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BRICS: Nuovo modello geopolitico e le priorità della politica estera della Russia

– Aleksandr Mezaev –  Strategic Culture Foundation

Un altro vertice annuale dei BRICS si è svolto il 27 marzo, in Sudafrica. Un ciclo di eventi di alto livello che si svolgono a turno nelle capitali degli Stati membri, è finito. Questa volta è stata di particolare importanza per la Russia. Ai primi di febbraio, il presidente russo Vladimir Putin ha approvato il nuovo Concetto di Politica Estera, in cui si afferma che i paesi BRICS sono un vettore chiave a lungo termine della politica estera della Russia, rivelando la strategia della cooperazione BRICS. Putin si è presentato al vertice con una proposta per elaborare un concetto comune di strategia internazionale per lo sviluppo dei BRICS, idea accolta dagli altri partecipanti… Anche oggi viene invocato l’avvento della “grande rivoluzione geopolitica”, la sua caratteristica principale è il nuovo ruolo dei Paesi in via di sviluppo, che in molti settori sono più avanti di quelli cosiddetti sviluppati. (1) Nel 2007 la crescita media del PIL mondiale è stata del 2,3%, ma il dato è stato del 7,5% per i Paesi in via di sviluppo. Nel 2008, il PIL totale dei Paesi in via di sviluppo ha superato quello dei Paesi sviluppati per la prima volta nella storia. (2) Nel 2012, la crescita media del PIL dei Paesi BRICS è stata del 4% (rispetto allo 0,7% del G7), a parità di potere d’acquisto, è stata del 27% (in costante crescita) (3). Nel 2010-2013, la crescita media è stata del 5,6% per i paesi BRICS (1,85% per i Paesi in via di sviluppo). (4) In totale, l’economia dei BRICS è aumentata 4,2 volte nel corso degli ultimi dieci anni (61% nel caso dei Paesi in via di sviluppo). (5)
Il concetto di nuova strategia di Politica estera per il 2013, afferma “la Russia attribuisce grande importanza nel garantire una gestione sostenibile dello sviluppo globale, richiedendo una leadership collettiva dei maggiori Stati del mondo che, a loro volta, devono essere rappresentativi in termini geografici e di civiltà”.(6) Il Concetto Politico riguardante la partecipazione della Russia nei BRICS (Concetto nazionale della Politica russa nei confronti del BRICS e dei Paesi BRICS) ne chiarisce il senso. Il documento sottolinea “L’istituzione dei BRICS riflette una tendenza obiettiva allo sviluppo globale, verso la formazione di un sistema policentrico di relazioni internazionali sempre più caratterizzato dall’uso di meccanismi non-istituzionalizzati di governance globale basati sulle reti diplomatiche, e dalla crescente interdipendenza economica degli Stati”. Ciò viene riflesso pienamente nel Concetto di Politica estera della Russia del 2013. Globalmente i Paesi BRICS sono  visti come un nuovo modello per le relazioni internazionali (7). La funzione principale del modello BRICS è riformare l’obsoleta struttura economica e finanziaria internazionale del mondo contemporaneo. (8) La cosa principale da ricordare è che le prospettive di sviluppo dei BRICS sono determinate da una serie di fattori fondamentali di lungo termine, che faciliteranno il riavvicinamento degli Stati partecipanti, comprendendo la comune volontà delle parti di riformare l’obsoleta architettura economica e finanziaria internazionale, che non tiene conto della maggiore potenza economica delle economie di mercato emergenti e dei Paesi in via di sviluppo. L’obiettivo principale è creare un nuovo sistema di valute di riserva (9) e aumentare il ruolo delle monete nazionali nei pagamenti reciproci tra gli Stati BRICS e sviluppare la cooperazione nel settore dei mercati finanziari, al fine di migliorare la stabilità finanziaria e un’efficace interazione sulla base di principi e norme internazionali (10). Il vertice di Durban ha dato via libera alla nuova Banca di sviluppo. (11) La presente decisione è stata resa necessaria dalle attività di alcuni attori mondiali (Stati Uniti, Giappone, Europa) con conseguente diffusione di tendenze negative che ha coinvolto altri Paesi. I leader hanno approvato la disposizione di una riserva per imprevisti da 100 miliardi di dollari, che verrà attivata quando una delle cinque nazioni aderenti affronterà una crisi. Secondo i leader dei BRICS, ciò “contribuirà a rafforzare la rete globale di sicurezza finanziaria e a integrare gli accordi internazionali esistenti, come ulteriore linea di difesa”. (12)
I partecipanti sono stati molto duri verso le istituzioni della finanza e del commercio internazionali, primi fra tutti il Fondo monetario internazionale (FMI) e l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). E’ importante che i Paesi BRICS non vedano questi enti come elementi di base delle Nazioni Unite, preferendo dare priorità all’UNCTAD invece; “Riaffermiamo il mandato della Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD), come punto focale del sistema delle Nazioni Unite dedito ad analizzare le questioni correlate a commercio, investimenti, finanza e tecnologia da una prospettiva di sviluppo. Il Mandato e il lavoro dell’UNCTAD sono unici e necessari per affrontare le sfide dello sviluppo e della crescita di un’economia globale sempre più interdipendente. Riaffermiamo inoltre l’importanza nel rafforzare la capacità di aiutare l’UNCTAD nei suoi programmi di costruzione del consenso, del dialogo politico, della ricerca e della cooperazione tecnica, e del rafforzamento delle capacità, in modo che sia maggiormente in grado di conseguire il suo mandato volto allo sviluppo”. (13) Vi era una dichiarazione speciale aggiuntiva alla Dichiarazione eThekwini da parte della Federazione russa. Afferma che continueranno gli sforzi nel precisare i principi concreti, le condizioni e i parametri relativi alla creazione della nuova banca. La questione sarà esaminata a San Pietroburgo, a margine del vertice dei G-20 di settembre 2013. (14)
A poco a poco, l’accordo su una serie di questioni internazionali tra gli Stati membri, prende forma.  Gli Stati dei BRICS hanno riconosciuto il diritto della Palestina ad avere uno Stato. Hanno sottolineato che la risoluzione del conflitto in Siria dovrebbe basarsi sul comunicato di Ginevra, invece che sulle decisioni prese dalla Lega degli Stati arabi (15), hanno sottolineato che la gestione dei conflitti africani è una priorità per l’Africa, e i leader hanno anche sottolineato che l’Iran ha il diritto di utilizzare l’energia nucleare per scopi pacifici. E’ importante per i BRICS sostenere le attività dell’Unione Africana e di ECOWAS in Mali, respingendo ostentatamente qualsiasi supporto alla Francia e agli altri Stati occidentali intervenuti senza l’approvazione delle Nazioni Unite… (16) Infine, la Russia e la Cina supportano Brasile, India e Sud Africa nei loro tentativi di avere maggior peso in seno alle Nazioni Unite. Il testo può essere interpretato come un supporto inequivocabile all’adesione permanente nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Il piano d’azione dei BRICS è davvero impressionante. A parte l’economia e le finanze, l’ordine del giorno include la salute, l’energia, lo sport, il turismo, la lotta contro il terrorismo e il traffico di droga, la sicurezza delle informazioni, la scienza, la corruzione e molte altre questioni. Tutto dimostra che i Paesi BRICS sono sulla via per passare da associazione ad organizzazione internazionale o di diventare una realtà internazionale. Il primo passo è già stato fatto, i BRICS hanno preso la decisione di istituire un Segretariato (virtuale per il momento).
Nei BRICS si affacciano anche contraddizioni. Finora i membri non sono riusciti a conformare una vera e propria politica estera comune. (17) C’è il problema della rappresentanza ineguale nel Consiglio di sicurezza dell’ONU, delle dispute territoriali tra la Cina e l’India, (18) della differenza negli approcci al cambiamento climatico, ecc. (19) L’interdipendenza economica degli Stati membri impallidisce in confronto con la loro dipendenza da quei Paesi cui i BRICS sono destinati a diventare un’alternativa. (20) E’ importante per i BRICS tentare di cambiare la situazione. Il viceministro degli Esteri della Russia, Sergej Rjabkov, ha detto che i problemi nei BRICS non sono mine ad azione ritardata e non ostacolano l’efficacia delle attività dell’organizzazione. (21)
Vi sono anche scosse provocate da forze esterne. Questo è ciò che il Concetto della Politica russa sui BRICS chiarisce. (22) Dice “le dimensioni, la profondità e la dinamica della cooperazione tra i Paesi BRICS possono essere influenzate dalle esistenti forze centrifughe nell’associazione, nonché da influenze negative provenienti dall’esterno”. (23) I punti del documento sottolineano che uno degli obiettivi è “migliorare ogni possibile interazione nell’ambito delle Nazioni Unite, nonché preservare e rafforzare il ruolo del Consiglio di sicurezza dell’ONU come l’ente dalla maggiore responsabilità nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale; impedire l’uso della Nazioni Unite, prima di tutto del Consiglio di Sicurezza, per aprire la via alla rimozione di regimi indesiderati e per imporre soluzioni unilaterali in situazioni di conflitto, comprese quelle basate sull’uso della forza”. (24) Questa è la politica dell’occidente nel perseguire determinati obiettivi che va contrastata. Non dimentichiamo che il rapporto Project Global Trends 2025: A Transformed World dell’US National Intelligence Council include una sezione speciale dedicata allo sviluppo dei Paesi BRICS (25). I BRICS sono un progetto unico globale (26). I loro successo o fallimento sarà il successo o il fallimento della civiltà mondiale.

Note:
(1) rif. K. Brutens, (ex vicecapo del Dipartimento Internazionale del Comitato Centrale del PCUS). Great Geopolitical Revolution – World Economy and International Relations, 2010, N° 10.
(2) rif. A. Senokosov.  BRICS and the West: On the Way to New World Order. The Russian International Affairs Council
(3) Vladimir Putin. Intervista. ITAR-TASS, 22 marzo 2013
(4) V. Lukov.  BRICS – Important Locomotive for G20 Progress.
(5) S. Lavrov. A New Generation Forum with a Global Reach, BRICS-INDIA-2012. M. Larionova.  2012.
(6) Concetto di politica estera della Federazione Russa, punto 30, sito ufficiale del MAE
(7) Concetto di Politica sulla partecipazione della Russia al BRICS, paragrafo 11. Sito ufficiale del Presidente della Federazione Russa.
(8) Paragrafo 8 del Concetto.
(9) Commentando gli accordi finanziari, il ministro degli Esteri sudafricano Maite Nkoana-Mashabanesai ha detto che l’obiettivo è stimolare il commercio. Riducendo al minimo i rischi del cambio mediante la concessione di prestiti in valuta locale, ridurrebbe la dipendenza dei BRICS dal dollaro, risparmiando la spesa, incrementando il commercio e gli investimenti e internazionalizzando le valute.
(10) Paragrafo 17 (c) e (h) del Concetto.
(11) Paragrafo 9 del 5.to Vertice BRICS, Dichiarazione eThekwini e piano d’azione. 27 marzo 2013, Sito ufficiale del vertice in Sudafrica.
(12) Paragrafo 10 della Dichiarazione.
(13) Paragrafo 17 della Dichiarazione.
(14) Il prossimo vertice si terrà in Brasile nel 2014.
(15) BRICS parlano della Lega degli Stati arabi di per sé, ma non delle sue decisioni (Paragrafo 26).
(16) Paragrafo 20 della Dichiarazione eThekwini.
(17) Formalmente il Concetto della Russia prevede “il coordinamento delle posizioni” e “lo sviluppo di approcci comuni o simili” (Paragrafo 16 “a” e ”b”. Allo stesso tempo, vi sono casi in cui i paesi BRICS adottano posizioni comuni su questioni globali, per esempio il voto dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sulla Siria).
(18) Inoltre, il Concetto cita la disponibilità della Russia “ad aiutare altri Stati BRICS nel comporre  divergenze che sorgano tra di essi quando i partner BRICS sono interessati a che la Russia svolga  tale funzione di gestione delle discordie tra i membri (nel caso in cui le parti siano interessate alla mediazione della Russia)”. Paragrafo 14 (f), del Concetto di Partecipazione ai BRICS.
(19) La relazione invoca la Russia nei BRICS. Obiettivi strategici e strumenti per realizzarli. Sito ufficiale del MAE.
(20) Vedasi T. Isachenko. BRICS in Foreign Economic Strategy of Russia: Looking for Alternatives, International Affairs magazine, N°11, pp. 85-86
(21) SCF
(22) Paragrafo 9 del Concetto di Partecipazione ai BRICS.
(23) Paragrafo 10 del Concetto.
(24) Paragrafo 14 (a) del Concetto.
(25) V. Davydov. BRICS in the Emerging Polycentric World, International Affairs, 2011, N°5, p. 99.
(26) Vedasi: BRICS and the Mission of Reconfiguring the World

La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

http://aurorasito.wordpress.com/2013/03/30/brics-nuovo-modello-geopolitico-e-le-priorita-della-politica-estera-della-russia/

Articolo preso da Informare per Resistere

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