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Dani alla ricerca delle sue perle – video

Albert Espinosa

“Se mi chiami mollo tutto… però chiamami”  è un libro che parla di molte cose. È focalizzato sulla storia di Dani, un ragazzo che cerca per mestiere i bambini scomparsi. Forse, quello che mi incanta di più del libro è una frase: quando credi di conoscere tutte le risposte arriva l’universo e ti cambia tutte le domande. E è proprio quello che accade a Dani nel corso della sua storia.
Il libro ha avuto grande fortuna: è stato numero uno in Spagna lo scorso anno, ha venduto un milione di copie, è stato tradotto in 23 lingue, mi dà molta felicità. Il titolo me l’ha regalato una signora in panetteria, che mi ha augurato di avere molta fortuna… Per renderla partecipe dei miei risultati sono andato a comprarle due filoni di pane al giorno!
La storia di svolge a Capri, e questo mi rende ancora più felice del fatto che il libro sia stato tradotto in Italia. È un libro di avventure, è un libro di amore, ed è anche un libro abbastanza divertente, che spero vi piaccia.
Il tema delle perle è il più autobiografico del libro: io ogni anno cerco 12 perle, una al mese. 12 persone che non conosco in gennaio e che marcano il mio anno, entrano a far parte del mio mondo.
La cosa migliore, è che di tutte le persone che incontro ci sono due o tre diamanti, che sono risposte alle cose che contano: persone pronte ad aiutarti in caso di difficoltà.
Il libro parla di Dani e della sua ricerca delle perle e dei tre diamanti che hanno marcato la sua vita e dato delle risposte ai momenti difficili.
Non so spiegare perché il libro abbia avuto tanto successo, penso di doverne gioire ogni giorno che passa: è una storia incredibile! Certe cose non sai perché succedono… io ho avuto un cancro, dai 14 ai 24 anni: ho perso una gamba, ho perso un polmone e mezzo, eppure sono stato felice! Questo insegna che la felicità non viene dal successo, ma viene da come tu riesci a vivere le situazioni e da ciò che ottieni da queste situazioni.
E’ proprio quello che è successo con “Se mi chiami mollo tutto… però chiamami” o con la mia serie televisiva “Pulseras rojas”, che ha avuto la fortuna di essere comprata da Spielberg, in collaborazione con Marta Kaufmann… non saprei dire, è stato veramente un anno incredibile!
Il successo ti dà libertà: io posso continuare a scrivere le storie che amo; sicuramente questo libro ha aperto la porta a una libertà davvero preziosa.
Il libro parla della sensazione che ho avuto quando ho visitato Capri. Ero al festival Giffoni a Valle Piana, con il mio primo film “Planta Cuarta”: è un festival di bambini, quindi si vive a stretto contatto con loro, e un uomo mi disse una cosa incantevole: se credi nei sogni i sogni si creano. Credere e creare hanno veramente poche lettere di differenza.
La cosa più bella che mi è successa con “Se mi chiami mollo tutto… però chiamami” è che ricevo 7 mila o 8 mila mail al giorno di gente che ha letto il libro e che mi parla di come gli ha cambiato la vita, delle scoperte che ha fatto, di come ha iniziato a cercare le sue perle. Non è sicuramente un libro che si legge veloce, è un libro denso: anche la copertina è evocativa, con questo uomo perso negli alberi. Non saprei dire se il libro aiuta davvero, ma sicuramente a me aiutano i commenti dei lettori e la sensazione è che l’aiuto sia reciproco: quello che ti danno è emozionante. Non so perché il libro funziona così bene, forse perché mi è piaciuto molto scriverlo! E’ uno dei libri che ho scritto più volentieri e credo che si percepisca.

Su questo libro, leggi anche l’editoriale sul Libraio.it

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Articolo preso da Cadoinpiedi blog VoglioScendere

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