo al virus. La prima cosa che ho potuto cogliere riguardo questa situazione, è la totale incapacità dei governi di reagire in maniera adeguata all’emergenza e le gravi carenze del sistema dei media che non sono capaci di dare un’informazione adeguata sull’argomento. Detto questo, grazie ad internet, tutti noi possiamo cercare di informarci in maniera alternativa e di capire veramente quello che sta succedendo. Ora, in questo blog, voglio esporre con umiltà, dato che sull’Ebola le informazioni sono scarse e imprecise, un vademecum che spieghi con semplicità cos’è l’Ebola, come combatterla e come valutarla.
1) Cos’è il virus Ebola?
L’Ebola è un filovirus, come il Marburgvirus. Prende il nome dalla sua forma filamentosa.
2) Quali sono i sintomi?
I sintomi nella fase iniziale sono molto simili a quelli di una forte influenza e comprendono febbre, mal di testa, dolori articolari e addominali, per poi peggiorare in vomito ed emorragie interne ed esterne che portano rapidamente alla morte.
3) Quanto dura il periodo di incubazione?
Dal momento del contagio all’insorgenza dei primi sintomi, secondo i dati ufficiali, passerebbero dai 2 ai 21 giorni.
4) L’individuo contagiato può infettare altre persone fin da subito?
Sempre secondo le istituzioni sanitarie ufficiali, la persona contagiata può iniziare a contagiare solo da quando sviluppa i primi sintomi, anche se proprio di recente si è messa in dubbio questa valutazione.
5) Come avviene il contagio?
Attualmente sembra che si possa venir contagiati attraverso il contatto tra i fluidi di una persona infetta (saliva, sudore, vomito, sangue, sperma) e una mucosa o ferita aperta di una persona sana. In termini pratici significa che si può venir contagiati baciando o facendo del sesso con una persona infetta oppure venendo a contatto con una persona contagiata o con una superficie dove sono presenti fluidi infetti e poi portando ad esempio le nostre mani alla bocca o agli occhi. Il virus non passa attraverso la pelle. Attualmente è escluso che il virus si trasmetta per via aerea, ma invece non è escluso di poterlo contrarre se si è ad una distanza ravvicinata ad una persona contagiata mentre parla o starnutisce attraverso le goccioline di saliva.
6) Qual è la mortalità del virus?
Il virus uccide tra il 50 e il 70% dei pazienti contagiati, percentuale che può essere sicuramente ridotta se il paziente è curato presso strutture più avanzate come quelle presenti in Occidente.
7) Quanti sono i casi accertati?
Secondo il rapporto ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, del 10 ottobre, i casi accertati sono i seguenti:
Liberia: 4076 casi, 2316 morti; Sierra Leone: 2950 casi, 930 morti; Guinea: 1350 casi, 778 morti; Nigeria: 20 casi, 8 morti; Senegal: 1 caso, 0 morti; Spagna: 1 caso, 0 morti; Stati Uniti; 1 caso, 1 morto. Totale: 8399 casi, 4033 morti.
8) A che temperatura muore il virus?
Il virus muore se esposte per almeno venti minuti alla temperatura di 60° gradi. Quindi per sanificare i vestiti da eventuali contatti con fluidi contagiati basta lavarli oltre i 60°.
9) Quali precauzioni possiamo prendere?
Innanzitutto, data la totale incapacità dei governi, è fondamentale che ognuno di noi ragioni con la propria testa, informandosi nella maniera più completa possibile. Detto questo, dato che sappiamo che il virus si trasmette attraverso il contatto dei fluidi infetti con le nostre mucose, è fondamentale fare massima attenzione alle nostre mani, dato che sono la parte del corpo che ha più probabilità di sfiorare la nostra bocca, il nostro naso o i nostri occhi. Quindi, senza fare inutili allarmismi, se in Italia dovessero esserci diversi casi di questo virus, se effettivamente dovesse scoppiare una pandemia, personalmente propongo le seguenti precauzioni:
a) Evitare il più possibile luoghi affollati, sia per evitare contatto con delle superfici infette, sia per evitare il rischio della trasmissione aerea la cui impossibilità non è ancora provata con certezza.
b) Evitare il più possibile i viaggi all’estero, e lo dico con amarezza essendo appassionato di viaggi. Purtroppo stazioni, porti, aeroporti, sono luoghi dove persone di diverse nazionalità si sfiorano e quindi è più facile rischiare di venire a contatto con superfici toccate da persone infette.
c) Quando si esce di casa, ricordarsi di non portare mai le mani alla bocca o agli occhi senza averle disinfettate. E fondamentale quando si ritorna a casa o prima di mangiare, lavarle e disinfettarle, meglio se con ipoclorito di sodio.
d) Nella propria abitazione, in caso di pandemia, sarà opportuno lavare il più spesso possibile il vestiario oltre i 60° e separare con attenzione i vestiti che usiamo all’esterno dal resto delle cose che tocchiamo della nostra casa. E soprattutto, cambiarsi sempre i vestiti usati all’esterno con indumenti usati esclusivamente all’interno, così da non contaminare eventualmente altre superfici della casa e quindi ridurre il rischio di contatto occasionale con mucose.
e) Farsi la doccia al rientro in casa, così da eliminare eventuali fluidi infetti dalla superficie del nostro corpo.
f) Sempre in caso di grave pandemia, se si possiede un animale domestico, evitare il più possibile contatti tra nostre mucose e la saliva o i fluidi dell’animale. Inoltre ridurre il più possibile i contatti dello stesso con altri animali.
g) Sembra che pipistrelli e volatili possano essere portatori del virus, quindi evitare il più possibile contatti con questi.
h) Non tutti al supermercato o al mercato usano i guanti per maneggiare ortaggi e frutta, quindi disinfettare la stessa prima di sbucciarla e consumarla.
i) Ovviamente non appoggiare la propria bocca o il proprio viso su superfici pubbliche, come può essere il sedile o il vetro di un autobus.
10) Se il virus contagiasse per via aerea?
In tal caso bisognerà procurarsi una scorta di mascherine idonee e indossarle quando si frequentano luoghi pubblici.
11) Esistono delle cure contro il virus?
Attualmente esistono moltissime ricerche per trovare una cura o un vaccino che possa sconfiggere il virus, ma non ne esiste ancora nessuna definitiva. I pazienti spesso vengono curati con terapie palliative e reidratanti.
12) E’ possibile prevenire il virus?
Data la natura ancora poco chiara di questo virus, è difficile dire se sia possibile prevenirlo in qualche modo. Analizzando diverse fonti presenti in rete possiamo dare i seguenti consigli che nel caso non dovessero risultare efficaci, sicuramente danno non fanno. Personalmente sono un forte sostenitore del seguente concetto: non siamo malati perché la malattia ci ha colpito ma la malattia ci ha colpito perché non eravamo sani. Questo significa che come per tutte le malattie, se il nostro sistema immunitario è sano e forte, si hanno più possibilità di respingere la stessa e di guarire, ovviamente non sappiamo se questo valga per l’Ebola, ma tentar non nuoce. Ecco alcuni consigli per prevenire l’Ebola:
a) Avere un’alimentazione equilibrata, riducendo gli zuccheri artificiali, le sostanze artificiali ed industriali e preferendo alimenti biologici certificati.
b) Fare esercizio fisico in maniera sana e non eccessiva, stimola il sistema immunitario e ci aiuta a controllare il nostro peso.
c) Evitare lo stress che riduce la capacità difensiva del nostro sistema immunitario.
d) Le seguenti sostanze sembrano avere benefici contro il virus Ebola: acqua, idratarsi è fondamentale per combattere il virus; vitamina c, l’acido ascorbico ha fortissimi effetti antivirali e non ha effetti negativi gravi in caso di sovra dosaggio, per prevenzione potrebbe essere utile assumerne un grammo al giorno; melatonina, questa sostanza sembra avere effetti positivi contro il virus, la sua assunzione con moderazione non comporta effetti collaterali, favorisce il sonno ed ha proprietà immunostimolanti; multivitaminico, assumerne un integratore multivitaminico, meglio se di originale naturale, magari non tutti i giorni ma ogni due o tre, sicuramente ha effetti positivi sul nostro sistema immunitario.
e) Altri antivirali naturali che ci sentiamo di consigliare sia contro Ebola sia contro qualsiasi altro virus, sono l’aglio, l’echinacea, l’artemisina, il cloruro di magnesio, il propoli, il miele di manuka, le bacche di sambuco, il tè verde. Tutti rimedi che possono essere usati anche come prevenzione contro l’influenza.
f) In caso di raffreddori e influenze, non assumere medicinali ma combattere con i rimedi naturali sopra descritti così da irrobustire il sistema immunitario.
Concludiamo questo vademecum, dicendo che su questo virus non abbiamo informazioni certe e quindi non abbiamo neanche certezze su come prevenirlo e combatterlo. I consigli che abbiamo detto possono essere utili ma non possiamo dire quanto siano efficaci.
Molti ipotizzano che in realtà questo virus sia stato creato apposta per diminuire la popolazione o per creare in seguito un vaccino che possa portare ad altre malattie o ad effetti sterilizzanti. Personalmente prenderò un eventuale vaccino solo se ci fossero milioni di casi e ed assolutamente non lo prenderò se i casi saranno soltanto poche migliaia. Nessuno di noi può dire se questo virus sia naturale oppure no, nel caso non lo fosse, credo che l’obiettivo di chi lo abbia creato sia essenzialmente quello di diminuire la popolazione ma sopratutto quello di destabilizzare ancora di più le nostre economie, così da aprire sempre più la strada a quella Guerra Civile Globale che abbiamo definito essere la Terza Guerra Mondiale.Se questo articolo ti è piaciuto, non perderti il libro di Giuseppe Cirillo, Libertà Indefinita, un saggio sulla libertà e sulla legittimità del nostro sistema sempre più contestato dalla popolazione. In uscita verso Gennaio 2015.

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