
Acqua marrone e schiuma: questa è la situazione del mare di Alghero in prossimità di Fertilia, nell’ultimo tratto della spiaggia di Maria Pia. Protestano gli operatori balneari, preoccupati per la possibile fuga di turisti. Atteso per domani l’esito delle analisi dell’Arpas sui campioni di acqua prelevati per stabilirne l’eventuale nocività.
Per ora non è stato posto alcun divieto di balneazione, in quanto i primi test eseguiti hanno dato esito negativo. Tuttavia è necessaria un’osservazione di 48 ore prima che si possa affermare senza ombra di dubbio che non ci sia nessun pericolo per i bagnanti. Quindi solo domani si saprà in maniera definitiva se il mare di Alghero sia o meno inquinato da batteri fecali.
Certo è che i turisti non se la sentono di fare i tuffi in un mare così sporco e molti disdicono le prenotazioni. I titolari degli stabilimenti sono disperati e minacciano proteste clamorose. “Siamo stanchi di parlare – racconta Sandro Ibbadu, rappresentante provinciale del sindacato italiano balneari, a La Nuova Sardegna – se con questo caldo in due chilometri e mezzo di spiaggia ci sono sì e no trenta persone significa che la gente ha paura di fare il bagno. Siamo intenzionati a chiedere lo stato di calamità”.
La marea gialla ormai investe Alghero da due stagioni, ma finora nessun esperto è riuscito a spiegare il fenomeno. Una delle possibilità è che si sia creata una falla nel sistema fognario e che i reflui, anziché convogliare nel depuratore di San Marco, finiscano in mare.
Fonte: Tgcom24


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