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I soldi creano infelicità

Ipsos, una delle più grandi società mondiali di indagini di mercato (fondata a Parigi nel 1975), ha trovato che in molti paesi del mondo le persone si dichiarano più felici rispetto a prima dell’inizio della crisi.

Ipsos ha intervistato 19 mila persone in 24 paesi, e il 77 per cento si è dichiarata “felice”, tre punti percentuali in più rispetto al 2007; tra questi, il 22 per cento si è detto “molto felice” (era il 20 per cento nel 2007). Le percentuali più alte sono state rilevate nei paesi poveri, mentre i paesi più ricchi hanno registrato le percentuali maggiori di infelici.

grafico in cui mostra i risultati dell’indagine per quindici paesi: la barra mostra la percentuale di intervistati che si sono dichiarati “molto felici”, mentre a destra è riportata la cifra del prodotto interno lordo per abitante a parità di potere di acquisto.
spiega l’Economist, Ipsos fa il sondaggio da cinque anni e le percentuali si sono dimostrate ogni volta stabili, una prova della relativa affidabilità della ricerca.
Indonesia o dell’India, quanto i cattivi risultati della Russia, che pure ha un’economia in rapida crescita.

La seconda conclusione mette in discussione un pensiero comune in questo tipo di ricerche: quello che i livelli di felicità crescano generalmente con il reddito e poi rimangano stabili quando questo ha raggiunto circa 25 mila dollari (circa 18.500 euro) a persona per anno. Il sondaggio Ipsos sembra invece mostrare una relazione inversa tra reddito e felicità: si dichiarano più felici gli abitanti dei paesi più poveri, mentre i paesi europei, ad esempio, sono tutti sotto la media. In Italia, solo il 13 per cento degli intervistati si è dichiarato “molto felice”, un risultato solo di poco superiore alla Grecia (11 per cento).

Articolo Preso dal Blog Informare Per Resistere

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